EuroLega, 23° giornata: l’Efes è sempre più quarto! Sconfitto anche l’Olympiacos

EuroLega, 23° giornata: l’Efes è sempre più quarto! Sconfitto anche l’Olympiacos

Altro successo fondamentale per l’Efes di Ataman che ribalta anche la differenza canestri. Quarta sconfitta di fila per un Olympiacos sempre più in crisi.

di Filippo Stasi

Al Sinan Erdem Dome di Istanbul va in scena uno dei match più interessanti della 23a giornata: il sorprendente Anadolu Efes di Ergin Ataman ospita infatti l’Olympiacos di David Blatt. Rispettivamente 4a e 6a forza dell’EuroLega, le due squadre hanno filosofie di gioco differenti per molti aspetti. Se l’Efes è una squadra vocata principalmente all’attacco, l’Oly fonda le basi dei suoi successi nella metà campo difensiva e andando forte a rimbalzo. Sarà determinante questa sera capire quale delle due squadre riuscirà a prendere e dettare il ritmo di una partita che si prospetta comunque all’insegna dell’equilibrio. L’Olympiacos dovrà fare a meno del suo capitano Vassilis Spanoulis, infortunatosi al polpaccio, ma l’assenza del leggendario Kill Bill darà maggiore spazio e possibilità di emergere agli altri esterni, su tutti l’ultimo arrivato Briante Weber, al debutto assoluto nella competizione.

QUINTETTO EFES: Larkin, Micic, Simon, Moerman, Dunston

QUINTETTI OLYMPIACOS: Weber, Williams-Goss, Timma, Printezis, Milutinov

Dai primi minuti di partita si deduce che la pausa per le coppe nazionali non sembra aver rallentato il momento di forma e fiducia incredibile della squadra allenata da Ataman: l’Efes infatti parte fortissimo con le triple di Krunoslav Simon e Adrien Moerman, oltre ai due bersagli dall’area di Dunston e Micic. Per l’Olympiacos nei primi 3 minuti e mezzo di partita, invece, arriva solo la bomba di un pimpante Briante Weber, troppo poco per David Blatt che ferma la partita (10-3). L’Efes rimane avanti grazie alle ottime percentuali al tiro: al layup di Larkin in contropiede seguono nuovamente Simon e Moerman, mortiferi da oltre l’arco, ma gli ospiti reagiscono aggrappandosi all’asse play-pivot Weber-Milutinov, i quali combinano i seguenti 13 punti (18-16). La squadra del Pireo cresce vertiginosamente anche in difesa, non concedendo più nulla di facile ai padroni di casa. Dalla panchina i bianco-rossi trovano le energie giuste per sorpassare, con 4 punti di Zach LeDay e il jumper dalla media di Kostas Papanikolau a chiudere il primo quarto sul 18-22.

Sasha Vezenkov in apertura di secondo quarto segna 4 punti utili ad alimentare il parziale ospite fino a 17-0 ! A chiuderlo ci pensa Tibor Pleiss assistito da Micic, poi Brock Motum dalla lunetta prova a ridare coraggio ai suoi. Sempre l’australiano risponde dall’arco a Papanikolau, poi Pleiss con un elegante semigancio mancino replica allo scatenato Nikola Milutinov, già in doppia cifra e subito in sintonia con il nuovo compagno Weber. Il botta e risposta tra le due squadre continua, con James Anderson che elide la bomba di Strelnieks prima di infilare altri 2 punti utili a dimezzare il gap (32-34). Ci pensa Kruno Simon a impattare e nell’ultimo minuto la squadra turca riesce anche a tornare avanti nel punteggio, con Moerman che controsorpassa in semigancio dopo il tiro libero segnato da Williams-Goss. Dopo un primo tempo godibile ed equilibrato, si va dunque al riposo sul 36-35. Per l’Efes, su tutti, si mettono in mostra Simon e Moerman, ma la squadra di Ataman deve lavorare meglio a rimbalzo per portare a casa i 2 punti: il bilancio sotto le plance all’intervallo pende nettamente  in favore dei greci, che doppiano gli avversari (20-10). La squadra di Blatt, invece, dovrà stare attenta a limitare le palle perse, ben 10 dopo i primi 20 minuti.

Al rientro dagli spogliatoi si fa preferire l’Efes, che allunga a +5 con Larkin e la schiacciata di Moerman dopo il furto di Micic ai danni di Weber. L’Oly risponde timidamente con un long-two di Williams-Goss, ma le troppe palle perse e i due comodi appoggi messi a segno da Micic e Dunston fanno infuriare Blatt durante il timeout (44-37). Briante Weber, dopo un incoraggiante inizio di gara, ora pasticcia un po’ di più e Shane Larkin ne approfitta strappando 3 tiri liberi che valgono la doppia cifra di vantaggio per l’Efes. Gli ateniesi reagiscono di puro orgoglio con Kostas Papanikolau e soprattutto Janis Strelnieks: l’esterno lettone mette a segno 10 punti in fila pesantissimi, sfondando il traguardo dei 1000 punti in carriera in EuroLega. L’Efes però mantiene il vantaggio grazie all’intraprendenza di Shane Larkin, la classe del professor Kruno Simon e l’intelligenza cestistica di Vasilije Micic. Proprio un jumper appoggiato dolcemente alla tabella dal playmaker serbo chiude il terzo periodo sul 56-49.

Dicevamo di Micic? Intelligenza, tecnica, ma anche potenza! Schiacciata in mezzo al traffico con Weber, Vezenkov e LeDay che han provato vanamente a fermarlo. L’Efes ha in mano la partita, con Larkin che serve due volte vicino a canestro il suo lungo Pleiss, bravo a convertire e a ricacciare indietro i tentativi dei greci che trovano finalmente i primi punti da Toupane e Printezis. Ma si sa che l’Oly non molla mai! Il totem Milutinov schiaccia il sesto canestro di serata, mentre Georgios Printezis prova ad accendersi con la petaktari mancina e un paio di tiri liberi, dopo aver giocato 3 quarti a dir poco ectoplasmatici. Ataman ferma la partita preoccupato (62-59), ma il timeout fa benissimo ai suoi: parziale di 6-0 firmato Dunston e Moerman, con Larkin a ispirare. Questa volta è coach Blatt a chiamare minuto, per organizzare l’ultimo disperato tentativo di rimonta Oly a 3 minuti dal termine (68-59). Larkin dalla lunetta risponde a Williams-Goss, il quale ci riprova realizzando il floater ma questa volta è l’ex di turno Bryant Dunston a mantenere il margine di sicurezza con un 2+1 decisivo. I greci a questo punto lottano almeno in ottica differenza canestri – finì 88-81 per l’Olympiacos all’andata – ma falliscono un paio di tiri liberi importanti con Strelnieks e Printezis, mentre Simon a tempo praticamente scaduto fa 2/2 regalando la vittoria in doppia cifra ai suoi. Finisce 75-65 per l’Efes, che vince un match determinante in ottica consolidamento del quarto posto, che varrebbe il fattore campo a favore nei playoff. Per l’Olympiacos, invece, arriva la quarta sconfitta consecutiva in EuroLega; periodo non facile per la squadra di Blatt, che ora dovrà cercare di interrompere la striscia negativa in casa contro il CSKA.

ANADOLU EFES ISTANBUL – OLYMPIACOS PIREO  75-65  (18-22, 18-13, 20-14, 19-16)

MVP BASKETINSIDE.COM: Shane Larkin. Dopo un difficile – per non dire pessimo – inizio di stagione a livello personale, il rendimento del playmaker ex Boston Celtics sta salendo di colpi di settimana in settimana e Ataman può solo sfregarsi le mani: se anche il suo numero 0 riesce a contribuire al meglio, la sua squadra può davvero pensare in grande! Chiude con 11 punti, 8 assist, 4 rimbalzi e 19 di valutazione.

ANADOLU EFES: Larkin 11, Beaubois, Balbay, Motum 5, Moerman 12, Pleiss 8, Micic 10, Anderson 5, Dunston 11, Simon 13. Coach: Ergin Ataman

OLYMPIACOS PIREO: Weber 8, Williams-Goss 7, Toupane 2, Timma, Milutinov 12, Strelnieks 14, Vezenkov 4, Printezis 7, Papanikolau 7, LeDay 4. Coach: David Blatt

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