EUROCUP: Venezia ci prova ma lo Zenit è superiore

EUROCUP: Venezia ci prova ma lo Zenit è superiore

Troppo pesanti le assenze di Green, Peric e Ress. La Reyer cade 79-72 a Mosca contro San Pietroburgo: la qualfiicazione si deciderà settimana prossima al Taliercio contro lo Zielona Gora.

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Si presentava come una trasferta improbabile ma l’Umana non ha di certo demeritato nella rigida serata di Mosca. Dopo 18 minuti giocati alla pari, la Reyer ha subito il break decisivo a cavallo tra la fine del 2° e l’inizio del 3° quarto non riuscendo più ad impensierire seriamente lo Zenit, salvo un sussulto d’orgoglio in conclusione di terza frazione. Venezia, nonostante il ko, resta in corsa per il passaggio del truno mentre San Pietroburgo, con questa vittoria, è matematicamente promossa alla prossima fase della competizione.

Venezia si presenta alla sfida senza Tomas Ress (problema muscolare), oltre ai lungodegenti Hrvoje Peric e Mike Green.
La partenza degli orogranata, nonostante le pesanti assenze, è incoraggiante: un sontuoso Josh Owens (12 punti nel primo quarto, 6/6 al tiro) guida i suoi sul 16-21 al 7′. Cinque punti di Goss permettono a Venezia di incrementare il gap a fine prima frazione: al 10′, ZEN 20-26 VEN.
San Pietroburgo si scuote ad inizio secondo periodo: Timma e Koscheev lanciano la rimonta dei russi che si completa al 13’ (30-30). Lo stesso Koscheev e Savovic ingaggiano un bel duello su entrambi i lati del campo; entra Owens e la Reyer riacquista dinamicità a rimbalzo (35-36 dopo il jumper di Ruzzier al 16’). Ancora Timma, ben coadiuvato da Antipov, ridà slancio allo Zenit che a 4” dal termine del 2° quarto si porta sul +6. Dowdell commette un’ingenuità nella difesa finale commettendo flopping: Venezia con un libero di Goss ricuce lievemente sul -5 con il quale le due squadre vanno negli spogliatoi. Al 20’, ZEN 44-39 VEN.
La frazione che segue è costellata da luci ed ombre per il team di Recalcati. Il ritorno in campo è da incubo: otto punti consecutivi di Toolson consentono allo Zenit di scavare il primo vero solco della partita (55-46 al 24’). La Reyer fatica in attacco cercando soluzioni improbabili, mentre Koshcheev, dall’altra parte, diventa inarrestabile nel pitturato (63-51 al 26’). Recalcati le prova tutte: fuori Ruzzier e Goss, con Jackson che scala in cabina di regia. Venezia cambia trend: con un Viggiano in grande evidenza, gli ospiti si rifanno sotto fino al -4, salvo poi chiudere la frazione sul 68-61 con Pushkov che chiude il terzo quarto con un’imperiosa schiacciata.
Nei primi 120” dell’ultimo periodo le due squadre non trovano la via del canestro. Ci pensano il solito Timma e Dowdell a ricacciare a debita distanza i lagunari (73-61 al 33’). La Reyer prova a riaccendere una fiammella di speranza con due guizzi di Goss e Savovic (75-69 al 35’). Ma ci pensa Ryan Toolson, come all’andata, a mettere la parola fine all’incontro con quattro punti di fila (79-70 al 38’). Negli ultimi 120” la gara non regala più emozioni, la Reyer prova a limitare il passivo ed, in parte, ci riesce. Termina 79-72.

ZENIT SAN PIETROBURGO 79–72 UMANA REYER VENEZIA (20-26, 44-39, 68-61)

Zenit San Pietroburgo:
Antipov 10, Timma 17, Koshcheev 14, Komissarov, Toolson 15, Vikhrov 3, Pushkov 7, Karpukhin 1, Dowdell 10, Solovev ne, Golovin 2. All.: Karasev

Umana Reyer Venezia:
Goss 13, Bramos 8, Tonut, Jackson 3, Ruzzier 4, Owens 16, Simioni ne, Ortner 8, Viggiano 11, Savovic 9. All.: Recalcati

MVP BASKETINSIDE.COM: Janis Timma (17 punti, 5 rimbalzi, 5 assist)

 

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