EUROLEAGUE COUNTDOWN – Lokomotiv Kuban: la difficoltà di affermarsi

EUROLEAGUE COUNTDOWN – Lokomotiv Kuban: la difficoltà di affermarsi

lokobasket.com

Un budget cinque stelle, a cui seguono oggettive difficoltà di affermazione. Con la certezza di aver allestito un grande roster, l’idea generale è che questa possa essere la stagione della maturità europea per la Lokomotiv Kuban. Vediamo perché:

IL ROSTER – Pur con una vistosa divisione di talento fra piccoli e lunghi, il roster a disposizione di Bartzokas esprime un talento lordo di altissimo spessore. Sotto le plance, poi, gli innesti di Claver, Fesenko e Singleton – a rimpiazzare i partenti Derrick Brown e Richard Hendrix – andranno a formare un frontcourt di valore assoluto anche nel maggior contesto europeo, che vede il ritorno della Lokomotiv Kuban dopo un anno speso in Eurocup, avventura condotta a spron battuto fino all’incrocio con il Khimki, giustiziere dei rosso-verdi anche nella VTB. A completare il quintetto, nonché la batteria degli americani, ecco Draper e il confermato Delaney, giocatori dal cognome meno pesante ma di affidabilità garantita: in particolare Draper, pupillo storico di Jasmin Repesa, ha l’esperienza adatta a gestire il pallone quando peserà e l’altruismo per mettere proficuamente in ritmo il resto del quintetto. La panchina è il giusto mix di esperienza internazionale e gioventù da responsabilizzare: dall’Unics Kazan è arrivato il navigato Bykov, che garantirà buoni minuti in regia coadiuvato dal confermato Voronov, mentre dal CSKA Mosca è stato prelevato Aleksey Zozulin. Completano il roster i giovani Kolyushkin, Balashov e Zubkov, reduce da un Europeo in cui ha mandato a referto 12.2 punti e 4.0 rimbalzi in 21.0 minuti di utilizzo, e Ryan Broekhoff, scommessa australiana prelevata dal Besiktas.

LA STAR – Tra Singleton, Fesenko e Randolph scegliamo, pur con qualche difficoltà, l’ex Knicks, che alla seconda stagione consecutiva con la Lokomotiv può ergersi a leader assoluto del team. Dopo buone e meno buone stagioni oltreoceano, che hanno formato un percorso discreto ma fallito sostanzialmente per l’incapacità di trovare un team che scommettesse sulla sua crescita e sul suo sviluppo, la scorsa stagione Randolph ha esordito nel contesto europeo, fatturando 12.7 punti e 6 rimbalzi in appena 23 minuti di utilizzo in Eurocup. La seconda stagione può essere quella dell’esplosione definitiva per un’ala forte che abbina un set di qualità fisiche e tecniche tale da renderlo materiale da stanza dei bottoni tra i big man europei. Per quel discorso di diventare un vincente, poi, forse è proprio la Lokomotiv la squadra che Randolph non è riuscito a trovare oltreoceano.

L’ALLENATORE – La conferma che all’ombra del fiume Kuban si sta seminando per raccogliere gloria arriva incontrovertibilmente dalla firma di Georgios Bartzokas, head coach capace di portare sul trono d’Europa, per la seconda volta consecutiva, l’Olympiacos nel 2013. Bartzokas, che ha rimpiazzato Sergey Bazarevich, è stato individuato come l’uomo adatto ad amalgamare un roster traboccante di stelle e per buona metà nuovo di zecca, con l’obiettivo di portare il team a contatto con le migliori squadre d’Europa.

IL PRONOSTICO – Dopo un investimento globale di questa portata, sembra difficile non immaginare il Kuban in lotta aperta per centrare la qualificazione ai Playoff nella prossima stagione. Velata, ma non trascurabile, la complicità della dea bendata, che durante l’urna di Barcellona ha affiancato sì i russi ai catalani stessi e al Panathinaikos, ma ha poi formato un reparto di inseguitrici alle due contenders del tutto abbordabile: a giocarsi il terzo posto con la Lokomotiv saranno infatti il Pinar Karsiyaka e lo Zielona Gora, oltre allo Zalgiris Kaunas, unica compagine che potrebbe suscitare qualche fastidio a Bartzokas e soci. L’impressione è che la vera stagione europea della Lokomotiv inizierà dalla prima palla a due delle Top 16, con l’ambizione di guadagnare l’accesso al salone che precede le Final Four.

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