EuroLega, 16° giornata: Bost infallibile. Colpo Khimki a Gran Canaria

EuroLega, 16° giornata: Bost infallibile. Colpo Khimki a Gran Canaria

Il bulgaro americano domina la partita e regala il successo al Khimki.

di Fabio Rusconi

Poca storia nella sfida che chiude il giovedì del 16° turno di Eurolega. Gran Canaria infatti, dopo un buon inizio, crolla in casa e lascia spazio al successo del Khimki. Battuta d’arresto inattesa per gli isolani di Garcia, che si vedono raggiunti dai russi a sei vittorie in classifica. Match che di fatto è già chiuso all’intervallo, con un secondo quarto da soli 6 punti per l’Herbalife e un terzo pariodo non brillante nè in attacco nè in difesa. MVP Dee Bost, ma è la difesa gialloblù che deve essere lodata, impedendo qualsiasi tipo di attacco al ferro spagnolo e aiutata da una serata storta al tiro dei locali.

Inizio non particolarmente brillante del Khimki, che si ritrova subito a inseguire di tre possessi pieni nei primi minuti di gioco (14-5 al 5′). I russi provano a innescare Crocker e Jenkins, ma sulla loro testa piovono le triple dei padroni di casa, che con Tillie e Strawberry allungano al massimo vantaggio a +10, 22-12 all’8′, replicato qualche azione dopo sul 24-14. Il Khimki cerca un rimedio, rientra a -4 e chiude il primo quarto a -7 a causa della tripla sulla sirena di Magette (30-23). Gran Canaria però si spegne improvvisamente nel secondo tempino, dapprima ritornando +8 in apertura di seconda frazione (34-26 al 23′), per poi subire un terrificante parziale di 2-24 nei restanti minuti del quarto. Sparacchiano i locali, che vengono raggiunti dal canestro di Crocker e poi ampiamente superati. Gran Canaria resta senza canestro su azione per quasi 8′ (tutta la rimanenza di quarto) chiudendo il secondo quarto con soli 6 punti a referto grazie ai due tiri liberi di Strawberry mandati a bersaglio in questo lasso di tempo. Il Khimki segue invece il proprio piano partita in attacco, con Bost scatenato sia da assist-man che da realizzatore, ma è in difesa che i gialloblu cambiano registro, andando al riposo lungo sul +14 (36-50): è il massimo vantaggio.

L’Herbalife sarebbe ancora in partita ma per i locali la crisi in attacco è molto grave: i ragazzi di Garcia segnano solamente 3 punti nel primi 5′ della ripresa, subendo un ulteriore break del Khimki di 3-12 e toccando il nuovo massimo svantaggio a -23 (39-62 al 25′). Garcia cerca di scuotere i suoi con i giocatori uscenti dalla panchina e Gran Canaria riesce a riportarsi a -18 sul finire di terzo quarto, salvo poi venir ricacciata indietro nuovamente a 23 lunghezze di margine dagli avversari al 30′ (50-73). Partita ampiamente chiusa con Bost e soci in controllo: davvero troppi errori su tiri aperti per l’Herbalife, che non riesce a trovare contromisure alla difesa molto fisica proposta dal Khimki e che, a rincarare la dose, perde decisamente troppi palloni (ben 20 a fine match). Il gap tra le compagini di accentua ulteriormente: 28 lunghezze al 32′ (53-81) e al 33′ (55-83). Ultimi minuti di purà formalità, con i locali ampiamente usciti dal campo, che precipitano a oltre -30 in un paio di occasioni, chiudendo il match con una netta sconfitta: 70-99 il risultato finale.

HERBALIFE GRAN CANARIA VS KHIMKI MOSCOW REGION 70-99 (30-23; 36-50; 50-73)

GRAN CANARIA: Olivier 0, Strawberry 13, Tillie 9, Rabaseda 7, Balvin 5 (Magette 4, Eriksson 14, Vene 12, Baez 0, Pasecniks 1, Pauli 5, Fischer 0). All: Garcia

KHIMKI: Bost 20, Jenkins 18, Crocker 9, Thomas 9, Zubkov 2 (Green 11, Zaytsev 0, Gubanov 1, Markovic 5, Mickey 8, Monia 16, Vialtsev n.e.). All: Bartzokas

MVP BASKETINSIDE: Dee Bost

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