EuroLega, 1° giornata: Milano comanda per 40′ e si impone sul Buducnost

EuroLega, 1° giornata: Milano comanda per 40′ e si impone sul Buducnost

I biancorossi conducono per tutto il tempo a Podgorica, ma devono comunque impegnarsi fino alla fine per vincere

di Stefano Bartolotta

Milano continua la propria stagione fatta di sole vittorie anche dopo aver esordito nella massima competizione continentale. Certo, il Buducnost non sarà l’avversario più difficile che gli uomini di Pianigiani incontreranno nel proprio cammino europeo, ma la squadra montenegrina ha mostrato, accanto a evidenti limiti qualitativi, una buona capacità di giocare con pazienza e raziocinio e un carattere non indifferente. Considerando anche il calore del pubblico di casa, è stato sicuramente un buon test per gli ambiziosi milanesi.

Il punteggio ha visto l’Olimpia avanti per 40’, con diversi momenti in cui il vantaggio era attorno ai 14-15 punti, ma i montenegrini non hanno mai mollato e si sono portati a un solo possesso di ritardo a poco più di due minuti dalla fine. Qui, Milano si è affidata al giocatore che, più di ogni altro, ha contribuito nel superamento dei momenti di difficoltà che hanno contraddistinto la partita. Vlado Micov non ha tradito nemmeno stavolta, e i biancorossi sono usciti vittoriosi dal parquet di Podgorica.

Questa Milano dà sempre l’impressione di non esprimere al meglio l’enorme potenziale a disposizione, e viene sempre da pensare che, contro squadre più forti, non potrà bastare quanto mostrato finora nelle quattro partite ufficiali (ad esempio, non saranno perdonati i 16 rimbalzi offensivi concessi stasera). La risposta, però, la può dare solo il campo, e l’esordio casalingo contro il Real Madrid mercoledì prossimo sarà già un buon banco di prova.

Micov è il chiaro MVP, nonostante altri giocatori abbiano una valutazione statistica più alta della sua. Il serbo, grande ex della partita, ha sempre contribuito a tutti i parziali importanti di Milano, quelli che si sono verificati quando gli avversari provavano a rimontare. Anche James e Nedovic sono stati ottimi, ma Micov è stato il più determinante.

Quintetto Buducnost: Clark, Clarke, Gordic, Craft, Omic
Quintetto Milano: James, Micov, Tarczewski, Nedovic, Brooks

Pianigiani, per questa prima stagionale in Europa, può beneficiare del ritorno di Jerrells ed esclude dal roster Fontecchio. Milano gioca più velocemente che può, mentre i padroni di casa, all’opposto, ragionano moltissimo. Gli ospiti vanno sul 4-0 anche per via di un paio di errori banali dei montenegrini, che però si riscattano e si portano sul 5-4. Il tifo di casa è potentissimo e i giocatori trovano sempre situazioni di tiro buone, grazie proprio alla pazienza e a un gioco ben oliato. Milano, comunque, c’è, e sfrutta bene le qualità dei propri talentuosi giocatori, tra una penetrazione di James, una tripla di Brooks e un colpo di pennello di Micov. Il Buducnost sta in partita soprattutto grazie ai rimbalzi offensivi o ai falli commessi da Tarczewski a rimbalzo, ma Milano è superiore e si porta sul 7-16 a metà quarto. I montenegrini non forzano mai, ma non hanno molta qualità in attacco e non sembrano nemmeno così attrezzati per tenere in difesa. Sul 7-18, Milano non chiude due attacchi e concede altri due rimbalzi offensivi, errori che potrebbero permettere agli avversari di non uscire già mentalmente dalla partita. Invece, i bianchi continuano a litigare con il canestro, e si riprendono solo nel finale. Milano, comunque, chiude il quarto con un eloquente 11-22, e la sensazione è che il divario avrebbe potuto essere più ampio. Da notare che, nella prima partita coi tre play a roster, Jerrells gioca poco più di 2’ a inizio partita e Cinciarini non entra nemmeno in campo.

Il Buducnost prova a scuotersi con un bel recupero difensivo e un altrettanto energico canestro da sotto, ma Milano non si vuole far intimidire, soprattutto con la faccia tosta di Gudaitis, seppur meno preciso del solito ai liberi. Le guardie montenegrine iniziano a prenderci da fuori, e i rimbalzi offensivi sono sempre più un problema per i milanesi, che però hanno una discreta continuità offensiva che permette loro di mantenersi a distanza di sicurezza. Il Buducnost capisce che deve alzare decisamente la pressione difensiva sul perimetro, ma Milano è ancora sul 23-32 a 5’ dall’intervallo lungo. Burns ha un pessimo impatto sulla partita, in entrambi i lati del campo, James prova a coinvolgerlo servendolo benissimo sotto canestro per dargli fiducia, ma l’ex canturino sbaglia anche questo. Pianigiani, inevitabilmente, lo toglie, ma ormai il Buducnost ha preso fiducia e si porta sul 28-32. Milano, concettualmente, non fa niente di sbagliato, però commette errori che a inizio partita non si vedevano, e, di contro, il Buducnost riesce finalmente a trovare i frutti del suo gioco ragionato e paziente. Gli esterni montenegrini si prendono la stragrande maggioranza delle responsabilità, mentre Milano si appoggia molto su Kuzminskas. La scelta paga e il punteggio all’intervallo lungo è di 31-42. L’impressione è sempre la stessa: Milano è superiore e solo lei può perdere questa partita.

Milano prova a sfoderare un terzo quarto importante per chiudere la partita, come del resto ha fatto sempre finora nelle partite ufficiali, e com’era abituata a fare la Siena di Pianigiani. Nedovic, Micov e James sentono l’odore del sangue, ma non sono precisi come dovrebbero essere, e i montenegrini continuano a catturare rimbalzi in attacco. I padroni di casa avrebbero tutte le possibilità per rientrare, ma lo fanno solo parzialmente, e Milano ha ancora 10 punti (37-47) a metà quarto. La piaga dei rimbalzi offensivi, però, non accenna a diminuire, e finalmente il Buducnost arriva a -6 (41-47). I soli 5 punti segnati in poco più di 6’ sono un segnale preoccupante per l’Olimpia, più che altro perché danno molta fiducia al Buducnost, che non è che difenda meglio di prima, ma prende coraggio dagli errori milanesi. Micov e James danno ossigeno alla squadra, ma ormai la fiducia dei bianchi è al massimo e la partita è completamente riaperta sul 49-52. Nel momento critico, il Buducnost snatura la propria identità prendendosi un paio di forzature, mentre Micov e Nedovic mantengono il sangue freddo. Il quarto si chiude sul 51-57 ed è davvero difficile immaginarsi cosa potrà succedere ora.

L’ultimo quarto inizia come meglio non potrebbe per gli ospiti, con un 5-0 importante realizzato da Della Valle e da un Micov sempre presente nei momenti importanti. Anche la difesa gira al meglio per Milano, e i padroni di casa passano i primi due minuti senza segnare. Il 51-65 a 7’ e mezzo dalla fine sembra già un bel mattone messo da Milano, ma i padroni di casa non mollano e iniziano a essere più precisi al tiro. Anche James, però, vede splendidamente il canestro e l’Olimpia è ancora sul 63-71 a 4’ dalla fine. James mostra le tanto attese doti di leadership, non solo segnando, ma anche creando gioco per i compagni. Il pubblico di casa prova a dare il massimo del supporto ai propri beniamini, e i giocatori in campo rispondono producendo il massimo sforzo per rimontare. Due triple di Jackson e Clark rimettono il Buducnost sul 71-74, ed è ancora Micov a segnare quando è davvero indispensabile. I montenegrini non danno continuità al parziale precedente e a 34” dalla fine, il 71-78 suona come una sentenza definitiva. La rubata di James con alley hoop per Kuzminskas la chiude. Finisce 71-82.

BUDUCNOST VOLI PODGORICA – ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO 71-82

TABELLINO BUDUCNOST: Jackson 12, Ivanovic 11, Sehovic ne, Clark 22, Barociv 2, Clarke, Gordic 6, Craft, Nikolic Z. 2, Omic 11, Popovic 5, Nikolic D.

TABELLINO MILANO: Della Valle 8, james 13, Micov 15, Gudaitis 11, Bertans, Tarczewski 2, Nedovic 14, Kuzmiskas 12, Cinciarini ne, Burns, Brooks 7, Jerrells

PARZIALI: 11-22, 20-20, 20-15, 20-25

PROGRESSIVI: 11-22, 31-42, 51-57, 71-82

BASKETINSIDE MVP: Vladimir Micov

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy