EuroLega – 10° giornata: Milano lotta per 40′, ma l’Efes è più solido e vince

EuroLega – 10° giornata: Milano lotta per 40′, ma l’Efes è più solido e vince

Partita molto equilibrata a Istanbul, vinta dai padroni di casa grazie a un’ottima difesa negli ultimi minuti e a una maggior solidità mentale

di Stefano Bartolotta

Siamo alle solite: Milano lotta, Milano tiene testa a un avversario blasonato su un campo difficile, Milano perde. Sette sconfitte su dieci e il leit motiv è sempre lo stesso: una squadra che rimane in partita per quasi tutti i 40 minuti di gioco, ma succede sempre qualcosa che consegna la vittoria agli avversari. In questo caso, è bastato che due giocatori dell’Efes, ovvero Stimac e McCollum, giocassero sempre con la convinzione di vincere, e che, nell’altra metacampo, la disposizione difensiva turca mandasse completamente in bambola l’attacco milanese. Inoltre, non si capisce perché debba essere sempre Jerrells a ritrovarsi in mano la patata bollente dell’ultimo tiro, anche dopo una partita insufficiente. Settimana scorsa era lui ad essersi preso la responsabilità, ma stavolta il pallone gli è stato recapitato per manifesta mancanza di personalità altrui.

Eppure, c’era stato un ottimo Micov per tutta la partita, quindi perché non disegnare un gioco per lui sull’azione decisiva? O è il giocatore stesso che si è nascosto nel momento decisivo? Non lo sapremo mai, sappiamo solo che finora solo Theodore, Goudelock e Jerrells si sono presi le responsabilità vere finora in questa stagione, e infatti in mancanza dei primi due i compagni hanno ben pensato di dare la palla a quest’ultimo, pur marcatissimo e nella peggior serata della sua breve permanenza a Milano.

Sta di fatto che, dopo un terzo di EuroLega, Milano ha il 30% di vittorie, e lo spettro di un girone di ritorno da virtualmente eliminati è ancora lì come l’anno scorso.

Quintetto Efes: Adams, Stimac, Dragic, Dunston, Simon
Quintetto Milano: Micov, Tarczewski, Theodore, Jefferson, Jerrells

Perasovic mette in quintetto gli ex Dragic e Simon, mentre nel roster milanese ci sono Abass e Fontecchio, assenti settimana scorsa per gli impegni con la Nazionale. Simon apre la partita con il suo classico runner che tante gioie ha dato ai tifosi milanesi, poi però pasticcia sull’azione seguente. Milano cerca di attaccare con pazienza a difesa schierata, e di correre più velocemente possibile appena c’è la possibilità della transizione. Le due squadre alternano cose positive e negative e la partita rimane in equilibrio (7-6 dopo 4’). Nessuna delle due squadre riesce ad avere la necessaria continuità, e per ogni giocata buona, ce n’è subito una cattiva. L’Efes mantiene comunque qualche punto di vantaggio (18-14 dopo 7’), ma in realtà nessuna delle due squadre piace particolarmente. Un ottimo 2+1 do Ledo dà il +7 ai padroni di casa e gli errori banali di Milano aumentano esponenzialmente. L’Olimpia riesce comunque a mantenere invariato lo svantaggio e il quarto si chiude sul 23-16.

Come troppo spesso accade, Theodore inizia ad accentrare il gioco troppo su di sé, e Pianigiani lo toglie opportunamente per Kalnietis. In generale, solo chi porta palla si sente responsabilizzato, mentre gli altri gli vanno al traino, senza mostrare personalità. Non va molto meglio in casa turca, così il divario si assottiglia (27-23 dopo 3’). La partita si trascina stancamente, tutto sembra dipendere dall’estro dei singoli e non sembrano esserci idee da parte dei due allenatori su come attaccare efficacemente i rispettivi avversari. Milano decide di puntare sui ribaltamenti, ma non è molto precisa al tiro da fuori, e mantiene lo svantaggio in termini accettabili grazie a qualche rimbalzo offensivo. Theodore, dopo un’azione rocambolesca, si trova libero da 3 e realizza per il -3 a 29” dalla fine, e questo è il divario con cui si chiude il primo tempo, sul punteggio è di 33-30. Il parziale del secondo quarto è un 14-10 per Milano che dice molto sulle difficoltà offensive di entrambe le squadre.

Milano accelera subito con Theodore e Micov alla prima azione offensiva, mostrando che forse potrebbe provare a puntare di più sul gioco in velocità. Invece, l’Olimpia ricomincia a ragionare, e a sbagliare. L’Efes, però, ne approfitta solo relativamente, e Milano accorcia, però va in bonus dopo meno di 3 minuti. Pianigiani prova la zona, proprio per limitare il numero di falli commessi, ma dura solo per un’azione. Le due squadre sono un po’ più calde in attacco, e Milano trova finalmente il vantaggio con un ottimo movimento di Gudaitis in avvicinamento. Theodore colpisce da 3 in transizione, e l’Efes non sfrutta nemmeno il bonus a proprio favore con un 1/6 dalla lunetta. Gudaitis è una buona presenza sotto il canestro avversario e Milano tende a commettere fallo sui lunghi avversari sapendo che non sono in buona serata ai liberi: i punti segnati sono in effetti pochi, ma il numero di falli individuali aumenta, il che potrebbe rappresentare un problema più avanti. Nell’immediato, invece, Milano arriva a +6, ma due amnesie difensive milanesi danno la possibilità all’Efes di piazzare un 5-0 che li riporta a contatto. Milano non segna per diversi minuti e ci vuole la faccia tosta di Kalnietis, che si prende un buon fallo in penetrazione e sblocca un punteggio fermo da troppo tempo. L’Efes segna comunque allo scadere del quarto grazie al decimo rimbalzo offensivo di squadra e va in vantaggio sul 52-50.

Milano inizia meglio l’ultimo quarto: tripla di Micov e sfondamento subito da M’Baye. Poi, però, l’Efes si ritrova e si riprende il vantaggio. La partita si mantiene equilibrata e si alternano errori e cose buone, ma almeno c’è un po’ più di voglia da parte di entrambe le squadre. Micov e M’Baye da un lato e Stimac e McCollum dall’altro trascinano i rispettivi compagni e appena una squadra va in vantaggio, l’altra fa quello che serve per riprendersi la testa. A 4’ 30” dalla fine, Theodore commette la grave ingenuità di commettere il quinto fallo su McCollum mentre tira da 3, e potrebbe essere il momento decisivo per l’Efes, ma Micov segna una tripla di importanza psicologica capitale. Anche Tarczewski commette ingenuamente il quinto fallo, stavolta in attacco, e l’Efes difende bene, ma Milano ha la reattività giusta e Kalnietis segna da 3 per il pareggio a 2’ dalla fine. L’Efes è perfettamente impostato in difesa, ma non ne approfitta in attacco, così a 50” dalla fine, Micov porta in vantaggio i suoi dalla lunetta. Sono proprio i due migliori dei turchi, ovvero McCollum e Stimac, a propiziare il nuovo vantaggio interno a -40”. Nell’ultima azione offensiva, Milano viene ancora imbrigliata dalla difesa avversaria, e sull’inevitabile errore, non è nemmeno in grado di commettere fallo per fermare il tempo. Dragic da 3 sigilla la vittoria turca per 73-68.

ANADOLU EFES ISTANBUL – AX ARMANI EXCHANGE MILANO 73-68

TABELINO EFES: Ledo 7, McCollum 15, Batuk, Bitim ne, Demir ne, Motum 9, Adams 3, Stimac 19, Muric ne, Dragic 12, Dunston 5, Simon 3

TABELLINO MILANO: Micov 15, Pascolo, Kalnietis 5, Fontecchio ne, Tarczewski 5, Abass ne, M’Baye 3, Theodore 15, Jefferson 7, Bertans 5, Jerrells 2, Gudaitis 11

PARZIALI: 23-16, 10-14, 19-20, 21-18

PROGRESSIVI: 23-16, 33-30, 52-50, 73-68

BASKETINSIDE MVP: Vladimir Stimac (19 punti, 10 rimbalzi, 29 valutazione)

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