EuroCup, QF G2 – La GrissinBon lotta, ma cede il passo allo Zenit

EuroCup, QF G2 – La GrissinBon lotta, ma cede il passo allo Zenit

Non basta un ottimo primo tempo agli uomini di Menetti per conquistare la semifinale di Eurocup. Lo Zenit si rialza nella ripresa e conquista la “bella”.

di Francesco Strazzari

ZENIT SAN PIETROBURGO-GRISSIN BON REGGIO EMILIA 91-77

Torna in campo la GrissinBon per Gara 2 dei quarti di finale di Eurocup, dopo la convincente vittoria nel primo atto della serie al “PalaBigi”. Biancorossi in trasferta sul difficile campo di San Pietroburgo, dove lo Zenit si gioca l’ultima chance per allungare la serie all’ultima sfida. I russi hanno perso solamente 3 volte sul parquet di casa e sono vogliosi di riscattare la prestazione di gara 1.

Primo quarto dai due volti, con Reggio Emilia che parte molto bene, sfiorando anche la doppia cifra di vantaggio e limitando al massimo l’attacco dei russi. Lo Zenit però reagisce, soprattutto grazie all’ingresso di Voronov dalla panchina (11 punti nel primo tempo per lui) e alla grande fisicità. Partita a ritmi alti e con percentuali molto basse dalla lunga distanza (3/22), con la GrissinBon che riesce a resistere al primo momento di difficolà, coinciso col vantaggio dei padroni di casa. I biancorossi sono lucidi mentalmente e mostrano una buona circolazione di palla, oltre alla consueta applicazione difensiva, in grado di soffocare le bocche da fuoco avversarie nei primi 20 minuti. I russi dimostrano di essere a corto di idee quando devono giocare a difesa schierata, mentre in campo aperto sono abili nello sfruttare le doti tecniche e fisiche di giocatori come Scottie Reynolds, difficilmente contenibile in penetrazione. Nel terzo quarto si scatena l’attacco dei padroni di casa, sulle ali di Kuric e del solito Voronov, che permettono allo Zenit di toccare addirittura il +7. Reggio è brava però a non scomporsi e grazie alle giocate di Candi e Reynolds rimane aggrappata alla sfida, avviandosi agli ultimi 10 minuti di gioco con solo quattro punti da recuperare. L’ultimo quarto comincia bene per gli ospiti che impattano subito il punteggio, evidenziando le difficoltà dello Zenit. Dopo alcuni minuti di grande equilibrio salgono però in cattedra Kuric e soprattutto Griffin, che colpiscono più volte la difesa biancorossa, allargando anche eccessivamente il divario tra le due squadre. Reggio Emilia prova un’ultima reazione, ma stavolta non c’è spazio per la rimonta: i russi controllano e gestiscono bene il vantaggio negli ultimi minuti, con la sfida che si chiude sul 91-77.

MVP di serata sicuramente Voronov che, oltre ai 22 punti segnati, mette a referto anche 8 rimbalzi e ben 6 falli subiti, risultando decisivo soprattutto nel tenere a galla lo Zenit nelle fasi iniziali di gara, quando l’inerzia sembrava tutta per gli ospiti. Il suo ingresso in campo ha completamente risvegliato anche i suoi compagni e dato una scossa decisiva al match. Oltre a lui, da segnalare l’ottimo finale sia di Griffin (12 con 7 rimbalzi) che di Kuric (16 con alcune triple in momenti chiave della gara). Per Reggio Emilia una buona prova di Reynolds e Wright sotto i tabelloni (25 punti e 15 rimbalzi in coppia), ma il grande assente è sicuramente stato Amedeo Della Valle, fortemente limitato dalla difesa russa, che lo ha costretto a due soli tiri dal campo e a 7 punti totali (5/6 dalla lunetta). La GrissinBon ha avuto la capacità di restare a contatto fino a pochi minuti dalla fine e sicuramente il divario finale è eccessivamente punitivo per gli uomini di Menetti, che comunque avranno ancora una possibilità per proseguire il loro cammino.

Lo Zenit impatta dunque la serie, con gara 3 che si disputerà mercoledì prossimo al PalaBigi di Reggio Emilia. Questa volta sarà davvero “dentro o fuori” per la GrissinBon, che si giocherà in questi ultimi 40 minuti la possibilità di qualificarsi per la semifinale di Eurocup.

Quintetto Zenit: Reynolds, Harper, Karasev, Valiev, Whittington

Quintetto Reggio Emilia: C.Wright, Della Valle, Markoishvili, White, Cervi

La gara si apre con un errore di Scottie Reynolds dalla lunga distanza. Il primo possesso di Reggio viene gestito da Della Valle, che si conquista due tiri liberi: 2/2 e primo vantaggio del match. Karasev risponde con un bell’arresto e tiro dai 5 metri. Ritmi alti in apertura e la GrissinBon sale sul +7 grazie ai canestri di White e alla bomba di Markoishvili (2-9). Lo Zenit non è preciso nei primi minuti di gara e fatica a trovare la via del canestro: problemi di falli per i padroni di casa, con Harper già a quota 2. Ottima difesa e pazienza in attacco, questi gli ingredienti dell’avvio degli uomini di Menetti: Cervi finalizza dopo un’ottima circolazione e porta i suoi al massimo vantaggio (3-11) dopo 4 minuti. Zenit senza canestri dal campo dalla prima azione: Simonovic prova a risvegliare i suoi, trovando la retina dopo una lotta sotto i tabelloni (6-13). Mini-break dei russi: 5-0 firmato da Voronov, a cui però risponde Reynolds (11-15). Coach Menetti è costretto al primo timeout sull’ennesimo canestro di Voronov (9 punti per lui), che impatta il punteggio a quota 15. Arriva il primo vantaggio per lo Zenit sul canestro di Griffin, ma Della Valle non ci sta e riporta la GrissinBon col muso davanti (17-18). Il primo quarto si chiude sul 20-18 per i padroni di casa, grazie alla tripla di Kuric e al libero segnato da Karasev.

Avvio deciso dei biancorossi, prima con un’ottima difesa, quindi con un gioco da 3 punti firmato Llompart (20-21). Ancora una volta Reggio perde palla per un fallo in attacco a palla lontana, ma lo Zenit non punisce. La penetrazione di Llompart trova White in angolo: l’americano si mangia la linea di fondo e appoggia in reverse il nuovo +2 per i suoi (21-23). La difesa di Menetti continua però a soffrire l’ispirato Voronov, che sale a quota 11 punti dopo essere andato in lunetta. Ancora una penetrazione, stavolta di Reynolds, mette in crisi la GrissinBon (25-23). Partita decisamente più intensa nel secondo quarto, con difese molto aggressive e ritmi alti. Si gioca molto sotto le plance, da una parte e dall’altra, con Gordon e Julian Wright protagonisti. Serve la tripla di Markoishvili per spezzare l’equilibrio (27-30). Ottima difesa di Reggio, con Candi che recupera un pallone importante anticipando Gordon sotto canestro e lancia il contropiede, finalizzato da Markoishvili (canestro e fallo): 29-35. I padroni di casa tirano con pessime percentuali dall’arco (1/11), ma rimangono in partita soprattutto grazie soprattutto ai tiri liberi (10/14). E’ sempre Scottie Reynolds ad ispirare l’attacco degli uomini in maglia blu: penetrazione a tutta velocità e assist perfetto per Whittington (33-35). Le due squadre arrivano all’intervallo sul punteggio di 35-39, con Reggio guidata dalle giocate di C.Wright nelle ultime azioni.

Markoishvili ricomincia da dove aveva finito: penetrazione convinta e primi due punti della ripresa a segno. L’idea dello Zenit è sempre quella di cercare di avvicinarsi al ferro, prima con Griffin poi con Simonovic, che riportano in parità la sfida (41-41). Fatica ad accendersi Wright in cabina di regia per i biancorossi, allora ci vuole l’esperienza di DellaValle (in panchina tutto il secondo quarto a causa di 2 falli) per spezzare un po’ il ritmo: fallo subito e 1/2 dalla lunetta per un nuovo sorpasso. L’azzurro prende per mano la squadra e smarca Wright, che ricambia il favore segnando la prima tripla della sua gara (41-45). La GrissinBon però spreca qualcosa in attacco e soprattutto regala 3 tiri liberi a Karasev, che ne approfitta riportando davanti i suoi. Gli uomini di Menetti sembrano essere più in difficoltà rispetto al primo tempo, complice anche una diversa intensità dei russi sul lato difensivo. Wright con un gioco da tre punti riporta i suoi a contatto (50-50), ma Voronov continua a dare problemi sul fronte opposto, realizzando 4 punti in fila che regalano fiducia ai suoi. Due viaggi in lunetta consecutivi di Leonardo Candi mantengono Reggio a contatto, ma Kuric brucia la retina da oltre l’arco sul fronte opposto (61-54). Inerzia completamente dalla parte dei padroni di casa in questo momento, ma la Reggiana tira fuori le unghie e piazza un break di 0-5, firmato Reynolds-Wright, e tiene aperti i giochi (61-59). Un altro libero realizzato da Candi fissa il punteggio finale del quarto sul 64-60.

L’avvio di quarto è positivo per i ragazzi di Coach Menetti, con un bell’arresto e tiro di Wright ad accorciare ulteriormente le distanze. Reynolds fa 2/2 dalla lunetta e regala il pareggio alla GrissinBon dopo 2′ di gioco. Una tripla in transizione di Simonovic riporta avanti i russi, Llompart perde palla e commette un fallo, giudicato antisportivo, in un momento delicato della sfida, che permette ai padroni di casa di tornare sul +5. Voronov si conferma il dominatore di questa partita e con 5 punti in fila fa volare lo Zenit sul 74-66, mettendo a segno il ventiduesimo punto personale. Kuric continua a segnare dalla lunga distanza, Whittington appoggia indisturbato sotto canestro ed è +9 (79-70). Lo stesso Whittington punisce da oltre l’arco, spegnendo forse definitivamente le speranze di rimonta. I biancorossi tentano l’ultimo disperato assalto negli ultimi minuti, per evitare di riportare la serie in Italia, ma Griffin non si ferma più (86-74). Gli ultimi minuti di gara non hanno molto da dire, se non che il punteggio finale è 91-77, con Reggio che si giocherà dunque la qualificazione mercoledì prossimo davanti al proprio pubblico.

Tabellino Zenit: Reynolds 4, Karasev 6, Barinov 2, Vikhrov , Voronov 22, Simonovic 11, Whittington 8, Harper, Griffin 12, Kuric 16, Valiev 6, Gordon 4

Tabellino Reggio Emilia: Mussini, J.Wright 13, Candi 5, Della Valle 7, White 8, Reynolds 12, Markoishvili 13, C.Wright 12, Cervi 4, Nevels, Llompart 3, De Vico

PARZIALI: 20-18, 15-21, 29-21, 27-17

PARZIALI PROGRESSIVI: 20-18, 35-39, 64-60, 91-77

BASKETINSIDE MVP: Voronov (22 punti, 8 rimbalzi e 32 di valutazione)

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