EuroLega, 17° giornata: l’Olympiacos la spunta al supplementare; Papanikolaou regala i due punti ai greci

EuroLega, 17° giornata: l’Olympiacos la spunta al supplementare; Papanikolaou regala i due punti ai greci

Vittoria sofferta per i ragazzi di Blatt sotto per trenta minuti; ma alla fine sono decisive le triple di Papanikolaou e la solidità espressa sotto le plance da LeDay. Grosso rammarico per il Baskonia che si vede svanire da sotto le mani una vittoria ampiamente meritata.

di Marco Novello

Diciasettesimo turno di EuroLega e ad Atene va in scena, al Peace and Frienship Stadium, una partita già importante ai fini della classifica. I padroni di casa dell’Olympiacos sfideranno i baschi del Kirolbet Baskonia coi primi in cerca dei punti che li manterranno nelle zone nobili della classifica mentre i secondi bisognosi di riscattarsi da quel mezzo passo falso accusato settimana scorsa in casa del Fenerbahce

QUINTETTO BASE OLYMPIACOS: Strelnieks, Bogris, Printezis, Papanikolaou, Mantzaris

QUINTETTO BASE BASKONIA: Shields, Huertas, Jannings, Poirier, Voigtmann

Sfida che parte a rilento, il primo minuto di gioco trascorre senza che nessuna delle due sfidanti riesca a sbloccare lo 0 a 0 dal tabellone; ci pensa allora Poirier a mettere a segno i primi punti dell’incontro. Papanikolaou e Bogris centrano il bersaglio grosso per l’Oly, ma il lungo francese in forza al Baskonia mantiene a contatto gli ospiti prima che Huertas riporti in vantaggio i baschi (7-8). L’ala greca con il numero 16 sulle spalle è decisamente on fire in questo avvio mettendo a segno la seconda tripla in altrettante conclusioni e ben coadiuvata questa volta da Printezis scrivono il mini parziale di 7 a 3 che consegna di nuovo il vantaggio ai greci (14-11). Poirier sotto le plance è incontenibile, ma il primo canestro della serata di Spanuolis mantiene saldamente avanti i biancorossi di un possesso. Shields, in campo aperto, Printezis, dal post basso, scrivono a referto altri punti in favore delle rispettive squadre di appartenenza, ma la squadra vice-campione di Grecia continua a mantenere il vantaggio. Un improvviso black-out dei padroni di casa però permette agli ospiti quindi di chiudere avanti la prima frazione di gioco; i greci negli ultimi due minuti e mezzo segnano solo un canestro, per di più fortunoso, con LeDay, ma vengono puniti dall’ottimo attacco basco che trova molti canestri facili ed in serie che ribaltano quindi il parziale sul 22 a 20.

L’avvio del secondo periodo ha un copione diverso rispetto ai primi dieci minuti di gioco; l’Olympiacos attacca decisamente meglio e nel giro del solo primo giro di lancette mette a segno entrambe le conclusioni tentate da Williams-Goss e da LeDay con gli ospiti però che replicheranno prontamente con Janning (24-26). Il rookie americano continua ad imperversare dentro l’area ospite, tuttavia due bombe in fila di Hilliard e Janning costringono Blatt a fermare la trance offensiva dei viaggianti con un minuto di sospensione (26-30 al 13’). Il prodotto di Virginia Tech ne mette altri due mantenendo immacolate le sue percentuali dal campo; ma la difesa greca non è all’altezza dell’attacco e Voigtmann punisce la disattenzione dei padroni di casa. Williams-Goss improvvisamente si accende sparando due siluri da distanza siderale ed impattando la gara a quota 34; il grosso problema dei padroni di casa rimane sempre e comunque nell’altra metà campo e questo giro tocca a Poirier, primo giocatore della partita ad arrivare in doppia cifra, convertire il cioccolatino offertogli da Huertas per il nuovo +2 Baskonia (34-36). Il cesto del centro francese dà il là ad un parziale di 7 a 2 in favore dei ragazzi di Perasovic che aggiornano il proprio vantaggio sul 36-43. L’ex coach dei Cavs è una furia e nel giro di pochi minuti è costretto a spendere il secondo time-out per parlare coi suoi ragazzi e sistemare le cose in difesa. La lavata di capo sembra far bene ai biancorossi che mettono insieme due buone difese consecutive che si tramutano in due attacchi vincenti per il momentaneo -3; ci pensa Huertas con una bomba mortifera a spegnere il caldo del Peace and Friendship Stadium (40-46). Questo resterà l’ultimo canestro dal campo segnato prima dell’intervallo, ma l’Oly riuscirà a rosicchiare qualche punto dalla linea della carità grazie alla freddezza di Spanoulis e Printezis per andare così all’intervallo lungo sul -4 (43-47).

La ripresa ricomincia in maniera assai scoppiettante; Huertas sale in cattedra facendo rivedere certe letture sia in difesa che in attacco che lo avevano consacrato come uno dei migliori playmaker del vecchio continente; ma se da una parte il play brasiliano fa faville l’Olympiacos può contare su un Papanikolaou in serata di grazia dalla lunghissima distanza. Due bombe dell’ex Barcellona scrivono il parziale di 8 a 2 che impatta la gara a quota 53 costringendo Perasovic, per la prima volta nel match, a chiamare un minuto di sospensione. Per un paio di minuti la partita rimane in perfetta parità, ciò nonostante poco prima dell’ultima pausa i giocatori del Baskonia trovano le forze per piazzare un piccolo ed importante break di 7 a 0 aggiornando così il punteggio sul 55-62, parziale con cui le due squadre andranno all’ultimo mini riposo.

L’ultimo quarto di gioco è una vera e propria battaglia, le due squadre aumentano l’intensità difensiva insieme a quella dei contatti, si gioca quindi poco a basket ma dall’altra parte si viaggia molto dalla lunetta. A trarne vantaggio è indubbiamente l’Olympiacos che, punto dopo punto, ricuce lo svantaggio accumulato nei trenta minuti precedenti fino al decisivo tap-in di LeDay che scrive il momentaneo -3 sul tabellone luminoso. Il rookie prodotto da Virginia Tech col suo nono punto nel solo quarto quarto riavvicina i biancorossi sino al minimo svantaggio (67-68) facendo conseguentemente salire di decibel i cori dell’impianto ateniese; ma in questo clima da corrida son i baschi ad esaltarsi. Vildoza, In particolare, firma in solitaria un parziale di 6 a 0 che vanifica quanto fatto fin a quel momento dai padroni di casa riportando a distanza di sicurezza il Baskonia (67-74). Si va avanti a strappi, ora è il turno dei padroni di casa che replicano con la medesima moneta il parziale appena subito tornando così di nuovo punto ed a capo con la sfida nuovamente in bilico (73-74 ad un minuto e mezzo dalla fine). La palla ora incomincia a pesare come un macigno e quasi nessuno dei dieci giocatori in campo si prende la responsabilità di scagliarla verso canestro, tranne Vildoza che spara la bomba che consegna quattro punti di vantaggio ai viaggianti che hanno così le mani sulla partita (73-77). Nel momento del bisogno però ecco che a soccorso dei greci arriva la dea bendata che indirizza la tripla di Papanikolaou in fondo alla retina dopo aver baciato il tabellone spedendo quindi il match all’overtime (80-80).
Nei cinque minuti supplementari la maggior forza emotiva dei greci prevale sui rivali spagnoli; Papanikolaou e LeDay si confermano dei fattori mettendo a segno ben nove degli undici punti segnati dell’Oly nei cinque minuti extra. Vildoza e Janning con le ultime forze in corpo provano a tenere in piedi i viaggianti, ma il contraccolpo emotivo subito negli ultimi istanti del quarto quarto è davvero difficile da mandar giù col Baskonia che alla fine deve capitolare sul punteggio di 91-87. Stasera Perasovic in primis ed i suoi ragazzi dovranno recitare un grosso mea culpa, ritrovarsi avanti di tre punti (77-80) al Pireo con ancora tredici secondi da giocare e non commettere fallo è un mezzo suicidio soprattutto se di fronte ti trovi un Papanikolaou in serata di assoluta grazia dalla lunga distanza. Dall’altra parte Blatt dovrà ringraziare a lungo il suo numero 16 e LeDay autori di prestazioni di assoluto livello che hanno permesso all’Oly di riacciuffare una partita che ormai sembrava esserle scivolata dalle mani.

MVP BASKETINSIDE.COM: Kostas Papanikolaou. Assoluto trascinatore dei greci, dai 6.75m stasera un vero e proprio cecchino mettendo a segno ben 6 delle 7 conclusioni provate, ma due di importanza capitale. La prima ovviamente è quella che manda la partita al supplementare; la seconda quella ad inizio supplementare che ha ricordato per certi versi il Memorial Day Miracle di Sean Elliot. Il suo tabellino a fine match reciterà 22 punti, 6 rimbalzi, 2 stoppate e 31 di valutazione, una prestazione da futuro leader quando Spanoulis deciderà di appendere le scarpette al chiodo.

OLYMPIACOS PIREAU 91-87 KIROLBET BASKONIA dts (20-22, 23-25, 12-15, 25-18, 11-7)

Olympiacos: Williams-Goss 17, Toupane 0, Spanoulis 4, Timma 0, Strelnieks 2, Vezenkov 0, Printezis 19, Papanikolaou 22, Mantzaris 0, Agravanis n.e., Bogris 4, LeDay 23, all. Blatt.

Baskonia: Penava n.e., Vildoza 19, Gonzalez n.e., Voigtamann 10, Huertas 17, Janning 8, Diop 0, Poirier 17, Shields 3, Hilliard 13, Kurucs n.e., all. Perasovic.

Photo Credits, Getty Images.

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