EuroLeague preview, Olimpia Milano: talento ed esperienza per sognare in grande

EuroLeague preview, Olimpia Milano: talento ed esperienza per sognare in grande

La squadra di Repesa si presenta al via della stagione con una squadra molto ambiziosa e arricchita dai numerosi acquisti estivi: le aspettative sono alte.

La storia dell’Olimpia Milano in EuroLega ha come massimo risultato il playoff raggiunto nella stagione 2013/14 con Luca Banchi in panchina, con l’eliminazione per mano di quel Maccabi Tel Aviv che da lì a un mese si sarebbe laureato Campione d’Europa proprio al Forum di Assago. Dal 2001, anno in cui la Coppa ha assunto questo nome, più bassi che alti per la squadra meneghina, spesso uscita al primo turno o in alcuni casi alle TOP 16. Diverso il caso della Coppa dei Campioni, con Milano capace di ottenere tre successi nella sua storia, l’ultimo datato 1987/88. Tanto, forse troppo tempo lontana dal trionfo per una squadra con una storia gloriosa e un presente ambizioso: toccherà a Repesa e ai suoi giocatori provare a invertire la tendenza e conquistare un risultato di prestigio. Non sarà facile, ma la squadra ha tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista nella edizione al via quest’anno.

L’ALLENATORE: 55 anni croato, alla seconda stagione alla guida della squadra, Jasmin Repesa è un allenatore esperto e abituato a competere ai massimi livelli. Dopo un periodo iniziale non brillantissimo, nella scorsa stagione è riuscito a dare un’impronta ben precisa a Milano, conquistando Coppa Italia e Scudetto, accoppiata che mancava nello stesso anno dal 1996 nella bacheca Olimpia. Dopo avere trionfato anche nella Supercoppa, ora punta a fare molto bene anche in Europa anche se, come ha detto lui stesso, ci sono 7-8 squadre dello stesso livello e quindi non sarà facile.

LE GUARDIE: il mercato estivo ha portato nel reparto guardie dell’Olimpia una serie di conferme e nuovi innesti. Mantas Kalnietis, arrivato a metà della scorsa stagione, è stato confermato e a lui sono state affidate le chiavi della squadra. Giocatore talentuoso e leader, il lituano si alternerà in cabina di regia con Ricky Hickman, reduce da una serie di stagioni ad altissimi livelli con Maccabi e Fenerbahce e di ritorno in Italia, dove in passato ha vestito le maglie di Casale Monferrato e Pesaro. Andrea Cinciarini completa il reparto dei playmaker ed è stato promosso a capitano della squadra. Uno dei grandi colpi dell’estate è stato Zoran Dragic, arrivato dal Khimki Mosca e pronto a dare un quid di talento ed esperienza ad una squadra molto profonda: già ambientato nei meccanismi di Milano, Dragic può giocare da guardia e all’occorrenza da ala piccola. Completa il reparto il confermato Bruno Cerella, capace di garantire energia e utile in difesa sulle guardie più pericolose.

LE ALI: confermato dopo una prima stagione di altissimo livello, Krunoslav Simon è probabilmente il giocatore più importante della squadra: leader, clutch-shooter, equilibratore: da lui passano tutti i possessi importanti e il suo rendimento è garantito. E’ rimasto anche Alessandro Gentile, al termine di un’estate in cui sembrava che la sua avventura italiana e milanese fosse giunta al capolinea: il suo talento sarà importante per la squadra in una competizione così tosta. Rakim Sanders, a tratti devastante nella scorsa stagione dopo il recupero dall’infortunio, è il terzo tassello confermato: giocatore duttile, capace di giocare in entrambi i ruoli di ala, è dotato di un atletismo e di una fisicità molto importanti, che lo rendono difficile da marcare per i pari ruolo. Grande rivoluzione invece per quanto riguarda gli italiani: gli arrivi di Awudu Abass da Cantù, Simone Fontecchio dalla Virtus Bologna e Davide Pascolo da Trento rappresentano il meglio (o quasi) che il panorama potesse offrire: per loro un’occasione di crescita con la possibilità di potere dimostrare di reggere l’EuroLega. Completa il reparto il ritorno di Andrea La Torre, giovane che avrà un ruolo minore, ma comunque nei 15 di coach Repesa per la stagione.

I LUNGHI: anche in questo caso, l’EA7 ha voluto puntare sulla continuità, confermando Jamel McLean e Milan Macvan, due tra i giocatori migliori della passata stagione e capaci di garantire solidità e qualità pur con qualche alto e basso nel corso della stagione. Decisamente più atletico l’americano, più tecnico e tiratore il serbo: entrambi offrono una loro dimensione nel gioco e si possono completare a vicenda. Il reparto è completato dal colpo estivo della squadra, quel Miroslav Raduljica capace di competere con i migliori lunghi del Continente. Tecnico e fisico, il serbo rappresenta quell’innesto di esperienza, classe e abitudine a giocare ad alti livelli che è mancato negli ultimi anni all’Olimpia. Dalle sue prestazioni potranno passare buona parte delle fortune della squadra in stagione.

PRONOSTICO BASKETINSIDE: la squadra di Repesa è molto solida, completa e profonda in ogni ruolo e con tanti giocatori di talento che possono esaltarsi nelle grandi serate europee. L’obiettivo, o il sogno, dell’allenatore croato è quello di superare la prima fase e giocarsi poi le proprie carte nella strada che porta ad Istanbul. Le possibilità ci sono, bisognerà limitare i passi falsi, specie in casa, ma l’Olimpia può davvero ambire a qualcosa di importante in questa stagione. D’altronde, sognare non è vietato.

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