EuroLeague preview, Maccabi Tel Aviv: potenziale enorme per il riscatto

EuroLeague preview, Maccabi Tel Aviv: potenziale enorme per il riscatto

La squadra israeliana, reduce da una stagione disastrosa, ha rivoluzionato molto in estate per tornare a recitare un ruolo da protagonista in Europa.

Il Maccabi Tel Aviv è una delle squadre con maggiore storia per quanto riguarda l’EuroLega, con 6 successi a partire dal 1977, quando la competizione era denominata Coppa dei Campioni. Negli ultimi anni la squadra israeliana ha conquistato il titolo a Milano nel 2014, partendo da outsider e sfavorita, piegando la resistenza di Milano nei playoff e battendo CSKA Mosca e Real Madrid in sequenza nell’atto finale. L’allenatore di quella compagine era David Blatt, nome a cui sono legati gli ultimi successi del Maccabi in EuroLega: vice di Gershon nei successi del 2001 e del 2004, l’americano è stato artefice di una grande impresa due stagioni fa. Oggi, il nuovo corso è stato affidato al CT della Nazionale Erez Edelstein e il gruppo è ricco di talento: in Supercoppa è arrivata una sconfitta contro l’Hapoel Gerusalemme abbastanza netta, a testimonianza del fatto che la squadra deve ancora crescere molto. I nuovi arrivati vorranno cercare di ripercorrere le orme di Jasikevicius, Parker, Vujcic, Baston e di quella squadra che all’inizio degli anni 2000 è stata in grado di monopolizzare o quasi l’Europa: impresa non semplice, ma il talento non manca.

L’allenatore: 55 anni, Erez Edelstein riveste il doppio incarico di allenatore di Israele e della squadra più importante e nota del paese. A lui il compito di fare dimenticare la stagione passata che, sotto la guida di Goodes prima e Tabak poi, ha portato a risultati decisamente inferiori alle attese, anche in considerazione della faraonica campagna acquisti che era stata sviluppata. Ora una nuova rivoluzione nel roster: a Edelstein il compito non semplice di trovare l’amalgama tra giocatori nuovi in fretta, in EuroLega non si possono commettere passi falsi.

Le guardie: grande talento in questo reparto, con diverse bocche da fuoco capaci di mettere a segno tanti punti. In cabina di regia troviamo Gal Mekel, playmaker esperto e con un passato in Italia a Treviso prima di avere un’esperienza in NBA. Tornato in Europa, a lui verranno affidate le chiavi della squadra. D.J. Seeley avrà il compito di affiancare Mekel e anche portare punti alla squadra: nell’ultima stagione è stato uno dei migliori nella grande annata di Gran Canaria, ora per lui una nuova avventura di prestigio. Yogev Ohayon è uno dei giocatori con maggiore militanza della squadra, e sarà il playmaker di riserva, mentre in guardia troviamo una delle stelle del mercato estivo, quell’Andrew Goudelock attualmente infortunato ma potenzialente devastante. Il ‘Mini Mamba’, questo il suo soprannome, è un attaccante di assoluto livello e può garantire punti e leadership alla squadra. Completano il reparto Devin Smith, uomo carismatico ed esperto, che avrà un ruolo importante in questa stagione e il giovane Dagan Yivzori.

Le ali: il grande colpo estivo del Maccabi è stato Sonny Weems, riportato in Europa dopo un’esperienza in NBA. Lui è l’uomo di maggiore classe ed esperienza ad alti livelli della squadra, dotato di atletismo e tecnica, oltre alla leadership: dalle sue prestazioni passeranno molte delle fortune della squadra. Al suo fianco, Quincy Miller, attualmente infortunato e fuori per diversi mesi, dopo una stagione, la scorsa, in cui alla Stella Rossa si era messo in luce come uno dei giocatori più interessanti nel panorama europeo. Folto il pacchetto di israeliani, guidati da Guy Pnini, giocatore storico del Maccabi e dotato di un ottimo tiro da fuori: al suo fianco troviamo l’atletismo di Sylven Landesberg. Itay Segev completa il reparto ali.

I lunghi: la squadra presenta due ali grandi molto versatili, come quel Joe Alexander visto in Italia con la maglia di Sassari e dotato di un ottimo tiro da fuori, e Victor Rudd proveniente dal Nizhny e giocatore decisamente più atletico. I due centri della squadra sono Maik Zirbes, compagno di Miller alla Stella Rossa e autore di una stagione strepitosa culminata ai quarti di finale, e Colton Iverson, messosi in luce con la maglia del Pinar Karsiyaka nel corso dell’ultima stagione, con cui ha offerto prestazioni di livello anche in EuroLega.

Pronostico Basketinside: la scorsa stagione ha visto l’uscita di scena della squadra addirittura nella prima fase, con un rendimento molto deludente. Questa deve essere la stagione del riscatto, a fronte dei tanti e corposi investimenti realizzati, con una quantità di talento in ogni reparto che abbonda. Forse manca qualcosa a livello di playmaking, ma Mekel e Ohayon conoscono perfettamente l’ambiente e possono esaltarsi. In casa, il pubblico potrà essere d’aiuto, trasformando la Yad-Eliyahu Arena (o Menora Mivtachim Arena) in uno dei campi più caldi e difficili da espugnare del Vecchio Continente. La seconda fase sembra alla portata della squadra di Edelstein, da vedere quanto tempo ci vorrà per trovare i giusti equilibri evitando i passi falsi. Il ritorno di Miller, non prima del 2017, potrebbe dare un’ulteriore dimensione e spinta a una squadra di talento e completa.

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