EuroLega, 16° giornata: l’Efes si sbarazza del Bayern confermandosi 4° in classifica

EuroLega, 16° giornata: l’Efes si sbarazza del Bayern confermandosi 4° in classifica

Vince e convince l’Efes di Ataman, trascinato da Micic e Dunston e sempre in vantaggio durante il match, per lunghi tratti anche in doppia cifra.

di Filippo Stasi

La prima partita di EuroLega del nuovo anno vede sfidarsi al Sinan Erdem Dome di Istanbul Efes e Bayern Monaco. Subito una partita molto interessante ad aprire il 2019, tra quelle che sono le due sorprese assolute del girone d’andata: la squadra allenata da Ataman, dopo la pessima stagione 2017/18, è corsa ai ripari durante l’estate e attualmente si trova in quarta posizione, a pari merito con l’Olympiacos. I bavaresi, invece, sono tornati a competere sul più prestigioso palcoscenico europeo dopo 3 stagioni di “purgatorio” in EuroCup, ma la classifica è da piena zona playoff anche per la squadra di Radonjic: sesta posizione dovuta a girone d’andata da urlo, ben oltre i pronostici di inizio stagione. I tedeschi si vogliono confermare anche nel girone di ritorno per restare tra le migliori 8 del continente, così come l’Efes. Ma solo una delle due compagini guadagnerà 2 punti in più in classifica dopo la battaglia di questa sera! Andiamo a scoprire se Efes o Bayern.

QUINTETTO EFES: Balbay, Micic, Simon, Motum, Dunston

QUINTETTO BAYERN: Lo, Dedovic, Lucic, Barthel, Radosevic

L’Efes deve fare a meno di uno dei suoi terminali offensivi prediletti, Rodrigue Beaubois, infortunatosi alla caviglia, ma la squadra di Ataman parte aggressiva e consapevole di essere una delle squadre dall’attacco più prolifico del torneo. Micic, Simon e Dunston si mettono subito al lavoro combinando 10 punti, ma i campioni di Germania rimangono in scia con 3 punti di Djedovic e 4 di Radosevic. Koponen e Williams si alzano presto dalla panchina ospite e l’esperto finnico segna subito la tripla del pareggio, ma Bryant Dunston è bravo a farsi trovare nel pitturato dai compagni e riporta avanti di 4 i suoi. Lucic risponde per ben due volte alle triple del connazionale Micic, il quale però ci ha preso gusto e segna la terza di fila! Koponen questa volta non replica dall’arco, dopo 2 punti facili segnati da Brock Motum, coach Radonjic chiama timeout (25-16). Sempre Koponen fa 2/2 in lunetta, mentre Dunston ha gioco facile nel cuore dell’area bavarese e arriva già in doppia cifra, evidenziando la mancanza di un vero uomo d’area nel roster bavarese, considerata l’assenza di Devin Booker. Il primo quarto si conclude quindi 27-18 per i padroni di casa.

Nel secondo periodo subito un botta e risposta tra Adrien Moerman e Derrick Williams, prima della tripla dall’angolo di Anderson. Maodo Lo segna due liberi per il -10, ma l’Efes in attacco è abilissimo a costruire vantaggi e conclusioni ad alta percentuale per Simon e Pleiss. Dopo il nuovo timeout ospite sul 36-22, Danilo Barthel e Maodo Lo provano a suonare la carica, ma Larkin e Anderson conservano i 14 punti di vantaggio. Ci provano anche Hobbs, Lucic, King e Djedovic per il Bayern, ma l’Efes continua a macinare canestri senza sosta con Kruno Simon, Moerman e lo scatenato Vasilije Micic: l’ex di serata segna altri 5 punti prima di assisterne altrettanti al compagno Pleiss. 18 punti e 4 assist per il play serbo all’intervallo! L’Efes scappa così sul +19 all’intervallo, 55-36 il punteggio a tabellone.

L’ex Milano Leon Radosevic inizia bene il secondo tempo segnando il terzo canestro di serata, ma l’azione seguente l’ex Varese Dunston gli schiaccia brutalmente in testa! Il Bayern nonostante le difficoltà dimostra carattere e con un paio di contropiedi conclusi da Lo e Williams costringe Ataman al timeout (57-43). Di nuovo Williams trova la bomba del -11, ma Kruno Simon è bravissimo a interrompere il break tedesco dall’arco. L’Efes ritrova fluidità offensiva e punti dal campo con Larkin e Moerman, dalla lunetta con Dunston e Micic; dall’altra parte i tentativi di rimonta bavarese si riducono ai bersagli di Radosevic, Dangubic e Koponen. A 10 minuti dalla fine l’Efes conduce ancora con ampio margine per 70-54.

Dangubic pesca un gioco da 4 punti per provare a dare coraggio al Bayern, ma James Anderson trova dopo 5 punti in fila a spegnere il principio d’entusiasmo ospite. Il capitano bavarese Danilo Barthel però non vuole certo mollare e continua a battagliare contro il connazionale Tibor Pleiss, ispirando i compagni Djedovic e Lucic che trovano due bombe che improvvisamente riportano il Bayern sotto la doppia cifra di svantaggio (77-68). Dopo il timeout chiamato da Ataman, 5 punti di Moerman fanno il paio con quelli di Djedovic, ma Derrick Williams segna il -7 a due minuti dalla fine. Ci pensa ancora Moerman, con una tripla estemporanea dall’angolo, a ricacciare i tedeschi in doppia cifra di svantaggio (85-75). Vladimir Lucic accorcia dalla linea della carità, poi nuovamente Moerman strappa un rimbalzo offensivo dopo l’errore di un compagno e, sull’errore seguente di Simon, si avventa l’insospettabile James Anderson che schiaccia il tap-in volante del nuovo +10, chiudendo virtualmente la contesa a 40″ dal termine. I due liberi di Dunston e la tripla da 9 metri a fil di sirena del caldissimo Anderson fissano il punteggio finale, 92-77. Vince duqnue più che meritatamente un grande Efes, quarto in classifica seppur con un Larkin ancora sotto tono… Senza dimenticare che mancava Beaubois e si vocifera il possibile arrivo di Milos Teodosic! Insomma, la squadra di Ataman ha potenziale per fare anche meglio di così. Per il Bayern, invece, con l’asse play-pivot titolare Jovic-Booker fermo ai box, diventa difficile mantenersi tra le prime 8. Coach Radonjic deve sperare di recuperarli al più presto.

ANADOLU EFES ISTANBUL – FC BAYERN MONACO  92-77  (27-18, 28-18, 15-18, 22-23)

MVP BASKETINSIDE.COM: Vasilije Micic. Semplicemente incontenibile nel primo tempo, la difesa del Bayern lo ha curato meglio nel secondo, ma il suo apporto è stato ancora una volta fondamentale. Se Ataman finora non ha ricevuto garanzie dal più blasonato Larkin, il playmaker (sì, anche se è alto 1.96 m) esploso lo scorso anno allo Zalgiris si sta confermando a livelli d’élite nel ruolo, tanto da custodire e amministrare con sapienza le chiavi della sua squadra, quarta in classifica. 20 punti, 4 rimbalzi, 5 assist, 29 di valutazione e una leadership che va ben oltre le belle statistiche messe insieme dall’esterno serbo.

EFES ISTANBUL: Larkin 6, Balbay, Birsen, Motum 2, Moerman 14, Pleiss 9, Micic 20, Anderson 16, Dunston 16, Simon 9. Coach: Ergin Ataman

BAYERN MONACO: Dangubic 7, Hobbs 3, King 2, Koponen 8, Radosevic 8, Lucic 14, Lo 7, Djedovic 13, Amaize, Barthel 6, Williams 9, Ogunsipe. Coach: Dejan Radonjic

 

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