EuroLega, 11° giornata: lo Zalgiris non molla mai! Rimonta vincente sull’Olympiacos

EuroLega, 11° giornata: lo Zalgiris non molla mai! Rimonta vincente sull’Olympiacos

Dopo uno splendido primo tempo greco, lo Zalgiris ha girato la partita grazie a una difesa ultra aggressiva e al tandem Wolters-Grigonis. Finisce 83-75.

di Filippo Stasi

Avevano incrociato le armi ai playoff dello scorso anno, vinti dallo sfavorito Zalgiris per 3-1. L’Olympiacos questa sera era determinato a vendicare la bruciante eliminazione patita lo scorso aprile e il primo tempo giocato dagli uomini di Blatt è stato davvero eccellente, soprattutto in attacco. Però dall’altra parte c’è quella squadra che non muore mai e che vende sempre cara la pelle per il suo allenatore, quel Sarunas Jasikevicius che la plasma a sua immagine e somiglianza e la fa crescere non solo nel corso della stagione, ma anche della stessa partita. Ed ecco che lo Zalgiris trova una tanto bella quanto meritata vittoria! In rimonta, davanti al pubblico di casa, come sempre magnifico. Una partita strepitosa, certamente a due facce ma equilibrata, giocata a ritmi alti, senza respiro. Un gustosissimo antipasto di playoff (e anche un richiamo, in virtù della serie dello scorso anno). Questo e molto altro è stata la sfida tra i lituani dello Zalgiris e i greci dell’Olympiacos.

QUINTETTO ZALGIRIS: Walters, Grigonis, Ulanovas, Kavaliauskas, Davies

QUINTETTO OLYMPIACOS: Strelnieks, Williams-Goss, Papanikolau, Printezis, Milutinov

Il big match della sempre gremita, colorata e festante Zalgirio Arena è subito bellissimo e giocato a ritmi altissimi, con le squadre che segnano di tutto nei primi minuti: lo Zalgiris fa 4/4 al tiro equamente distribuito tra il veterano Kavaliauskas e il giovane rampante Grigonis, mentre i greci se possibile fanno anche meglio, con il canestro di Williams-Goss ad aprire la scena, poi presa dal caldissimo Georgios Printezis, che prima segna 3 triple consecutive e poi si concede un comodo appoggio che vale la doppia cifra personale raggiunta in neanche 4 minuti. Però lo Zalgiris continua a muovere magistralmente il pallone coinvolgendo i suoi lunghi, Davies e il già citato Kavaliauskas, che portano avanti i lituani per la prima volta sul 14-13. La furia dell’Olympiacos però non si placa, con Printezis che brucia la retina per la quarta volta su quattro tentativi dalla lunga distanza, prima del pareggio di Davies a cui risponde subito Milutinov. All’Oly entra proprio di tutto dall’arco, anche le triple di Kostas Papanikolau e Janis Timma vanno a contribuire al 6/6 di squadra che costringe Jasikevicius al timeout: il coach lituano si infuria con i suoi, chiedendo maggiore fisicità e di alzare l’intensità perchè “stiamo giocando come all’All Star Game”, testuali parole. Per la squadra di casa nel finale di quarto segna solo il giovane Birutis con un bel movimento spalle a canestro, mentre gli ospiti non si raffreddano e riescono a far sbloccare anche Zach LeDay (mvp della decima giornata) e il capitano Vassilis Spanoulis, chiudendo a +10 (19-29) un primo quarto ai limiti della perfezione.

Proprio LeDay, servito da Spanoulis, dimostra di avere credibilità anche dal perimetro piazzando una tripla contestata dall’angolo. Davies tiene in linea di galleggiamento i suoi con freddezza dalla lunetta e con l’assist per la bimane di Aaron White, a cui replica immediatamente con la stessa moneta proprio l’energico Zach LeDay. Nonostante un antisportivo fischiato a Walkup, Wolters e White riportano lo Zalgiris a -7, prima della petaktari mancina sulla sirena dei 24″, marchio di fabbrica dell’inarrestabile Georgios Printezis già a quota 16 punti personali. I padroni di casa tentano il recupero con i canestri Grigonis e Kavaliauskas, ma la schiacciata di Milutinov permette agli ateniesi di mantenere un discreto margine di sicurezza (35-42). Dopo il nuovo minuto chiamato da Jasikevicius, i lituani trovano finalmente il primo bersaglio dall’arco con un meraviglioso Marius Grigonis (11 punti, 5/5 dal campo) e il gioco spalle a canestro di Edgaras Ulanovas fa -2: questa volta la partita la ferma David Blatt, il quale però ottiene ottime risposte dai suoi ragazzi che riallungano a +8 grazie alle bombe di Papanikolau e Strelnieks. Si va quindi alla pausa lunga sul 40-48.

Sarunas Jasikevicius chiede ovviamente più attenzione difensiva ai suoi e l’Olympiacos nei primi 4 minuti del terzo periodo non trova punti: lo Zalgiris riesce quindi a tornare a -2 con 6 punti divisi tra l’ex Varese Brandon Davies e Arturas Milaknis, mortifero in uscita dai blocchi. David Blatt, preoccupato, si gioca un timeout perchè anche la Zalgirio Arena sta prendendo fiducia ed entusiasmo. Kavaliauskas in lunetta firma il 48 pari, ma anche LeDay è preciso, dunque ci pensa Grigonis pescato da Wolters in contropiede a siglare la nuova parità a quota 50. La bomba di Janis Timma su perfetta assistenza di Kill Bill Spanoulis ricaccia a -3 i lituani, i quali sprecano qualche opportunità di troppo per ritrovare un vantaggio che latita dal 14-13 del primo quarto. Kavaliauskas è ancora freddo in lunetta, ma dall’altra parte è il leggendario Spanoulis a creare le trame offensive perfette, servendo LeDay sotto canestro prima di trovare punti personali in penetrazione e dalla linea della carità, sfruttando il suo status che gli permette di ricevere anche qualche fischio in più a favore da parte della terna, cosa non gradita a Jasikevicius che si becca un tecnico. Lo Zalgiris però rimane in gara con Wolters, poi si gasa con la schiacciatona di Aaron White che decolla in testa a Mantzaris e proprio a fil di sirena sempre Nate Wolters deruba Strelnieks e deposita il layup del tanto aspettato vantaggio Zalgiris, 60-59, che contribuisce a caricare ulteriormente lo spettacolare ambiente di Kaunas.

Ancora Wolters, ormai salito in cattedra, riprende da dove aveva terminato il lavoro del terzo periodo, segnando in penetrazione prima di servire a Ulanovas la tripla del +6. Sempre Ulanovas stoppa Printezis prima di scappare in transizione e dare il là all’azione conclusa da un’altra bomba, questa volta dello specialista Milaknis. Gli ospiti ora, dopo un primo tempo fuoco e fiamme, fanno una fatica incredibile a passarsi la palla, ad avvicinarsi al ferro e a trovare buone soluzioni: Printezis non trova più spazi e Spanoulis non sempre può pagare la cauzione per tutti, merito anche dell’aggressività difensiva chiesta da Jasikevicius all’intervallo e messa in campo perfettamente dalla sua squadra. Un dato emblematico della crisi offensiva dei greci: il solo LeDay riesce a segnare 2 punti in jumper dalla media nei primi 5 minuti del periodo conclusivo! Poi finalmente Nigel Williams-Goss trova 3 punti a dare ossigeno ai suoi, ma lo Zalgiris torna immediatamente a +9 con lo scatenato Nate Wolters a far male alla difesa ospite. Blatt si affida a LeDay, ottimo sia nel ruolo di 4 che di 5, per provare a restare in partita, ma quando lo Zalgiris trova fluidità e fiducia offensiva partendo da una difesa asfissiante e tremendamente fisica, è difficile per tutti. La tripla dall’angolo di Grigonis a 2 minuti e mezzo dal termine vale la doppia cifra di vantaggio e sembra giustiziare le ultime speranze dell’Oly, che però tutti conoscono e temono per attributi e cuore. Jasikevicius lo sa meglio di tutti e non si fida: timeout immediato dopo la terza tripla di serata del lettone Timma, disegno sulla lavagnetta per indicare ai suoi lo schema da eseguire in attacco ed eccola lì, la seconda tripla in fila per Marius Grigonis! E stavolta, sul +11 a 60″ dal termine, dovrebbe essere chiusa per davvero… Per tutti ma non per Williams-Goss che trova due canestri rapidi a regalare ancora barlumi di speranza ai greci, definitivamente stroncati dal canestro di Aaron White. Il canestro di Printezis (ectoplasmatico nella seconda metà di gara) sa tanto di beffa per gli ospiti: finisce 83-75 per lo Zalgiris, semplicemente impeccabile nel secondo tempo specialmente in difesa, come dimostrano i 25 punti concessi nei 20 minuti finali che, al fronte dei 29 segnati dall’Oly nel solo primo quarto, non sono niente.
Quinta vittoria stagionale per lo Zalgiris, che ritorna a ridosso della zona playoff. Per l’Olympiacos, invece, quinta sconfitta ma settimo posto in classifica ancora al sicuro.

ZALGIRIS KAUNAS – OLYMPIACOS PIREO 83-75  (19-29, 21-19, 20-11, 23-16)

MVP BASKETINSIDE.COM: Nate Wolters. Spesso non è facile scegliere un mvp tra le fila della squadra guidata da Sarunas Jasikevicius, il cui sistema di gioco è a dir poco democratico. Avrebbe meritato anche il sempre più determinante Grigonis ma premiamo Walters, decisivo nel momento clou della gara, quando lo Zalgiris stava assaporando il sorpasso da parecchi minuti; proprio il playmaker statunitense ha segnato il canestro del vantaggio, poi ampliato e mantenuto fino alla fine dal team lituano. Per l’ex Milwaukee Bucks, 14 punti, 6 assist ma anche 7 rimbalzi (miglior dato della partita) al netto di una sola palla persa in 28 minuti d’impiego. A Kaunas fino a poco tempo fa rimpiangevano Kevin Pangos, point guard canadese volata a Barcellona in estate, ma il nuovo soldato a disposizione di Jasikevicius ha dimostrato di avere il cervello giusto per guidare lo Zalgiris all’inseguimento di un posto tra le prime otto d’Europa e – perchè no? – magari verso una nuova pazza cavalcata verso Vitoria 2019…

ZALGIRIS KAUNAS: Davies 12, Walton, Walters 14, Walkup, Westermann, Birutis 2, Milaknis 6, White 13, Grigonis 19, Kavaliauskas 12, Ulanovas 5. Coach: Sarunas Jasikevicius

OLYMPIACOS PIREO: Williams-Goss 9, Spanoulis 9, Timma 9, Milutinov 4, Strelnieks 5, Vezenkov, Printezis 18, Papanikolau 6, Mantzaris, Bogris, LeDay 15. Coach: David Blatt

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