EuroLeague Preview, Fenerbahce: alla conquista del trono

EuroLeague Preview, Fenerbahce: alla conquista del trono

Analizziamo roster ed aspettative dei vice-campioni in carica, che puntano decisi alle Final4 di Istanbul

Berlino, 15 maggio 2016. Finale di EuroLega tra Fenerbahce e CSKA Mosca. Datome e compagni, dopo esser stati sotto di 21 punti, conducono il match per due lunghezze quando manca una manciata di secondi alla sirena finale. Ultimo possesso CSKA, De Colo forza dall’arco: tabella, ferro, niente da fare. Sembra il preludio ad una nuova, atroce beffa per i turchi, ma gli dei del basket questa volta decidono diversamente. Com’è andata è storia nota: da un groviglio di braccia spunta Khryapa, il capitano raccoglie il rimbalzo e manda il match ai supplementari, che vedranno i russi prevalere per 96-101 e sfatare così la “maledizione” delle Final4.

Senza quel rimbalzo offensivo avremmo celebrato il primo storico successo in EuroLega per una squadra turca, nonché la santificazione laica per il “mago” Zeljko Obradovic. Invece, ciò che resta della scorsa stagione del Fenerbahce è una meraviglia incompiuta.

Quella alle porte sarà la quarta stagione per “Zoc” alla guida dei gialloblu. Nelle ultime tre stagioni, i successi non sono di certo mancati in campo nazionale: due campionati (2013-14 e 2015-16), una coppa nazionale (2016) e due supercoppe (2013 e 2016). Sul fronte europeo, le ultime due stagioni hanno visto il Fenerbahce approdare alle Final4, salvo poi arrendersi in semifinale (2015) e finale (2016). Ed è proprio l’Europa l’obiettivo numero uno per la stagione a venire: l’assegnazione delle Final4 2017 ad Istanbul non fa che aumentare le aspettative dei tifosi e addetti ai lavori.

In linea con quanto fatto da altri grandi team quali CSKA Mosca e Real Madrid, anche il mercato del Fenerbahce è stato orientato soprattutto alla conferma dei propri top-player: obiettivo che si può dire raggiunto, considerato che, dei grandi nomi della scorsa stagione, solo Ricky Hickman ha salutato il Bosforo alla volta di Milano.

Le guardie: il backcourt è così quello della scorsa stagione, guidato dalla coppia Bojan Bogdanovic-Bobby Dixon. Il giovane serbo ha resistito alle sirene dell’NBA per giocare “almeno un’altra stagione” con la maglia del Fenerbahce e “provare a vincere l’EuroLega”. Giunto alla sua terza stagione in Turchia, l’ex Partizan è a tutti gli effetti uno dei play-guardia più efficaci d’Europa: l’argento olimpico sotto la guida di coach Djordjevic lo ha definitivamente consacrato sulla scena internazionale. Capace di costruire gioco per gli altri ma anche di finalizzare, con lui in campo non c’è giocata offensiva che non passi tra le sue mani. Al suo fianco troviamo il folletto Bobby Dixon: il prodotto di Troy States porta con se un tiro dall’arco più che affidabile (38% la scorsa stagione in EL) e una velocità in grado di mettere in difficoltà qualsiasi difesa. L’arma in più rispetto alla scorsa stagione potrebbe però rispondere al nome di Kostas Sloukas: dopo una primo anno difficile a causa dei diversi infortuni, l’ex Olympiacos è pronto a dare il suo contributo alla causa del Fenerbahce. Il finale in crescendo della scorsa stagione depone in suo favore. Completano il quadro lo specialista del tiro da 3 Mehli Mahmatoglu e Berk Ugurlu, giovane prospetto delle giovanili alla ricerca di minuti sul parquet europeo.

Le ali: nel pacchetto ali troviamo l’aggiunta più importante del roster di Obradovic: fresco del titolo di MVP del campionato italiano, da Avellino è infatti arrivato James Nunnally. Dopo le esperienze in Spagna (Estudiantes), Israele (Maccabi Ashdod) e Italia, Nunnally dovrà ora dimostrare il suo valore in una big del panorama europeo: con i suoi 201 cm può giocare diversi minuti da 4 in un quintetto piccolo. Stesso ruolo, con compiti diversi, per Nikola Kalinic: Obradovic chiede al suo mastino la solita intensità difensiva, ma l’ex Stella Rossa non disdegna certo incursioni nell’altra metà campo.  Arriviamo così al nostro Gigi Datome. La prima esperienza post-NBA è stata un indiscusso successo per il capitano della nostra nazionale, divenuto presto uno dei pretoriani di coach Obradovic. Alla conosciuta abilità dall’arco (46% nella scorsa EL), Gigione unisce anche assist e un tiro dalla media con pochi uguali nel panorama europeo. Tutto ciò gli è valso un posto nel secondo quintetto dell’EuroLega nella scorsa stagione.
Cercheranno qualche ritaglio di partita Baris Hersek ed il classe 1997 Egehan Arna.

I centri: sotto canestro troviamo probabilmente la miglior coppia di lunghi vista in scena nella scorsa stagione. Jan Vesely unisce i suoi 213 cm ad una mobilità non comune in quel reparto: la scorsa stagione è stato fermato da un infortunio durante le Top16, ma ciò non gli ha impedito di entrare nel primo quintetto dell’Eurolega. A far la guardia al ferro, durante la sua assenza, ci ha pensato Ekpe Udoh: il lungo americano è stato l’assoluto protagonista della serie di Playoffs lungo il Real Madrid, a suon di schiacciate e stoppate. Troverà minuti preziosi dalla panchina Pero Antic, capace di intimorire gli avversari sotto le plance ma anche di aprire il campo, grazie ad un tiro dall’arco sensibilmente migliorato nella scorsa stagione.
Vista la concorrenza, sarà difficile vedere sul parquet il giovane Ahmed Duverioglu.

L’allenatore: Zeljko Obradovic non ha certo bisogno di presentazioni. Sono otto le edizioni dell’EuroLega nel palmares del serbo, conquistati con quattro squadre differenti (Partizan, Joventud Badalona, Real Madrid, 5x Panathinaikos). La dirigenza del Fenerbahce lo ha fortemente voluto per portare la squadra tra le grandi d’Europa. Raggiunto questo obiettivo, ora resta solo un ultimo passo da compiere: conquistare il trono europeo. Le Final4 ad Istanbul sono il palcoscenico perfetto per la prova di maturità. E “Zoc” è pronto per un nuovo “coup de théâtre”.

Pronostico Basketinside.com: dopo la finale conquistata l’anno scorso, le Final4 di Istanbul sono l’obiettivo dichiarato per la squadra. E una volta lì…

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