EuroLega, 17° giornata: Buducnost non vince più, successo Maccabi nella sfida dei bassifondi

EuroLega, 17° giornata: Buducnost non vince più, successo Maccabi nella sfida dei bassifondi

Non basta uno scatenato Norris Cole a regalare la prima gioia a Repesa. Il Maccabi vince e può ancora sperare nei playoff.

di Fabio Rusconi

Bella vittoria per il Maccabi che, nella propria casa, la Yad-Eliyahu Arena, ha ragione di un Buducnost indomito ma ancora sconfitto, per la sesta volta di fila. Gli uomini di Repesa si aggrapano al solito talento offensivo di Norris Cole per guidare il match per larghi tratti, ma si spengono come spesso accade nel secondo tempo e in particolare nel quarto quarto, lasciando campo libero a un Maccabi non brillantissimo ma abile nell’affondare il colpo al momento più propizio e a vincere per continuare a sperare in un pass per la post-season.

Primo quarto in cui gli attacchi fanno fatica e gli ospiti partono meglio, con un 0-6 iniziale propriziato interamente da Cole. Il Maccabi si sveglia in attacco ma fa fatica a segnare soprattutto dall’arco e scivola al massimo svantaggio al 8′ su un “and-one” di Clark (8-16). La banda di Repesa controlla il match sui due lati del campo e chiude i primi 10′ sul 12-18. Le difese continuano a prevalere sugli attacchi anche nella seconda frazione di gioco, in cui si segna un solo canestro per parte nei primi 3′ abbondanti (14-20 al 14′). Cole ( scatenato con 18 punti all’intervallo) e Clark provano il nuovo allungo per i kosovari che però devono subire il risveglio offensivo dei padroni di casa: break di 8-2 ispirato dalla panchina e gli uomini di Sfairopoulos si rimettono in carreggiata, dal 18-25 di qualche minuto prima al 26-27 che si registra al 26′. Si vedono comunque pochi canestri, con azioni spesso lente e inbrigliate dalle difese delle due compagini, entrambe molto rapide nelle letture e fisiche negli aiuti. Nonostante tutto i gialloblù di casa riescono anche a impattare a quota 32 per qualche secondo con il canestro di Wilbekin, per poi andare al riposo lungo sotto di 3 lunghezze (34-37).

L’inseguimento del Maccabi continua anche nella ripresa, che comincia all’insegna dell’equilibrio, con gli israeliani che trovano una parita con O’Bryant sul 41-41 dopo 2′, ma non riescono mai a passare a condurre la sfida. Anzi, la banda di casa ritrova problemi nel realizzare, in particolare in una difficilissima serata da fuori come questa. Buducnost controlla il parziale, senza però dare la sferzata decisiva: i ragazzi di Repesa non riescono infatti ad azzannare l’avversario e ad allargare il gap e, superata la metà di terza frazione, i punti di vantaggio sono solo 3 (48-51 al 27′). Bastano un paio di possessi al Maccabi per mettere il naso avanti: prima tripla di Ray, poi di DiBartolomeo e il primo vantaggio locale è servito, costringendo coach Repesa al timeout. La partita è comunque tutt’altro che chiusa a fine terzo quarto (59-59). Si segna poco anche nell’ultimo periodo, si scalda l’atmosfera e il Buducnost deve fare a meno di Bell, che spende ingenuamente il suo quinto fallo quando mancano 6′ alla fine (66-64). Momento di massima difficoltà per il Buducnost, con il Maccabi che dopo essere stato 3/21 da 3pt manda a bersaglio 5 dei successivi 7 tentativi, di cui due (Zoosman e O’Bryant)per dare il massimo vantaggio ai locali (72-68 al 36′). Il timeout di Repesa non migliora la situazione, e la bomba di Wilbekin allarga ulteriormente il massimo divario poco dopo. buducnost scivola a -9 a pochi minuti dal termine (79-70 al 38′ e di fatto mettono nel cassetto i propri sogni di gloria, nonostante i tentativi di rimonta finali. La partita termina 81-76.

MACCABI FOX TEL AVIV VS BUDUCNOST VOLI PODGORICA 81-76 (12-18; 34-37; 59-59)

MACCABI: Wilbekin 16, Caloiaro 2, Kane 11, O’Bryant 10, Tyus 8 (Black 12, Ray 3, DiBartolomeo 6, Cohen 2, Zoosman 8, Roll 3, Advija n.e.). All: Sfairopoulos

BUDUCNOST: Cole 25, Jackson 10, Bell 2, Clark 13, Barovic 4 (Bitadze 8, Clarke 10, Gordic 4, Nikolic 0, Popovic n.e., Sehovic Su. n.e., Sehovic Se. n.e.). All: Repesa

MVP BASKETINSIDE: Tarik Black

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