EUROCUP: stratosferico Green, ma non basta: lo Zenit sbanca Venezia

EUROCUP: stratosferico Green, ma non basta: lo Zenit sbanca Venezia

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L’Umana Reyer si arrende di misura alla corazzata San Pietroburgo 84-86 dopo un finale concitato che ha visto Venezia per più volte avere tra le mani la palla dei due punti. In questo esordio alle Last32 non è bastata la monumentale prova di Green (29 punti e 38 di valutazione); in casa Zenit, Antipov e Toolson – in grande spolvero negli ultimi 15′ – i protagonisti principali del successo ospite.

Con Peric out per la frattura del secondo metacarpo (ne avrà per 45 giorni), Recalcati punta dall’inizio sul collaudato tandem Ortner-Ress nel pitturato. Venezia, contrariamente alla partita di Avellino di domenica scorsa, mette in campo una grande energia difensiva con il già citato Ress protagonista di due sfondamenti subiti e diversi palloni sporcati e catturati a rimbalzo. Dopo la tripla di Green, la Reyer al 6’ è avanti di quattro lunghezze (10-6). L’ingresso in campo di Timma regala maggiore equilibrio e solidità allo Zenit: Toolson, in chiusura di primo quarto, sigla il primo vantaggio ospite (17-19 al 10’).
Nel secondo periodo San Pietroburgo parte con il piede sull’acceleratore: due triple di Toolson e Timma consentono ai russi di toccare il +6 (19-25 al 12’, timeout Recalcati). Pronta la reazione orogranata: Bramos e Goss (2) colpiscono dall’arco e Venezia in un amen si riporta avanti nel punteggio (28-27 al 14’, timeout Karasev). Il divario fisico è netto tra le due squadre a favore dello Zenit (Antipov incontenibile), ma Owens si fa sentire soprattutto a rimbalzo d’attacco ed è bravo in più occasioni a subire falli e convertire dalla lunetta (38-36 al 19’). Negli ultimi 60” Golovin e Dowdell ribaltano lo score e San Pietroburgo chiude sul 38-41 i primi 20’ di gioco.
E’ Tomas Ress ad aprire le danze nel terzo quarto. Pushkov e Toolson puniscono un paio di disattenzioni della difesa orogranata, ma dall’altra parte il solito Bramos da 3 ed un eccellente Green – finalmente convinto dei propri mezzi – trascinano Venezia sul +7 (52-45 al 25’). Dowdell e Antipov si prendono sulle spalle lo Zenit: dopo il 2/2 di Vikhrov dalla lunetta, San Pietroburgo completa la rimonta e al 30’ è avanti di una sola lunghezza (58-59).

Lo Zenit si porta subito sul +5 con Toolson (58-63 al 32’). Ortner e Viggiano combinano 6 punti e Venezia torna avanti sul +2 (67-65 al 33’). Venezia commette qualche ingenuità di troppo con Ruzzier e Goss e diventa a questo punto indispensabile il ritorno in campo di Green: sei punti consecutivi del play di Philadelphia accendono il Taliercio (78-75 al 37’). Toolson, però, è letteralmente incontenibile: due magie dell’ex Treviso e lo Zenit si riporta sul +4 (78-82 al 38’). Ormai Venezia è solo Green: il regista orogranata, alla migliore prova stagionale, tiene in vita i suoi anche negli ultimi 120”: l’entrata del #10 veneziano da il -1 a 32” dal termine (84-85). Gli ultimi secondi sembrano interminabili: una palla contesa tra Timma e Owens viene decisa dall’istant replay e il possesso va all’Umana che aveva contestato il tiro ai russi in precedenza. Venezia ha la palla per tornare in vantaggio ma Owens vanifica uno spettacolare alley-oop propiziato da Green. Quest’ultimo riesce a bloccare il cronometro e a commettere fallo su Golovin: il giocatore dello Zenit va in lunetta, segna il primo ma fallisce volontariamente il secondo commettendo però un’ingenuità clamorosa nel non colpire il ferro. La Reyer, con 2’3” a disposizione, riesce dunque ad ottenere un ulteriore possibilità per portare a casa i due punti: nell’ultima azione la palla della vittoria passa per le mani di Ress ma il giocatore di Salorno non riesce a caricare in tempo utile un tiro che comunque non avrebbe raggiunto il canestro. Termina 84-86.

UMANA REYER VENEZIA 84–86 ZENIT SAN PIETROBURGO (17-19, 38-41, 58-59)

Umana Reyer Venezia:
Goss 11, Bramos 14, Tonut, Jackson, Green 29, Ruzzier 2, Owens 14, Ress 3, Simioni ne, Ortner 7, Viggiano 4. All.: Recalcati

Zenit San Pietroburgo:
Antipov 17, Timma 15, Koshcheev, Motovilov ne, Toolson 21, Vikhrov 4, Pushkov 7, Karpukhin, Dowdell 12, Valiev 6, Solovev ne, Golovin 4. All.: Karasev

Fotogallery a cura di Giacomo Martines

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