EuroLega 11° giornata: Real e Baskonia vincono due partite davvero importanti

EuroLega 11° giornata: Real e Baskonia vincono due partite davvero importanti

I madrileni espugnano l’insidioso campo dell’Anadolu Efes che giungeva a questa partita da 5 W di seguito. Incredibile successo dei baschi che in una partita davvero pazza piegano il CSKA e si portano ad una vittoria dall’ottavo posto.

di Marco Novello

Si è completato da poco l’undicesimo turno dell’EuroLega, come al solito partiamo col nostro recap delle partite.

ANADOLU EFES-REAL MADRID 82-84 (23-23, 29-22, 22-15, 8-24)

Partita bellissima quella giocata al Sinan Erdem Dome, dove i padroni di casa dell’Anadolu danno molto filo da torcere ai campioni in carica del Real, ma alla fine sono i madrileni ad esultare per la vittoria. Il match comincia subito a mille all’ora; Randolph è on-fire mettendo subito a segno due triple tuttavia i biancoblu turchi rispondono all’ala slovena col loro collettivo (9-8 dopo due minuti). Il primo quarto di gioco continuerà con questo canovaccio tattico per i restanti otto minuti di gioco; le individualità dei blancos frapposte al collettivo guidato da Ataman in panchina producendo lo stesso un bello spettacolo. Llull prende il comando delle operazioni firmando il nuovo sorpasso Real con altre due bombe consecutive (10-14), Pleiss e Micic sono di tutt’altro avviso riportando avanti l’Efes sul 19-18. Moerman tenta l’allungo in favore dei padroni di casa, Campazzo e Tavares però impattano la sfida poco prima del suono della prima sirena con le squadre che vanno al riposo sul 23 pari. Seconda frazione che arride ai turchi; dopo un iniziale break dei madrileni (28-32) la formazione di Istanbul trova con più frequenza la via del canestro e grazie all’ex Celtics Larkin si riprende la leadership sul 37-34. Moerman aggiorna costantemente il massimo vantaggio dei biancoblu prima sul 43-38 con una tripla e 47-40 poi con un centro da due, Ayon tenta di mantenere i suoi compagni in scia, ma è ancora il francese ex Barcellona a mandare tutti negli spogliatoi sul 52-45 in favore dell’Efes. La ripresa mantiene inalterato il copione; Real che sfrutta l’abbrivio iniziale per rifarsi sotto, Efes che esce alla lunga e mantiene saldamente in mano il pallino del gioco. I ragazzi di Ataman sfruttano ogni distrazione ospite per colpire ed allungare nel punteggio tanto che a poco più di tre minuti dall’ultima pausa il tabellone luminoso recita l’incredibile punteggio di Efes 69-54 Madrid. Toccato il fondo del barile i campioni in carica decidono di giocarsi il tutto per tutto e provare un’impresa ai limiti dell’impossibile tentando di rimontare quindi lo svantaggio accumulato negli ultimi dieci minuti di gioco. I padroni di casa, infatti, avevano già tirato i remi in barca pensando di poter portare a casa una facile vittoria prestando quindi il fianco alla veemente rimonta spagnola; Ayon con otto punti consecutivi suona la carica Thompkins con la tripla la riapre definitivamente con ancora tre giri di lancetta rimanenti sul cronometro (79-77). Moerman tenta l’ultimo disperato allungo, ma i viaggianti fanno proprio il referto rosa rimanendo glaciali dalla linea della carità firmando i centri che valgono il definitivo sorpasso sull’82-84 finale. MVP di serata è senza ombra di dubbio Gustavo Ayon che nel momento di difficoltà si carica la squadra sulle spalle ricucendo quasi da solo l’intero margine; alla fine per il messicano saranno 20 i punti a referto conditi da ben 11 rimbalzi e pure 3 assistenze vincenti. Tra i padroni di casa gran partita di Moerman (19+10 rimbalzi), ma non bastano a continuare la serie di vittorie consecutive.

Anadolu Efes: Larkin 14, Beaubois 7, Balbay 3, Birsen n.e., Motum 2, Moerman 19, Tuncer n.e., Pleiss 13, Micic 15, Anderson 3, Dunston 4, Simon 2, all. Ataman

Real Madrid: Causeur 0, Randolph 6, Fernandez 6, Campazzo 9, Reyes n.e., Ayon 20, Carroll 3, Tavares 7, Llull 12, Deck 3, Thompkins 10, Taylor 8, all. Laso

BASKONIA-CSKA MOSCA 76-73 (21-21, 19-17, 15-17, 21-18)

Partita incredibile che definire pazza è dir poco quella andata in scena stasera alla Fernando Buesa Arena! I padroni di casa del Baskonia in questo turno se la vedevano contro una delle corazzate del girone, quel CSKA che da tutti viene pronosticato come uno dei favoriti a sollevare il più importante trofeo continentale proprio in quel teatro dove ad aprile 2019 si disputeranno le F4 di EuroLega. I rossoblu baschi comunque cominciano l’incontro col vento in poppa, il parziale di 11-4 ribalta l’iniziale vantaggio russo, firmato da Hackett, consegnando di già due possessi pieni di margine ai ragazzi di Perasovic (11-6). I moscoviti non sono squadra che si lascia scoraggiare dopo il primo parziale subito, anzi con Peters, prodotto della Valparaiso University, impattano dapprima la partita a quota 16 e poi firmano il sorpasso grazie a Kurbanov e Higgins (16-19). Il Saski comunque riesce a non far fuggire gli ospiti, Hillard e Poirier ribaltano la sfida e poi dai liberi Granger consegna un nuovo possesso di vantaggio ai padroni di casa; ci penserà comunque Hines a mandare le squadre al primo riposo in perfetta parità sul 21 a 21. Nel secondo quarto i viaggianti tentano di imporre il proprio ritmo al match; un ispirato Hackett porta il CSKA in vantaggio addirittura di 5 lunghezze prima che Poirier riaccorci dai liberi (29-32). La partita comunque diventa un lungo botta e risposta; nessuno dei protagonisti in campo, di fatti, vuole lasciare campo al diretto avversario e ne nasce così uno spettacolo assai gradevole fatto di canestri davvero difficili e giocate da HL, ma il risultato rimane sempre in equilibrio (38 pari a due minuti dall’intervallo lungo). Poirier sarà l’ultimo a smuovere il punteggio sul tabellone luminoso regalando un +2 importante al Baskonia poco prima dell’intervallo. Terzo periodo che ricalca quanto visto nei precedenti 20′, due squadre allo stesso livello che battagliano aspramente per la vittoria senza alcuna esclusione di colpi. Hackett riporta il CSKA in vantaggio di un possesso pieno (42-45), Hillard tuttavia tiene incollati i baschi nel parziale (44-45). Il quarto scorre via senza ulteriori strappi; gli ultimi dieci minuti perciò saranno decisivi nell’assegnazione del foglio rosa in quanto la bomba di Janning scagliata poco prima del suono della sirena fissa il punteggio in assoluta parità a quota 55. Il quarto ed ultimo quarto è un ottovolante di emozioni; il Baskonia lo incomincia a razzo, ma i russi rispondono con le proprie individualità e con la bomba in transizione di Rodriguez si portano avanti della minima lunghezza (60-61). Higgins e Peters sembrano poter dare il là alla vittoria dei moscoviti; ma la forza di volontà dei giocatori del Saski viene fuori proprio nel momento di maggiore bisogno. Shengelia si carica l’attacco dei baschi sulle proprie spalle mettendo a segno un importantissimo gioco da 3 punti che consegna la leadership al Saski sul 74-71 a soli 90 secondi dalla fine. Hines dalla lunetta è glaciale; ma è il centro francese in maglietta rossoblu a decidere la partita tra le due squadre col suo tap-in vincente e regalando così la seconda vittoria in tre partite alla squadra di Perasovic. MVP di serata va indubbiamente assegnato a Poirier autore di una prova a tutto tondo fatta da 18 punti ed 8 rimbalzi per un complessivo 25 di valutazione.

Saski Baskonia: Vildoza 6, Gonzalez n.e., Voigtmann 2, Huertas 4, Janning 13, Diop n.e., Granger 1, Poirier 18, Shengelia 15, Shields 9, Hillard 8, all. Perasovic

CSKA Mosca; De Colo 2, Bolomby n.e. Peters 20, Antonov 0, Rodriguez 3, Vorontsevich 0, Higgins 17, Kulagin n.e., Kurbanov 3, Hines 14, Hunter 6, all. Itoudis

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