Euroleague Preview, Olympiacos Pireo: alla ricerca del riscatto

Euroleague Preview, Olympiacos Pireo: alla ricerca del riscatto

I campioni di Grecia si presentano ai nastri di partenza della massima competizione europea con la voglia di riscattare la pessima annata passata, quando furono eliminati nelle TOP 16.

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Tornare a lottare per il vertice, tornare a vincere in Europa, è questa la mission dell’Olympiacos per la stagione 2016-2017 in EuroLega. La squadra del Pireo si presenta ai nastri di partenza della massima competizione continentale da campione di Grecia, ma nella mente di tutti c’è la scottante eliminazione nelle Top 16 della passata stagione e forse un anno in più di consapevolezza su quali sono gli errori che non vanno ripetuti se si punta ad arrivare in fondo all’Eurolega.

Lo saprebbero spiegare bene i ragazzi di Dusan Ivkovic, nella mitica stagione 1996-1997, quando in Europa per la prima volta la dizione “FIBA Euroleague” sostituiva “FIBA European League” e nelle final four di Roma l’Olympiacos salì per la prima volta sul tetto d’Europa. Barcellona battuto 73-58 in finale, David Rivers MVP ed emozioni che non verranno mai dimenticate da chiunque ha nel cuore la squadra del Pireo.

Forse meglio ancora potranno spiegare come si fa a vincere questo torneo gli eroi delle stagioni 2011-2012 e 2012-2013, la storica doppietta europea dei biancorossi guidati prima da Dusan Ivkovic e poi Georgios Bartzokas. Con l’allenatore serbo, lo stesso che aveva regalato all’Olympiacos il primo titolo europeo 15 anni prima, la squadra arriva alle final four con molti patemi d’animo e un quarto di finale vinto 3-2 (86-85 in gara 5) contro il Maccabi Tel Aviv. Le magnifiche 4 si fronteggiano ad Istanbul e la squadra del Pireo, dopo la vittoria in semifinale contro il Barcellona 68-64, trionfano in finale 62-61 contro il CSKA Mosca con il canestro di Georgios Printezis a 0.7 secondi dalla fine su assist di Vassilis Spanoulis (MVP 2012).

L’anno successivo arriva Georgios Bartzokas in panchina ma la musica non cambia. A Londra si giocano le final four e in questa stagione l’Olympiacos ha ancora meno difficoltà. Supera 52-69 il CSKA Mosca in semifinale e demolisce 100-88 il Real Madrid con Spanoulis top scorer e per la seconda volta consecutiva Most Valuable Player.

L’Allenatore: Giannis Sfairopoulos siederà sulla panchina dell’Olympiacos anche in questa stagione. I due titoli consecutivi vinti in Grecia soddisfano il popolo del Pireo che, con il greco in panchina, hanno già sfiorato l’alloro europeo nella finale del 2015 persa contro il Real Madrid. Quest’anno Sfairopoulos ha il compito di far dimenticare la brutta annata passata e di far esprimere al massimo il potenziale tecnico a disposizione.

Le Guardie: Anche quest’anno, manco fosse una novità, ci si affida a Vassilis Spanoulis. Il 34 enne greco, alla settimana stagione in biancorosso, a giugno ha rinnovato il contratto fino al 2018, un chiaro segnale di come ancora abbia tanta benzina in corpo. Accanto a lui, almeno nel quintetto base, ci dovrebbe essere Vangelis Mantzaris, che ormai ha abbandonato la nomea di giovane e che in pianta stabile è una delle colonne del gioco offensivo di Sfairopoulos. Alle loro spalle non mancano le alternative, con Erick Green appena arrivato dagli Stati Uniti (ha giocato in D-League negli ultimi mesi) e con il “nostro” Daniel Hackett che già nella passata stagione ha dimostrato di valere tanto e di poter dare un importante contributo nelle rotazioni della squadra del Pireo. Un po’ più indietro nelle gerarchie dovrebbe partire Ioannis Athinaiou, anche se la quantità di gare da giocare è talmente alta che anche il greco potrà ritagliarsi uno spazio negli schemi del coach Sfairopoulos. Il reparto è completato da due giovani di grandi prospettive come Vassilis Toliopoulos (classe 1996) che già nella passata stagione ha disputato 7 gare con la prima squadra e da Vassilis Mouratos (classe 1997) che già dalla stagione 2014-2015 fa parte in pianta stabile del roster biancorosso.

Le Ali: Nell’idea di gioco di Sfairopoulos, almeno all’inizio, il ruolo di 3 dovrebbe essere coperto da Matt Lojeski, che nella passata stagione ha giocato solo 21 gare in stagione per vari problemi fisici, mantenendo comunque una buona media (12.0 ppg, 3.7 rpg, 2.8 apg). A dargli il cambio dovrebbe essere Kostas Papanikolau. Il greco è tornato in patria a gennaio, dopo l’esperienza in NBA, e si è subito integrato bene negli schemi del coach, contribuendo al titolo greco con 19 partite giocate e 9.4 punti di media. Nel ruolo di ala grande è Georgios Printezis il titolare. Nella passata stagione ha tenuto ritmi forsennati, con 14.1 ppg in Eurolega in 21 partite giocate, con 5.5 rimbalzi di media e 1.3 assist. Alle spalle del fenomeno greco ci sono Ioannis Papapetrou e Dimitris Agravanis. Le due ali elleniche, entrambi classe 1994, dovrebbero alternarsi e dare respiro a Printezis. Nella scorsa stagione Agravanis ha giocato tantissimo, con 40 presenze tra Campionato ed Eurolega, 12.8 minuti di media e 4.9 punti. Migliore il rendimento di Papapetrou che ha giocato ancora di più, 50 gare totali, con 6.6 ppg, 3.2 rpg in 19.8 minuti di media. A completare il reparto è arrivato Paris Maragkos (classe 1994), che nelle ultime quattro stagioni ha giocato nei college statunitensi.

I Lunghi: Perso Othello Hunter, andato al Real Madrid, sono stati confermati nel ruolo di “5” Patric Young e Nikola Milutinov. A questi si è aggiunto Khem Birch, arrivato dai turchi dell’Usak Sportif. Il favorito nelle gerarchie dovrebbe essere Young, infortunato per quasi tutto l’anno nella passata stagione (solo 10 partite giocate). Alle sue spalle subito pronto Milutinov, già protagonista l’anno scorso con 43 partite giocate (11.9 minuti di media) condite da 4.2 ppg e 3.1 rpg. Proverà a trovare spazio Khem Birch, rivelazione del campionato turco nella passata stagione dove, in 30 partite giocate, ha realizzato 10.4 punti di media in 26.9 minuti.

Pronostico BasketInside: L’obiettivo di una squadra come l’Olympiacos è sempre il tetto d’Europa. Le vittorie degli anni passati e la finale persa nel 2015 devono essere uno stimolo a tornare quanto nelle Final Four. Sarà importante capire durante la stagione la tenuta fisica di giocatori importanti come Spanoulis e Printezis, non più giovanissimi, e di Lojeski e Young che nella passata stagione sono stati spesso fermi ai box  per infortuni.

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