Euroleague preview, Galatasaray Istanbul: outsider di lusso della competizione

Euroleague preview, Galatasaray Istanbul: outsider di lusso della competizione

La squadra di Ataman si presenta al via della stagione come una delle squadre più intriganti dell’intera Eurolega, con un roster di assoluto livello.

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Galata (nome probabilmente derivato dal termine greco galà-ktòs, “latte”) è l’antica colonia genovese di Istanbul, situata nella parte settentrionale del Corno d’Oro, insenatura che divide questo distretto cittadino dal centro storico, Bisanzio-Costantinopoli. E’ in questo quartiere che, nel 1905, un gruppo di studenti della borghesia laica turca frequentanti il quinto anno del “Liceo Galatasaray” diede vita all’omonima polisportiva. Bisognerà attendere il 1911, per vedere l’insegnante di educazione fisica Ahmet Roberson introdurre nel piano didattico un nuovo sport proveniente dall’altra parte dell’Oceano: il basket.

Ad oggi, più di un secolo dopo la sua fondazione, il Galatasaray Spor Kubulu Basketbol è una delle principali potenze europee del parquet. Nella passata stagione (2015-16) è riuscito a mettere in bacheca la sua prima Eurocup, battendo in finale Strasburgo. Quest’anno, i giallo-rossi di Galata saliranno un gradino più in alto, affrontando l’Eurolega, massima competizione continentale.

L’allenatore: Confermatissimo, e non potrebbe essere altrimenti, coach Ergin Ataman che, per la quinta annata consecutiva, siederà sulla panchina dell’Abdi İpekçi Arena: 1 Eurocup e 1 campionato nazionale, il bilancio provvisorio. L’ossatura del roster precedente è stata impreziosita con alcuni ritocchi, creando un interessante mix di talento ed esperienza.

Le guardie: Chiavi della squadra, o almeno del quintetto base, in mano a Russ Smith. Dopo aver fatto la spola tra Pelicans, Grizzlies e D-League, il prodotto di Louisville, campione NCAA 2013, è alla prima esperienza nel Vecchio Continente. Per accompagnarlo in cabina di regia, si è puntato sul più esperto Justin Dentmon, globetrotter transitato anche dalle parti del Forum di Assago, lo scorso anno in Cina a cifre esorbitanti (probabilmente non solo a livello statistico). Nel ruolo di guardia, si punta, come da quattro stagioni a questa parte, sull’usato sicuro di capitan Sinan Gűler, shooting guard dalle spiccate doti difensive e pretoriano di Ataman anche nella selezione turca. A contendersi con lui la casacca da titolare sarà Jon Diebler, prelevato dai “cugini” dell’Efes Pilsen: la società condivide l’impianto casalingo col Gala, poco male per un cecchino come lui (10.2 punti di media e il 49,5 % coi piedi oltre l’arco nella scorsa Eurolega). A completare il reparto, la conferma di Goksenin Koksal.

Le ali: L’artiglieria pesante si concentra nello spot di 3 e 4, dove orbitano stelle del calibro di Blake Schilb (12 pts e 3.7 ast in 31 minuti di utilizzo nella scorsa Eurocup) e l’ex canturino Vladimir Micov (13 pts e 2.8 ast in 32 mins). Ad aumentare la qualità del reparto, sono arrivati dal mercato un giocatore versatile come Emir Preldzic, uomo cosmopolita dalla tripla cittadinanza (bosniaca, slovena e turca) l’anno scorso in forza al Darussafaka e una bocca di fuoco come Austin Daye, recentemente visto dalle parti di Pesaro con statistiche eccellenti: 21.3 pts, 9 rbs, 2 ast in 32 mins. A referto dovrebbe finire anche il promettente classe ‘96 Ege Arar, bronzo all’Europeo 2016 giocato in Finlandia in cui ha collezionato 8.6 pts e 5 rbs in quasi 20 minuti di gioco.

I lunghi: Completamente rinnovato, ma molto ben assortito anche il reparto lunghi. Ataman potrà attingere risorse importanti da Deon Thompson, prelevato dal Bayern Monaco, con cui ha tenuto una media di 10.2 pts, 4.8 rbs e 0.7 stoppate nell’ultima edizione dell’Eurocup. Un’altra trattativa ben conclusa con l’Efes ha portato alla corte dell’ex selezionatore turco anche Alex Tyus, centro statunitense naturalizzato israeliano passato in Italia con la maglia di Cantù e vincitore dell’Eurolega con il Maccabi nel 2014. L’ultimo colpo della campagna acquisti giallo-rossa è Tibor Pleiss, di ritorno dall’esperienza NBA con la maglia di Utah dopo avere giocato ad alti livelli in Europa a Bamberg, Baskonia e Barcellona. Reduce da una stagione in D-League con gli Idaho Stampede, approda ad Istanbul in cerca di riscatto.

Pronostico Basketinside: Non saranno una potenza da “Final Four”, ma hanno tutto per accedere alla seconda fase e giocarsi le loro carte partita dopo partita. Anche avvalendosi del fattore UltrAslan, frangia più calda (e purtroppo sanguinosa) della già bollente Abdi İpekçi Arena. “Di doman non v’è certezza”, ma, insomma, chi vorrà portare a casa la coppa più pregiata d’Europa, dovrà passare necessariamente per Galata. Viaggio impervio e lungo. 105 anni, per l’esattezza.

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