EuroCup, Finale – G2: l’Alba Berlino vince la guerra di nervi col Valencia e conquista gara 3

EuroCup, Finale – G2: l’Alba Berlino vince la guerra di nervi col Valencia e conquista gara 3

Partita tesissima e con mille cambi di inerzia, risolta nel supplenetare grazie a un grande Sikma

di Stefano Bartolotta

Al termine di una gara 2 che nessuna delle due squadre è mai davvero riuscita a controllare, l’Alba Berlino si conquista il diritto di giocarsi questa edizione 2019 dell’EuroCup nella decisiva gara 3 in programma a Valencia lunedì 15 aprile. Gli spagnoli sono andati vicinissimi a conquistare vittoria e trofeo, ma un errore di San Emeterio dalla lunetta ha dato la palla in mano all’alba con 11” sul cronometro e soli 2 punti da recuperare. Il Valencia, spaventatissimo all’idea di subire un tiro da 3, ha concesso a Siva un comodo lay up per il supplementare, ma non si immaginava certo che, in questi 5 minuti, sarebbe stata condannata alla sconfitta per mano di un Luke Sikma fin lì poco produttivo, ma capace di segnare 7 punti pesantissimi in questa fase della partita. Van Rossom è stato il principale trascinatore del Valencia, insieme a Will Thomas e a San Emeterio, che però ha fallito, come detto, un libero cruciale. Gli spagnoli hanno affidato gli ultimi assalti alle mani di Matt Thomas, che però ha fallito le due ultime triple.

Il Valencia ha provato a mettere in campo pazienza, lucidità e sangue freddo, mentre l’Alba ha puntato più sull’intensità e sull’energia. La lezione appresa da questa partita è che i tedeschi hanno il potenziale per mettere sotto a livello fisico e di ritmo gli spagnoli, i quali, però, hanno molta più intelligenza cestistica rispetto agli avversari, ed è un vantaggio che, molto spesso, paga, soprattutto quando si gioca tra le mura amiche, come il Valencia potrà fare nella decisiva gara 3. Sarà, in ogni caso, una sfida tutta da seguire.

Quintetto Alba Berlino: Siva, Hermannsson, Giedraitis, Clifford, Sikma
Quintetto Valencia: Van Rossom, Will Thomas, Tobey, San Emeterio, Sastre

Berlino si stringe attorno alla propria squadra per spingerla a rimanere in corsa in questa EuroCup, e la Mercedes Benz Arena è stracolma. I padroni di casa risentono subito dell’influsso positivo del tifo, aggredendo la partita e rendendo difficile la vita agli avversari in difesa. Il Valencia cerca di non scomporsi, di giocare con pazienza e di sfruttare la superiorità nel pitturato messa in mostra in gara 1. L’Alba non riesce ad allungare per le imprecisioni al tiro e perché, dall’altra parte, San Emeterio piazza due triple micidiali, con il compagno di squadra Will Thomas che ne fa seguire un’altra. A metà quarto il punteggio è di 10-12 e l’alba si lascia sfuggire numerose opportunità sbagliando tiri tutt’altro che impossibili, mentre dall’altra parte Van Rossom infila la quarta tripla per i suoi, e finché ci sarà una differenza nelle percentuali al tiro così marcata (4/11 contro 5/7), la missione rimarrà impossibile per i tedeschi, i quali hanno anche tirato 4 volte in più per merito dei rimbalzi offensivi, ma se la palla non entra, non serve a niente. Gli spagnoli continuano a usare la testa, a leggere la difesa avversaria e ad attaccare con scelte molto logiche che portano a tiri puliti, o a subire falli, ma l’Alba non può certo passare tutta la partita a litigare col canestro, e infatti, non appena aggiusta un attimo la mira, passa in vantaggio e inizia, come gli avversari, ad attaccare con più equilibrio e raziocinio, evitando di forzare attacchi al canestro ma sfruttando tiri puliti dalla media e da dietro l’arco. Il quarto si chiude sul 23-21.

Il secondo quarto inizia con le difese che prendono le misure agli attacchi avversari e si dispongono benissimo in campo per coprire bene ogni spazio e non lasciare mai liberi i tiratori. Il risultato è un 2-3 nei primi 3’, con diversi errori al tiro, forzature e palle perse. Nei minuti successivi, l’Alba è bravo a sfruttare dei giochi che prevedono tagli dei lunghi per poter essere serviti sotto canestro in 1 vs 1, ma il Valencia riesce a evitare che gli avversari si prendano l’inerzia grazie a un’altra tripla, stavolta di Sastre. A meno di 5’ dall’intervallo lungo, il punteggio è in perfetta parità sul 29-29, e si continua a segnare poco, con le difese sempre più attente e reattive (o gli attacchi poco dinamici, o entrambe le cose). L’Alba ricomincia ad attaccare il canestro come all’inizio, e col passare dei minuti ottiene qualcosa, mentre le difficoltà offensive del Valencia non sembrano avere fine. Nemmeno le triple che finora avevano tenuto in partita gli spagnoli intervengono in loro soccorso, e l’alba ottiene il primo vantaggio di una certa consistenza della partita sul 40-33 a poco più di 1’ dall’intervallo. Il Valencia non affonda perché ha la lucidità di far girare bene palla e guadagnare falli, mentre l’Alba non gestisce al meglio gli ultimi due possessi. Si va negli spogliatoi per l’intervallo lungo sul 42-39.

Si rientra per la ripresa ed ecco che il Valencia sfrutta nuovamente la mano dei propri tiratori da 3 con Sastre. L’Alba ci mette più intensità e fa meno fatica a costruirsi i tiri, ma, come nel primo quarto, fallisce tiri che dovrebbe segnare, e permette agli avversari di rimanere a contatto anche per via di un nervosismo sempre più evidente e che porta, tra le altre cose, a un antisportivo di Clifford. Dopo meno di 4’, i padroni di casa sono già in bonus, e questo è un chiaro invito a nozze per i valenciani, che hanno sangue freddo e ne approfittano. Will Thomas può sfruttare al meglio la propria abilità in post basso, ma sul più bello gli spagnoli forzano un paio di isolamenti e si lasciano sfuggire l’inerzia che sembravano poter prendere da un momento all’altro. L’Alba si riprende un piccolo vantaggio, sfruttando nuovamente la maggior intensità, ma gli ospiti non si scompongono, con la partita che si fa sempre meno bella e sempre più ruvida. Il quarto si chiude sul 62-59.

L’inizio dell’ultimo quarto fa ulteriormente scendere il livello tecnico della partita, e le due squadre si affidano ormai principalmente ai nervi. Per quanto si è visto finora, è il terreno preferito dell’Alba, ma ancora una volta arriva una tripla a mettere una pezza ai problemi valenciani. I berlinesi ricascano nella nervosismo e nella frustrazione, mentre il Valencia riesce a recuperare la compostezza tattica e mentale, così, nei primi 4’ del quarto, il parziale è un eloquente 2-9. Labeyrie è implacabile nel pitturato, mentre l’Alba sbaglia tutto lo sbagliabile e si tiene a galla solo grazie ai rimbalzi offensivi. A metà quarto, l’Alba è nuovamente in bonus, e questo sembra essere proprio il momento ideale per il Valencia per mettere le mani su partita e coppa. L’Alba non vuole arrendersi, ma gli attacchi del Valencia sono troppo lucidi e ben eseguiti, e sembra difficile per l’Alba poter recuperare 5 punti a 3’ dalla fine in queste condizioni. Siva piazza una tripla difficilissima, e i padroni di casa sono ancora a -2 (73-75) a 2’ dalla fine, ma Will Thomas e Van Rossom sono due metronomi e fanno sempre la cosa giusta nel momento giusto. Dubljevic rischia di rovinare tutto, prima fallendo un libero, e poi consentendo a Thiemann di realizzare il 2+1 del pareggio a quota 76, e anche un Will Thomas fin lì affidabilissimo sbaglia dalla lunetta. L’Alba entra nell’ultimo minuto in vantaggio grazie ancora a Thiemann, ma Van Rossom segna una tripla folle, Siva sbaglia a sua volta dalla lunetta e il Valencia ha la palla in mano con un punto di vantaggio. Inizia la girandola dei falli sistematici e San Emeterio sbaglia un libero e dà ancora speranze all’Alba, che ha la palla in mano a 11” dalla fine sotto di due (81-83). Il Valencia difende sul tiro da 3 e Siva segna il comodo lay up a 2”. Il Valencia gioca male l’ultima rimessa ed è overtime.

Proprio le triple che tanto erano servite al Valencia sembrano portare la partita dalla parte dell’Alba, con due canestri di Giedraitis e Sikma proprio da dietro l’arco. Van Rossom, però, ne piazza un’altra e tiene a galla la propria squadra, con l’Alba che prova la zona per far sì che gli spagnoli debbano comunque perdere più tempo per tirare. A 2’ dal termine, l’Alba è ancora sul +5 (93-88), e la zona berlinese mette a disagio i valenciani, che segnano ma fanno passare troppo tempo. Nel momento della disperazione, però, un’altra tripla impensabile di Van Rossom rimette un solo punto tra le due squadre (93-92). Matt Thomas potrebbe riportare i suoi in vantaggio, ma sbaglia la tripla, Sikma è freddo dalla lunetta, e ancora Matt Thomas sbaglia da 3 e sancisce la vittoria dei padroni di casa per 95-92.

ALBA BERLINO – VALENCIA BASKET 95-92

TABELLINO ALBA BERLINO: Saibou 2, Siva 14, Giffey 11, Schneider, Hermannsson 14, Wagner 6, Ogbe ne, Giedraitis 17, thiemann 7, Clifford 5, Nnoko 4, Sikma 15

TABELLINO VALENCIA: Abalde 4, Labeyrie 5, Diot 2, Van Rossom 22, Will Thomas 15, Tobey 3, Dubljevic 9, Martinez ne, San Emeterio 16, Matt Thomas 5, Sastre 6, Doornekamp 5

PARZIALI: 23-21, 19-18, 20-20, 21-24, 12-9

PROGRESSIVI: 23-21, 42-39, 62-59, 83-83, 95-92

BASKETINSIDE MVP: Luke Sikma

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy