EuroLega, 26° giornata: il Mike James Show fa impazzire Milano!

EuroLega, 26° giornata: il Mike James Show fa impazzire Milano!

Trascinata dalla propria stella, Milano supera l’Olympiacos e ottiene una vittoria cruciale per i playoff

di Stefano Bartolotta

E ora qualcuno provi a impedire a Milano di sognare l’accesso ai playoff di EuroLega, o a contestare la legittimità del coro “MVP, MVP” che i suoi tifosi utilizzano per inneggiare a Mike James. Nella partita che, più di ogni altra, l’Olimpia doveva vincere per indirizzare a proprio favore la lotta per un posto nella post-season, gli uomini di Pianigiani hanno gestito al meglio diversi momenti di difficoltà, mantenendo la calma dal punto di vista mentale e mettendo sotto proprio da questo punto di vista una squadra come l’Olympiacos che, in teoria, dovrebbe invece essere abituata molto più dei milanesi ad affrontare certe sfide. Invece, a parità di momenti di inerzia favorevole, la differenza è stata proprio nella capacità da parte di chi stava subendo di non lasciarsi andare, così, quando Milano era in vena, dava proprio l’effetto di una corrente inarrestabile, mentre nei momenti favorevoli ai greci, i padroni di casa non si sono mai disuniti. E se la fiducia in se stessi rimarrà intatta anche nelle prossime partite, nulla sarà precluso per questa squadra.

Poi c’è lui, Mike James, l’MVP di EuroLega di febbraio, primo giocatore di Milano a ottenere questo riconoscimento. La stella designata dell’Olimpia non sembra certo essersi accontentata di questo premio, e nella partita finora più importante, ha scritto sul referto 27 punti e 31 di valutazione. Pianigiani ha ridotto ulteriormente le rotazioni, lasciando seduti Kuzminskas e Nunnally per tutto il secondo tempo, perché tanto c’era il proprio MVP in serata positiva, ed era ben coadiuvato dal quintetto che ha largamente caratterizzato la partita dell’Olimpia (Micov, Tarczewski e Brooks a oltre 30’ di gioco e Nedovic a 22’). Sembrava che la squadra stesse pagando la stanchezza nell’ultimo quarto, ma James, che era già di gran lunga il più continuo, ha sfoderato giocate decisive e l’Oly non ci ha mei nemmeno creduto anche quando era tornato sotto la doppia cifra di svantaggio. Gli unici a giocare come era richiesto in una sfida del genere sono stati Milutinov, Williams-Goss e Spanoulis, che però si è infortunato sul finire del secondo quarto. Blatt deve assolutamente ridare le giuste motivazioni ai suoi, altrimenti sarà dura tenere il passo.

Quintetto Milano: James, Micov, Tarczewski, Nunnally, Brooks
Quintetto Olympiacos: Weber, Toupane, Milutinov, Printezis, Papanikolaou

Forum molto affollato per una partita cruciale per i destini europei di Milano. Non si segnalano assenze particolari nei due roster, e prima della partita, Mike James riceve il premio come MVP di EuroLega di febbraio. L’Oly inizia giocano il più possibile vicino a canestro, mentre i primi due possessi di Milano sono altrettanti tiri da fuori di Micov. Anche nei minuti successivi, il motore del gioco milanese è rappresentato dai tre esterni, mentre i greci provano ad appoggiarsi su Printezis e Milutinov, e, non riuscendoci, iniziano a tirare da fuori senza convinzione, e quindi sbagliando. Sull’8-2 dopo meno di 3’, Blatt deve chiamare time out, ma anche dopo il minuto di sospensione il copione offensivo rimane lo stesso: appoggio su uno dei lunghi in post, difesa che lo respinge, tiro da fuori sbagliato. Il parziale si amplia fino al 13-2, e Blatt cambia quasi tutto il quintetto. La panchina gioca molto di più con gli esterni, e soprattutto con Spanoulis, ma la cosa più importante è che difende molto meglio dei titolari e rende la vita difficile all’attacco di Milano. James cerca saggiamente di sfruttare il proprio maggior atletismo nei confronti di Spanoulis che lo marca, ma i greci difendono bene di squadre e la coppia Williams-Goss – Spanoulis legge benissimo il gioco in attacco. Milano prova ad allargare il campo e trovare spazio per il tiro da fuori, ma il pallone non vuole saperne di entrare, e l’Oly recupera fino al 15-10 con un parziale di 2-8. Milano gestisce meglio gli ultimi possessi e chiude il quarto sul 19-10.

Milano entra in campo deconcentrata per il secondo quarto, concedendo tiri comodi agli avversari e, quando sbagliano, lasciando loro prendere il rimbalzo offensivo con facilità. Anche l’attacco non gira, così gli ospiti recuperano inevitabilmente fino al 21-19. Kuzminskas è timido, Nedovic impreciso, Jerrells come al solito rallenta troppo il gioco, e serve la leadership di Nunnally per tenere la squadra a galla. La palla, però, continua a non entrare, anche col rientro di James, e dall’altra parte i rimbalzi offensivi dell’Oly sono sempre di più. Invece di ragionare, i giocatori dell’Olimpia sono sempre più individualisti, ed è un miracolo che siano ancora in vantaggio sul 23-21 dopo aver segnato 4 punti in 8’ nel quarto. I due attacchi sono sempre più imballati, anche perché gli arbitri non fischiano mai, nemmeno quando i falli appaiono evidenti, e si va all’intervallo lungo sul 23-23, ovvero con assurdo parziale di 4-13 nel quarto. Spanoulis, nel frattempo, ha lasciato anzitempo il campo per quello che sembra un serio infortunio a una caviglia.

Pianigiani inizia la ripresa con Nedovic e non Nunnally, e la squadra risponde con un inizio di grande energia su entrambi i lati del campo. I passaggi sono fatti con la dovuta forza, così la palla gira meglio, i tiri sono presi meglio e con più convinzione e entrano. C’è anche il giusto atteggiamento sulle palle vaganti e quando c’è la possibilità di attaccare il ferro, mentre dall’altra parte, l’Oly sembra intimidito come a inizio partita. Dopo 3’ nel quarto, Milano è già a +9 (34-25), e anche il pubblico si scalda e capisce che questo può essere il momento per un parziale spacca partita. Invece, gli esterni di Milano iniziano a palleggiare troppo e passarla poco, infilandosi, così, in situazioni nelle quali è difficile tirar fuori punti. Dall’altra parte, Williams-Goss cerca di prendere in mano la situazione, con penetrazioni efficaci che si concludono spesso con scarichi invitanti per i compagni. Fortunatamente per Milano, proprio il n. 3 dell’Oly commette il terzo fallo e deve uscire, e quando anche Milutinov deve prendersi alcuni minuti di riposo, l’Olimpia ne approfitta e ricomincia a muovere la palla con la giusta verve e a mordere in difesa. Williams-Goss deve necessariamente rientrare, ma ormai Milano è lanciata psicologicamente e il pubblico fa un discreto tifo, così il quarto si chiude sul 49-39 con una spettacolare tripla di James sulla sirena.

Il volume del tifo si alza per l’inizio dell’ultimo quarto, ma Milano inizia male, e forse un motivo possono essere le rotazioni di Pianigiani ulteriormente ridotte, con Kuzminskas e Nunnally che non hanno ancora visto il campo nel secondo tempo. L’Oly, però, non ne approfitta, così Micov e James scavano un solco importante sul 56-41. I greci difendono malissimo sul perimetro, e Blatt deve mettere a posto tatticamente e soprattutto mentalmente dopo un’altra tripla di Brooks per il 59-43. Ma la musica non cambia, Milano infila triple su triple, e anche se l’Oly trova in questa fase una buona continuità offensiva, i tiri pesanti dei padroni di casa li tengono a distanza di sicurezza (62-49 a 5’ dalla fine). I greci, però, non mollano, si mettono a posto in difesa e si avvicinano fino al 62-53, che significa un parziale di 3-10. Brooks è fondamentale con alcuni rimbalzi e James ridà ai suoi un ampio vantaggio sul 66-53. Stranamente, Blatt non dà le chiavi del gioco in mano a Williams-Goss, ovvero l’esterno di gran lunga più efficace, così, anche se l’Olimpia non segna, i greci non giocano abbastanza rapidamente per potersi avvicinare nel punteggio, visto il poco tempo che ormai rimane. Milano può quindi controllare senza problemi e vincere 66-57

AX ARMANI EXCHENGE OLIMPIA MILANO – OLYMPIACOS PIRAEUS ATENE 66-57

TABELLINO MILANO: Della Valle ne, James 27, Micov 13, Tarczewski 6, Nedovic 7, Kuzminskas, Cinciarini ne, Nunnally 6, Burns ne, Brooks 5, Jerrells, Omic 2

TABELLINI OLYMPIACOS: Weber 8, Williams-Goss 11, Toupane, Spanoulis 2, Milutinov, Vezenkov 10, Printezis 4, Papanikolaou 5, Mantzaris, Agravanis ne, Bogris ne, Leday 4

PARZIALI: 19-10, 4-13, 16-16, 17-18

PROGRESSIVI: 19-10, 23-23, 49-39, 66-57

BASKETINSIDE MVP: Mike James

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