EuroLeague preview, Real Madrid: Llull guida la riscossa

EuroLeague preview, Real Madrid: Llull guida la riscossa

Analizziamo una delle favorite della competizione, il Real Madrid che punta a rialzare la coppa due anni dopo la stagione perfetta.

Il Real Madrid è uno dei club con più importanza e tradizione di Spagna e non solo. Florentino Perez è il presidente della polisportiva della città di Madrid il cui unico obbiettivo è vincere. Lo scorso anno ha vinto la ACB battendo i rivali storici del Barcelona e la Copa del Rey, mentre la stagione 2014-15 è stata la stagione perfetta in cui ha vinto tutto quello che si poteva vincere, EuroLega inclusa.  Ripetere l’annata perfetta è quasi impossibile, ma nella massima competizione europea, il Madrid parte sempre tra le favorite.

L’allenatore: Confermatissimo Pablo Laso alla guida del club madrileno, il quale ha avuto il merito di saper sempre gestire alla perfezione un gruppo in cui chiunque potrebbe partire titolare. Ex playmaker, anche in maglia Real Madrid, Laso è allenatore dei blancos dal 2011, dopo l’esperienza sulla panchina del San Sebastián. Molto abile nel gestire le rotazioni, anche quest’anno parte con il favore dei pronostici, con roster lunghissimo e di grandissima qualità.

Le guardie: Dopo la pesante partenza di Sergio Rodriguez verso Philadelphia, Sergio Llull è il leader del reparto e non solo. La guardia originaria di Mahón ha dimostrato di avere una grande leadership e di saper segnare quando conta. Llull è l’idolo della tifoseria madrilena, avendo rifiutato numerose volte le avances da parte della NBA. Jaycee Carroll parte regolarmente in quintetto al fianco di Llull. Tiratore micidiale, perfetto giocatore di sistema, Carroll è da sempre uno dei giocatori preferiti da Laso, difatti è alla sesta stagione consecutiva in maglia Real Madrid. Tantissime responsabilità in più per Luka Doncic quest’anno. Il giovane fenomeno sloveno sta scalando le gerarchie con rapidità impressionante. In costante crescita, sia fisica che mentale, Doncic sembra un predestinato con un futuro roseo davanti a lui. Molti minuti per Doncic, nonostante l’acquisto di Dontaye Draper per rinforzare il reparto guardie. Per Draper si tratta di un ritorno a Madrid dopo le precedenti esperienze all’Efes Pilsen e al Lokomotiv Kuban. Tra i principali protagonisti dell’exploit del Kuban, Draper è un giocatore che conosce alla perfezione l’ambiente e che con la sua esperienza può rivelarsi utile per far rifiatare le altre guardie. Jeffery Taylor è lo specialista difensivo, con il compito di seguire e rendere la vita impossibile alla guardia più complicata da marcare. L’ex Hornets mostra qualche limite offensivo, sebbene il tiro da 3 punti migliorato nel corso della scorsa stagione.

Le ali: Pablo Laso spesso modifica lo starting five iniziale. Nonostante non sia una ala piccola pura, ma più una guardia, il titolare di solito è Rudy Fernandéz. Limitato dai problemi alla schiena nell’ultima stagione, Rudy è un senatore fondamentale per il Real Madrid. Quando si accende a tratti è inmarcabile. Gran tiro da 3 punti e esperienza da vendere, il Real Madrid non può fare a meno di Rudy. L’ala grande è quel Felipe Reyes che ha bisogno di poche presentazioni. Capitano, anima e cuore del Real Madrid, sembra migliorare con il passare del tempo. Rimbalzista micidiale, Reyes ha fatto vedere ottimi miglioramenti al tiro negli ultimi anni in maglia Madrid. Ad aggiungere qualità e tantissima esperienza dalla panchina, Andrés Nocioni. L’eroe delle Final Four di Madrid, classe 1979, come già detto per Reyes sembra aver bevuto l’elisir dell’eterna giovinezza. Dopo aver disputato una grande Olimpiade, El Chapu è alla terza stagione al Real Madrid. Minutaggio ridotto per l’argentino, il quale è tra i senatori dello spogliatoio. L’ex Milano Jonas Maciulis occupa un altro spot nel ruolo di ala piccola. Il lituano è cresciuto moltissimo nel rendimento, tirando con grandi percentuali dal campo sebbene non sia utilizzato per tantissimi minuti.  Seconda stagione a Madrid per Trey Thompkins. L’ex Nizhny Novgorod, è un’ala grande con un buonissimo tiro dalla lunga distanza in grado di aprire le difese avversarie. Qualche problemino fisico nell’ultima stagione, ma è un ala differente dalle altre, che predilige giocare fuori dal pitturato e il quale può ottenere minuti importanti. Difficilmente vedrà il campo in questa stagione, ma Dino Radoncic, giovane talentino classe 1999 è sempre più nel giro della prima squadra. Ne sentiremo parlare in un futuro non tanto prossimo. Completa la panchina, Alex Suarez, proveniente dal Joventut Badalona.

I lunghi: Il messicano Gustavo Ayon è uno dei migliori lunghi della competizione europea. Movimenti da guardia e mani educatissime per il centro di 207 cm ex Atlanta Hawks. Ayon è stato un fattore negli ultimi due anni e sicuramente sarà un punto di riferimento in attacco e un gran intimidatore d’area in difesa. Anthony Randolph è uno dei pezzi pregiati del mercato estivo degli spagnoli. Giocatore rinato in maglia Lokomotiv Kuban, Randolph è stato in grado di trascinare alle Final Four una squadra che nessuno si aspettava di vedere lì. Più ala grande che centro, ma 211 cm di puro talento, in grado di palleggiare come pochi altri in tutta Europa.  Dall’Olympiacos è arrivato anche Othello Hunter, già visto anche in Italia in maglia Siena. Gran rimbalzista e difensore, Hunter sembra essersi ambientato già alla perfezione in una macchina super collaudata come quella del Real Madrid.

Pronostico Basketinside.com : La perdita del “Chacho” Rodriguez è grave, ma c’è un Doncic pronto ad esplodere da un momento all’altro. Il Real Madrid ha rafforzato molto un sistema che era già fortissimo, quindi l’obbiettivo minimo è quello di arrivare alle Final Four di Istanbul.

 

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