EuroLega, 25° giornata: Milano non fa abbastanza e non può nulla contro il CSKA

EuroLega, 25° giornata: Milano non fa abbastanza e non può nulla contro il CSKA

Gli uomini di Pianigiani lottano per buona parte della partita, ma l’attacco dei moscoviti è incontenibile

di Stefano Bartolotta

Milano perde di soli 6 punti a Mosca, ma il punteggio finale è bugiardo e il CSKA ha dominato ben oltre quello che dice lo scarto finale. Nessuna delle due difese ha saputo contrastare efficacemente i rispettivi attacchi avversari, ma giocare una partita a chi segna di più contro la corazzata russa in casa propria significa dover essere perfetti per vincere, e Milano non lo è stata. Othello Hunter ha fatto la parte del leone, sfruttando benissimo le scelte difensive milanesi, che prevedevano che il pivot uscisse in aiuto su chi attaccava il ferro e, se possibile, cambiasse per contrastare il portatore di palla. In questo modo, l’ex Siena ha potuto ricevere diversi scarichi e, quando colui che era raddoppiato e/o marcato dal pivot sbagliava il tiro, era troppo facile per lo stesso Hunter catturare il rimbalzo offensivo. Anche Kurbanov si è fatto valere sotto il tabellone milanese, sempre per gli stessi motivi, e concedere 17 rimbalzi al CSKA preclude ogni possibilità di vittoria.

È comunque difficile credere che le cose potessero andare diversamente in presenza di altre scelte dal punto di vista della strategia difensiva. L’attacco del CSKA era semplicemente troppo per la difesa di Milano, per cui l’unica arma con cui i milanesi avrebbero potuto vincere sarebbe stato quello di segnare con pari efficacia. Potrebbe sembrare un’utopia detta così, ma la verità è che tatticamente, i biancorossi avevano trovato diverse chiavi tattiche per mettere in difficoltà la difesa avversaria, ma hanno commesso più errori del dovuto, pagando, tra le altre cose, i disastrosi 5’ di Omic e un James non esattamente ai propri livelli. Non sarebbero state mancanze problematiche in altre situazioni, ma qui, come detto, non ci si poteva permettere nemmeno queste.

La sensazione è che, comunque, se Milano gioca così, possa davvero ottenere le necessarie vittorie contro Olympiacos e Panathinaikos tra le mura amiche, dopodiché si dovrà guardare i risultati delle altre concorrenti e capire in quale stato mentale Fenerbahce e Efes si presenteranno nelle ultime due partite. Una cosa alla volta, però: ora gli uomini di Pianigiani devono arrivare in condizioni psicofisiche ottimali alla sfida di giovedì prossimo. Per quanto riguarda il CSKA, è chiaramente su un livello a cui solo Real e Fener possono ambire.

Quintetto CSKA: De Colo, Peters, Hackett, Kurbanov, Hunter
Quintetto Milano: James, Micov, Tarczewski, Nunnally, Brooks

Hackett è a roster e va subito in quintetto per i padroni di casa, nonostante i dubbi della vigilia in seguito a una botta all’occhio subita nell’ultimo turno di VTB. Nessuna sorpresa nei 12 di Milano, con Fontecchio che rimane in tribuna. Milano sfrutta bene i cambi difensivi avversari che creano mismatch favorevoli ai biancorossi, mentre dall’altra parte gli attacchi sono più basati sul talento individuale dei giocatori. I primi minuti sono equilibrati, Milano paga qualcosa a rimbalzo, ma non permette mai ai moscoviti di stare in vantaggio nei primi 5 minuti. Purtroppo, in questo spazio di tempo, il CSKA prende ben 4 rimbalzi offensivi, così l’Olimpia non può allungare, pur dando una miglior impressione dal punto di vista dell’esecuzione offensiva. La difesa milanese è attenta ed è poco propensa a cambiare sui blocchi, cercando di rimanere sempre con le stesse marcature il più possibile. Al primo possesso difensivo un po’ più soft, però, Milano concede una comoda tripla a De Colo per il primo vantaggio interno, ma un siderale 3+1 di James rimette avanti una Milano senza alcun timore reverenziale. Higgins, però, esce dalla panchina e mette subito due paloni molto invitanti nelle mani di JHunter, e un antisportivo di Tarczewski permette ai padroni di casa di chiudere il quarto sul 27-24. Milano sta facendo tutto ciò che deve in attacco, leggendo bene ogni situazione, ma in difesa la coperta è un po’ corta, soprattutto quando chi dovrebbe marcare Hunter esce in aiuto, in modo che gli scaltri esterni del CSKA possano dare la palla al loro lungo, non a caso autore di 10 punti.

I padroni di casa hanno molte più armi dalla panchina, ma Milano continua a trovare dei buoni mismatch in attacco, in questo caso soprattutto con Nunnally. Purtroppo, Omic è l’anello debole della squadra, sia in attacco che in difesa, facendosi trovare spesso fuori posizione e non leggendo le situazioni con rapidità. Milano cerca di difendere il più possibile sul perimetro, ma si creano inevitabilmente degli spazi e Bolomboy ne approfitta inesorabilmente, mentre dall’altra parte è sempre Omic a tenere frenato l’attacco di Milano. A metà quarto, il CSKA è avanti 37-31, che sarebbe uno svantaggio gestibile, ma Tarczewski commette il terzo fallo, e visto l’Omic di stasera, questo rischia di essere un problema insormontabile per Milano. Pianigiani deve ricorrere a Burns, che dà un aiuto importante in difesa visto che può cambiare anche sugli esterni, e lo fa più che bene, ma i russi iniziano a prendere bene le misure ai raddoppi milanesi e li puniscono con perfetti scarichi concretizzati da implacabili triple. Il vantaggio interno arriva a +11 sul 47-36, ma senza il peso di Omic, l’attacco regge. Il problema è che le armi offensive a disposizione di Itoudis sono pressoché infinite, ed è difficile pensare di rimontare. Si va all’intervallo lungo sul 51-43, e viene difficile immaginarsi come Milano possa limitare l’attacco degli avversari. L’unico modo per vincere sembra quello di fornire una prestazione offensiva fantascientifica, che appare comunque meno improbabile rispetto alla possibilità che la difesa possa contenere questi avversari.

Burns è in campo anche all’inizio della ripresa, e continua a dare un buon contributo in termini di adrenalina in difesa e a rimbalzo. Certo, se Hunter lo attacca dal post basso, c’è poco da fare, ma per il resto, il contributo dell’italo-americano si fa sentire, anche grazie a dei buoni blocchi. Come detto, però, in attacco Milano può permettersi un numero di errori prossimo allo zero, invece i giocatori sembrano nervosi e sbagliano troppo. Micov sfrutta bene le lacune difensive di De Colo, ma per il resto non è la Milano che ci vorrebbe, e dall’altra parte l’attacco dei russi è sempre padrone della situazione. A metà quarto il punteggio è di 64-53 e Pianigiani deve rimettere Tarczewski perché i cambi di Burns hanno perso di efficacia e gli esterni moscoviti lo battono con facilità. Il divario rimane sempre tra gli 11 e i 9 punti e ogni volta in cui Milano avrebbe il tiro per accorciare lo svantaggio, lo sbaglia. Passano i minuti e invece della prestazione perfetta, l’Olimpia ne mette in campo una nella quale sbaglia di più rispetto agli avversari. Il dominio a rimbalzo offensivo non consente a Milano alcuna speranza, e il quarto si chiude sul 76-66. Anche contro il Khimki Milano sembrava spacciata e poi ha giocato un incredibile ultimo quarto, ma qui appare più difficile.

Il CSKA decide subito di provare a chiudere la partita, si appoggia a Hunter e Hines marcati da Kuzminskas e si invola sull’82-67. Per quello che si è visto finora, sembra impossibile una rimonta milanese. Milano, infatti, crolla, Hunter spadroneggia, i moscoviti sfruttano senza fatica la propria superiorità sotto canestro, sulle ali dell’ex-Siena ma non solo, e per Milano iniziano minuti particolarmente bui. A 5’ dalla fine il punteggio è di 91-75, Milano prova a metterci comunque l’orgoglio tornando al consueto -10 con un 6-0, Itoudis rimette ordine nella testa dei suoi con un time out, ma una tripla apparentemente forzata di Nedovic estende il parziale, subito stoppato da Higgins con un 2+1. Milano, senza un James frustrato, non smette di giocare, ma, come detto, per vincere avrebbe dovuto essere perfetta, e semplicemente, non lo è. Il CSKA sbaglia molto negli ultimi minuti, ma l’Olimpia non fa abbastanza per mettere in difficoltà i padroni di casa. Finisce 101-95.

CSKA MOSCA – AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO 101-95

TABELLINO CSKA: De Colo 14, Bolomboy 9, Peters, Ukhov ne, Antonov ne, Rodriguez 6, Clyburn 16, Higgins 18, Hackett 5, Kurbanov 7, Hines 8, Hunter 19

TABELLINO MILANO: Della Valle ne, James 13, Micov 16, Tarczewski 7, Nedovic 16, Kuzminskas 8, Cinciarini ne, Nunnally 13, Burns 2, Brooks 14, Jerrells 3, Omic 3

PARZIALI: 27-24, 24-19, 25-23, 25-29

PROGRESSIVI: 27-24, 51-43, 76-66, 101-95

BASKETINSIDE MVP: Othello Hunter

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