EuroLega, 28° giornata: Milano non completa la rimonta e il Valencia vince a Desio

EuroLega, 28° giornata: Milano non completa la rimonta e il Valencia vince a Desio

Due perse di Jerrells e Micov condannano i biancorossi che avevano quasi rimontato uno svantaggio di 11 punti in meno di 5 minuti

di Stefano Bartolotta

Una partita tra due squadre che non avevano niente da chiedere alla competizione continentale si è mantenuta in equilibrio per quasi tutto il tempo, e proprio quando sembrava che il Valencia avesse piazzato la zampata decisiva, Milano ha tirato fuori l’orgoglio, soprattutto con Jerrells, e ha sfiorato la rimonta. Purtroppo, sul più bello, proprio The Shot ha perso palla, e pochi secondi dopo, Micov non ha controllato un rimbalzo che avrebbe potuto dare ai suoi un’ultima azione per pareggiare o vincere.

L’Olimpia ha pagato un Goudelock da zero punti e -7 di valutazione, e ha provato a far rientrare Theodore per 6 minuti nel secondo quarto, per rendersi conto che il proprio play è ancora in forte ritardo di condizione. I biancorossi si sono aggrappati a Micov e Jerrells, proprio i due autori delle perse decisive, nei momenti di difficoltà, mentre nel primo tempo avevano fatto valere una certa superiorità sotto canestro, soprattutto quando non era in campo Dubljevic. Proprio il lungo con il n. 14 si è rivelato l’uomo in più per il Valencia, grazie a un’ottima visione di gioco e a una solidità d’insieme notevole. Van Rossom e Green sono stati gli altri protagonisti della vittoria spagnola.

Quintetto Milano: Goudelock, Micov, Tarczewki, Kuzminskas, Cinciarini
Quintetto Valencia: Thomas, Abalde, Dubljevic, Martinez, Sastre

Theodore, dato per assente anche in questa partita, rientra a sorpresa, e Pianigiani decide di escludere Pascolo dal roster. Milano prova a giocare i primi attacchi con l’idea di penetrare appena possibile, ma i giocatori del Valencia tengono molto bene gli 1 contro 1. Gli spagnoli, dal canto loro, si costruiscono buoni tiri, ma ne sbagliano due dei primi tre, così la partita rimane in sostanziale equilibrio. Nessuna delle due squadre ci mette troppo impegno, e dopo qualche minuto, gli attacchi iniziano a segnare con buona continuità da entrambi i lati del campo. Dubljevic è il faro del gioco valenciano: si passa sempre da lui, che può decidere se concludere o scaricare fuori. Tarczewski, per marcarlo, commette due falli in poco più di 5 minuti e deve uscire. Milano, comunque, prende un po’ di vantaggio proprio quando il Valencia toglie dal campo il proprio n. 14 (15-9). Gudaitis inizia a banchettare nell’area avversaria, collezionando rimbalzi offensivi, canestri e falli subiti. Il vantaggio dei padroni di casa cresce progressivamente, con il medesimo filo conduttore: i valenciani bloccati in attacco per via della mancanza di un riferimento sotto canestro, e i milanesi che invece attaccano il ferro con facilità irrisoria. Sul 20-11, però, Milano crede di avere già la partita in tasca, e il divario si dimezza (20-15). Le cose si complicano ulteriormente quando Pianigiani inserisce M’Baye, ormai sempre più un peso morto: l’ex Brindisi in attacco fa solo la sponda, e in difesa è un telepass. Milano, comunque, non concede agli avversari di avvicinarsi ulteriormente, e chiude il primo quarto sul 23-17.

Theodore inizia il secondo quarto in regia, e subito l’uomo da lui marcato segna da 3 senza resistenza. In realtà Pianigiani mette il proprio play rientrante in un back court piccolo, con Jerrells e Bertans, e i compiti da play li svolge più che altro il n. 55. Theodore, comunque, è evidentemente ancora in ritardo di condizione, perché in difesa non ha proprio le gambe per tenere chiunque; il Valencia ne approfitta, si avvicina, e, grazie ad alcune triple ben assestate, pareggia (32-32). Dopo 6 minuti, Theodore esce, ma ormai il Valencia ha aggiustato il mirino da 3, mentre Milano mantiene la propria superiorità sotto canestro, anche se Dubljevic continua a farsi sentire nell’area milanese. I padroni di casa sono più attenti nell’ultimo minuto del primo tempo e vanno all’intervallo lungo sul 43-40.

Il Valencia parte più concentrato, con Dubljevic a recitare ancora la parte del leone. Milano avrebbe bisogno dei punti di Goudelock, che però è fermo a quota zero e sbaglia due tiri anche in questo inizio di ripresa. Il numero 0 è evidentemente sfiduciato, inizia a rinunciare ai tiri e sembra spaesato in difesa; il Valencia ne approfitta e va sul 48-52. Gli spagnoli sentono l’odore del angue, capiscono che possono allungare e mettere le mani sulla partita, e ci provano. Milano prova ad affidarsi a Micov, il serbo risponde con due ottime triple, e i suoi compagni si sentono rigenerati grazie alle prodezze dell’uomo più esperto. Milano ritrova il pareggio (56-56), e Micov fa anche il play in più di un’occasione, oltre a sparare altre due triple, per un irreale 5/5 da oltre l’arco nel quarto. Il Valencia risponde bene, sempre tirando da 3, e il quarto si chiude con gli ospiti avanti 65-68 grazie a un’altra tripla, stavolta di Green, allo scadere.

Il Valencia fa girare benissimo la palla all’inizio dell’ultimo quarto, e una nuova tripla di Green, stavolta con anche il fallo subito, rischia di tagliare le gambe ai padroni di casa. Micov e Jerrells non ci stanno, ma sono gli unici a prendersi iniziative, e in 2 contro 5 non si va lontani. Pleiss inizia a far male da sotto, proprio la zona in cui i milanesi erano stati superiori per buona parte della partita, e a 5’ dalla fine i punti di vantaggio per gli ospiti sono 9 (74-83), un divario difficile da recuperare. Milano, comunque, non molla: difende bene, e due triple di Jerrells le ridanno speranza (81-85 a 3’ dalla fine). The Shot vede il canestro come una piscina e continua a segnare da 3, ma il Valencia ricomincia a macinare punti e la partita si fa incandescente. Milano è a -3 con la palla in mano nell’ultimo minuto, Gudaitis le dà il minimo svantaggio (89-90 a 41” dalla fine), e ancora Jerrells compie un fantastico recupero difensivo e dà ai suoi l’opportunità di vincere. Purtroppo, il n. 55 perde palla in palleggio, e quando Abalde subisce fallo e sbaglia il secondo tiro libero, Micov non controlla il rimbalzo e consegna la palla al Valencia. Lo stesso Abalde stavolta fa 2/2 e a 7” dalla fine, Milano è sotto 89-93. Bertans sbaglia da 3 e la partita finisce proprio sull’89-93.

AX ARMANI EXCHANGE MILANO – VALENCIA BASKET 89-93

TABELLINO MILANO: Goudelock, Micov 27, Tarczewki 5, Kuzminskas 8, Cinciarini 8, Cusin ne, Abass ne, M’Baye 5, Theodore, Bertans 6, Jerrells 17, Gudaitis 13

TABELLINO VALENCIA: Thomas 2, Garcia 2, Abalde 6, Van Rossom 11, Dubljevic 11, Martinez 8, San Emeterio 7, Pleiss 11, William ne, Sastre 9, Green 18, Doornekamp 8

PARZIALI: 23-17, 20-23, 22-28, 24-25

PROGRESSIVI: 23-17, 43-40, 65-68, 89-93

BASKETINSIDE MVP: Bojan Dubljevic

Foto di Claudio Degaspari

Andrea Cinciarini

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