Eurolega, 11° giornata: Il Real ribalta il risultato e strappa all’Efes il terzo posto assoluto

Eurolega, 11° giornata: Il Real ribalta il risultato e strappa all’Efes il terzo posto assoluto

Remuntada alla Sinan Erdem arena: dopo una partita dominata dalla squadra di Coach Ataman, Llull e Ayon salgono in cattedra e sbaragliano l’Efes per un vantaggio definitivo di 82-84

di Gabriele Longo

Non era bastato al Real Madrid di Facundo Campazzo una prestazione da 23 punti, picco stagionale in Europa, del playmaker argentino per affondare la capolista CSKA Mosca nello scontro tra titani della scorsa giornata, ma sono fondamentali i contributi sontuosi di Gustavo Ayon e il ritrovato Llull per prevalere a Istanbul contro la diretta concorrente del terzo posto assoluto.

Starting five Real Madrid: Llull, Causeur, Randolph, Taylor,  Tavares

Starting Five Anadolu Efes Istanbul: Beaubois, Micic, Moerman, Anderson, Pleiss

E’ il ritorno di Sergio Llull dalla sideline e proprio lo spagnolo serve Randolph per aprire le marcature dall’arco. La prima sequenza di azioni si sviluppa in modo frenetico e dopo già tre minuti le squadre sono prossime a toccare la doppia cifra. La difesa si fa sentire in seguito, grazie alla prestanza fisica di Tavares da una parte e l’agilità di Pleiss (11 punti nel quarto) sotto canestro dall’altra. Llull, rispolverato e in forma, insacca due volte dall’arco e i Los Blancos prendono il largo, in un mini parziale significativo. A due minuti dalla sirena però l’aria cambia e l’MVP del mese Micic trascina i suoi verso la strada del +3 servendo assist e aprendo il gioco. il vantaggio non regge, colpa di un Real quasi perfetto dai 6 e 75 (6/8) e il primo quarto si conclude con un pari a 23.

L’orchestra difensiva stambuliota è ben coordinata e per un po’ impedisce ai nuovi entrati Carroll e Rodríguez di incidere, ma, se Campazzo non si erge come dovrebbe in chiave realizzativa (solo 3 punti in tutto il primo tempo e qualche fallo di troppo), i due sopracitati cominciano ad ingranare gradualmente e Jaycee Carroll trova, non a caso, la prima marcatura dall’arco. Il secondo quarto però ribadisce l’equilibrio instauratosi dopo la prima pausa, alternando gli affondi di Gustavo Ayon (20) alle incursioni di Shane Larkin. L’Anadolu avanza di quattro caselle grazie ai falli ottenuti da un Larkin rapido e in partita e per mano di un Beaubois fino ad ora oscurato dalla difesa madrilena; se poi si aggiungono le palle rubate nella mediana, trademark da non sottovalutare della squadra di coach Ataman, e i contropiedi convertiti in punti, si capisce perché l’Efes è una realtà che può far male a chiunque, tanto che chiude il primo tempo avanti di sette lunghezze, 52-45, con un ottimo 6/10 da tre punti.

Il terzo quarto è la conferma della superiorità offensiva dell’Efes, una vera e propria locomotiva guidata dalle perle di Shane Larkin e la percentuale stellare di Moerman. Il Real Madrid annaspa nel cercare l’àncora su cui aggrapparsi e per poco la trova in Thompkins, ma l’Anadolu può contare su un Micic formidabile nel fluidificare gli ingranaggi e  a 2.45 espande il margine a 15 punti, best leading della serata. Finalmente brilla Campazzo, il quale trova un gioco da tre punti potenzialmente utile per il morale, ma l’inerzia è tutta dalla parte dell’Efes e l’ennesima tripla di Micic (pts) sentenzia la conclusione del penultimo quarto. 74-60.

Le ambizioni del Real Madrid non sono finite e, prima Campazzo e Deck poi, cercano il bandolo della matassa per ritornare in auge in vista dell’ultimo frangente di gioco. Ayon ribadisce il concetto volando a canestro sulla cresta di un alley oop al bacio servito da Campazzo. Si torna sotto i dieci di svantaggio dunque e Larkin, il solito Shane Larkin, piazza il long-jumper per dare ossigeno ai suoi e ristabilire un più 9 vanificato, un minuto dopo, dai colpi di Rodríguez e un sontuoso Ayon (20). Il Messicano fa il lavoro sporco sul pitturato e apre la via verso l’agognata remuntada, con due canestri filati e una stoppata, che regalano il -4 a 4 dalla fine. L’inerzia sorride ai blancos, perché l’Efes comincia a sbagliare da ogni posizione e Thompkins dall’arco insacca la tripla del -1.
Gli ultimi due minuti di gioco si recitano con il coltello fra i denti e una foga a rimbalzo, simbolo della tensione che nasce dopo che Llull dalla lunetta porta il Real clamorosamente avanti, 82-83, a 15 secondi dalla sirena. Una partita che sembrava archiviata si riapre in maniera altisonante e porta proprio il Real Madrid a vincere di veemenza e a strappare il biglietto per il terzo posto solista (9-2).

MVP Basketinside: Gustavo Ayon, trascinatore assoluto dei blancos con a referto 20 punti e tanti contributi difensivi per spianare la strada della remuntada.

EFES ISTANBUL
Coach: Ataman
Pleiss 13, Dunston 4, Motum 2,  Moerman 19,  Anderson 3, Larkin 14; Beaubois 7;  Balbay 3; Micic 15, Simon 2

REAL MADRID
Coach: Laso
Tavares 7, Campazzo 9,  Ayon 20, Randolph 6, Fernandez 6, Deck 3, Ayon 20, Carrol 3, LLull 12, Thompkins 10, Taylor 8

Progressivo
23-23; 52-45; 74-60; 82-84

 

 

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