EuroLega – 25° giornata: Milano batte il Khimki con tenacia e raziocinio

EuroLega – 25° giornata: Milano batte il Khimki con tenacia e raziocinio

I biancorossi, credendo in se stesi e mantenendo la calma nei momenti difficili, trionfano in Russia

di Stefano Bartolotta

Troppo speso, in questa stagione, si è vita una Milano arrendevole, magari non per 40 minuti, ma sicuramente nei finali di tante partite. Inoltre, sono moltissimi gli esempi stagionali in cui l’attacco milanese ha viaggiato su scelte sbagliate e circolazione di palla poco fluida. Stasera, invece, non si è visto nulla di tutto questo: l’Olimpia ha giocato con convinzione, senza mai farsi intimidire dalla superiorità fisica avversaria, e con la palla in mano, ha mostrato intelligenza e intensità. I biancorossi non sono stati bellissimi da vedere, e hanno pagato a rimbalzo, ma sono stati in grado di superare brillantemente ben tre momenti di seria difficoltà, sbancando con merito un campo difficile come quello del Khimki.

Goudelock è l’MVP in virtù di una prova offensiva che ha unito perfettamente qualità e sostanza, ma è davvero difficile escludere ognuno dei giocatori entrati in campo dai meriti per questa vittoria. Il dubbio, a questo punto, è sempre lo stesso: Milano arà riuscita a trovare la solidità tanto invocata dal proprio coach, o sarà stato l’ennesimo fuoco di paglia?

Quintetto Khimki: Shved, Markovic, Gill, Anderson, Thomas
Quintetto Milano: Goudelock, Micov, Tarczewki, Kuzminkas, Cinciarini

La difesa del Khimki, tanto temuta da Pianigiani alla vigilia, non parte benissimo e permette a Milano di fare 9 punti nei primi 4 attacchi. Nell’altra metacampo, Milano prova a coprire il più possibile il perimetro per non far accendere Shved, ma la coperta milanese è corta e lascia troppo spazio sotto canestro. Goudelock e Micov, però, hanno mani caldissime ed è soprattutto grazie a loro che Milano va sull’11-18. I russi, però, non si perdono d’animo, giocano in modo molto organizzato e rientrano prontamente. Successivamente, per alcuni minuti, le squadre si costruiscono buone situazioni, ma non le concretizzano, ma negli ultimi minuti Milano è più concreta su entrambi i lati del campo e chiude il primo quarto in vantaggio sul 20-30. È vero che, nelle ultime partite, Milano ha fatto tanti punti principalmente per colpa delle non difese avversarie, ma in questo primo quarto va riconosciuta alla squadra di Pianigiani un’attenzione mentale sulle palle vaganti e una convinzione in se stessi notevoli.

Pianigiani inizia il secondo quarto con Abass e M’Baye in campo, ma il protagonista di Milano è sempre Goudelock, che segna canestri apparentemente impossibili. Il Khimki non difende male, ma Milano è quasi sempre intelligente nelle scelte offensive e grintosa quando c’è da azzannare la palla, e il vantaggio esterno rimane buono (25-34). Non si può pensare, però, che una squadra come il Khimki, stia a guardare, e proprio mentre Shved è in panchina, i moscoviti si registrano meglio rispetto a prima e riducono lo svantaggio (29-34). Jenkins in questa fae è pecisissimo da fuori, e il Khimki rientra fino a passare in vantaggio (37-36). Milano ha il merito di non mollare e soprattutto di non mostrare di temere la fisicità avversaria, attaccando e difendendo con coraggio. Non tutto riesce bene, però è importante che i biancorossi facciano proprio capire agli avversari che ogni canestro e ogni difesa dovranno sudarseli e per loro non ci sarà niente di facile. Grazie a questa attitudine Milano si riprende 10 pinti di vantaggio 39-49) proprio nel finale di tempo, e all’intervallo lungo il punteggio è il medesimo, grazie soprattutto all’ottima difesa di Abass.

Il Khimki prova ad allargare le spaziature per far girare meglio palla e/o sfruttare gli isolamenti, ma Milano continua nella propria serata fatta di attenzione e concentrazione e nei primi minuti il divario tra le due squadre rimane sui 10 punti (44-54). Il problema è che i russi hanno in roster quel fuoriclasse con numero 1 solla maglia, che puntualmente piazza un clamoroso 3+1. È una giocata che mette le ali psicologicamente ai padroni di casa, che piazzano un 9-0 che li rimette in partita (53-54). Milano, come nel primo tempo, barcolla ma non molla, non risponde con il contro parziale come nella precedente occasione, ma non subisce alcuna imbarcata, mantenendo i nervi saldi come poche volte era capitato quest’anno. Ripetiamo, Milano è tutt’altro che perfetta tecnicamente, ma ha resistito a due momenti di grossa difficoltà e si ritrova all’inizio dell’ultimo quarto in svantaggio di un solo punto, sul 62-61.

L’inizio dell’ultimo quarto vede le due squadre rimanere in equilibrio, con Milano che continua a giocare con raziocinio per la stragrande maggioranza delle azioni. Shved deve andare in panchina e Milano prova ad approfittarne attaccando costantemente il canestro e mandando in bonus gli avversati dopo meno di 3 minuti di gioco nel quarto. Il Khimki, anziché intimidirsi, butta in campo in modo massiccio la superiore taglia fisica, ottenendo buoni risultati. Milano, però, è in una di quelle serate in cui non vuole mollare niente fino al 40esimo, ed entra negli ultimi 5 minuti con 4 punti di vantaggio (68-72). I biancorossi aggrediscono ogni palla vagante come se fosse l’ultima, e in attacco sfruttano il proprio talento e leggono le situazioni per trovare i giusti mismatch, così il vantaggio si amplia fino al 68-76. Il Khimki è fiaccato dal punto di vista soprattutto psicologico e non affonda solo grazie ai rimbalzi offensivi. Milano ha la colpa di non uccidere la partita, così a due minuti dalla fine, sono solo 5 i punti da recuperare per i padroni di casa, che si affidano come non mai al proprio leader. Un inopinato 2+1 di Markovic rimette i russi in partita, ma per la terza volta, Milano non perde la calma quando ci sarebbero tutte le condizioni perché lo faccia, e Goudelock e Jerrells mettono paletti importanti per la vittoria milanese. Un recupero di Kuzminskas mette la parola fine all’incontro. Il punteggio finale è di 77-86.

KHIMKI MOSCOW REGION – AX ARMANI EXCHANGE MILANO 77-86

TABELLINO KHIMKI: Robinson 2, Shved 24, Vialtsev 2, Pateev ne, Zaytsev ne, Markovic 5, Monia, Gill 9, Todorovic 4, Anderson 14, Jenkins 11, Thomas 6

TABELLINO MILANO: Goudelock 26, Micov 8, Pascolo ne, Tarczewski 5, Kuzminskas 15, Cinciarini 7, Cusin ne, Abass, M’Baye, Bertans 3, Jerrells 14, Gudaitis 8

PARZIALI: 20-30, 19-19, 23-12, 15-25

PROGRESIVI: 20-30, 39-49, 62-61, 77-86

BASKETINSIDE MVP: Andrew Goudelock

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