EuroLega – 29° giornata: Milano è più lucida nel finale ed espugna Bamberg

EuroLega – 29° giornata: Milano è più lucida nel finale ed espugna Bamberg

I tedeschi controllano la partita per la maggior parte del tempo, ma i milanesi non mollano e piazzano la zampata negli ultimi minuti

di Stefano Bartolotta

Una Milano tenace e che non ha mai perso la testa, forse perché libera da pressioni relative al risultato, si è fatta mettere sotto, soprattutto tatticamente, dal Bamberg per buona parte della partita, però non ha mai offerto il fianco all’urto avversario e, quando i tedeschi hanno sentito la palla pesare tra le proprie mani, sono stati infilzati senza pietà dai biancorossi, cinici e spietati quanto mai. La squadra di Luca Banchi ha giocato al ritmo che preferiva e ha potuto fruttare una situazione falli estremamente favorevole, con Milano costretta a limitare l’intensità difensiva, ma non ne ha approfittato, gestendo malissimo gli ultimi minuti in attacco, con un Hackett troppo accentratore, e non trovando più armi in difesa contro un attacco milanese che ha avuto diversi protagonisti, alcuni del tutto inattesi.

Sono stati, infatti, i canestri di Bertans a rendere vano l’ultimo tentativo di fuga dei padroni di casa, e persino M’Baye ha punteggiato la partita con diverse ottime giocate. Aggiungiamoci la consueta solidità di Gudaitis e un Micov che ha tenuto in piedi la baracca nel primo tempo e ha realizzato il canestro che ha girato definitivamente l’inerzia a favore di Milano. Per questi motivi, l’ala serba merita di essere considerata l’MVP dell’incontro, ma i contributi degli altri giocatori sopra citati non vanno trascurati, e anche gli altri uomini a roster hanno tutti portato il proprio mattoncino per costruire questa vittoria.

Pianigiani deve comunque lavorare sulla mancanza di capacità della propria squadra di imporre il proprio gioco e il proprio ritmo senza permettere all’avversario di sfruttare le situazioni a lui più favorevoli, ma intanto il gruppo ha sempre più l’atteggiamento giusto, e se, per diversi mesi, era Milano a crollare nei finali, le ultime due vittorie hanno messo in mostra una squadra che, invece, mantiene la lucidità quando conta. Non è poco.

Quintetto Bamberg: Hackett, Wright, Nikolic, Mitrovic, Musli
Quintetto Milano: Goudelock, Micov, Tarczewski, Kuzminskas, Cinciarini

Milano cerca di muovere la palla sul perimetro, fa un po’ di fatica, ma le buone giocate di Goudelock e Micov la aiutano. Bamberg, dal canto suo, punta invece ad attaccare il canestro appena possibile, ma lo fa in modo perlopiù impreciso. Cinciarini si iscrive a referto insieme ai compagni di back court e Banchi deve chiamare time out sul 2-10. I tedeschi reagiscono su entrambi i lati del campo, e Milano va in confusione, sbagliando molto non tanto sul piano dell’esecuzione, ma soprattutto nelle scelte, sia offensive che difensive. I milanesi stanno a galla solo grazie al talento di Micov, che crea per sé e permette ai compagni di sfruttare opportunità date dai raddoppi su di lui. La partita rimane in equilibrio ed è piacevole da vedere (17-21 a 3’ dalla fine del quarto), e Pianigiani prova a mettere Theodore. Il n. 25 non si prende iniziative, ma fa girare bene la palla e Milano finisce il quarto con ben 28 punti segnati. Il parziale è di 23-28, e per il Bamberg segnano quasi solo Hackett, Musli e Wright, mentre Milano, pur con un Micov protagonista, ha una più ampia distribuzione dei punti.

Banchi inizia il secondo quarto con Hickman e l’ex più recente dà subito la propria impronta in attacco. Il Bamberg riesce a correre e a giocare a ritmo alto, ovvero quello che più si addice alle proprie caratteristiche. M’Baye dà un senso al proprio essere in campo, contrariamente al solito, con un paio di bei canestri, ma il Bamberg pareggia a quota 30 dopo 3’. Il Bamberg pressa bene Milano sul perimetro e Theodore è costretto a prendersi delle responsabilità per sbloccare l’attacco dei suoi. Pianigiani prova con il back court titolare, ma il Bamberg sembra aver preso le misure e soprattutto impone sempre più il ritmo che predilige con il passare dei minuti. Stasera, però, c’è in campo il gemello buono di M’Baye, e un suo 2+1 riporta Milano a contatto (41-39 a 2’ dalla fine). Goudelock ci mette un paio di pennellate delle sue e Milano torna in vantaggio e il primo tempo si conclude sul 43-43, che per Milano è un affare, considerando il controllo del ritmo esercitato dal Bamberg per buona parte del secondo quarto.

Milano parte meglio in avvio di ripresa, giocando con attenzione e intensità. L’unico problema dei biancorossi è l’eccessivo numero di falli commessi, più di una volta evitabili. Dopo 3’, Milano è già in bonus, e ovviamente l’intensità difensiva ne risente. L’Olimpia tiene il passo del Bamberg soprattutto grazie alle iniziative di Cinciarini, che però non può stare in campo in eterno, e Jerrells gli dà il cambio. La differenza si nota subito, e i tedeschi i prendono, per la prima volta nella partita, un vantaggio di una certa consistenza (60-54 dopo 8’). Proprio il n. 55 capisce di essere molto più efficace come attaccante piuttosto che come regista, e un altro splendido canestro di M’Baye permette a Milano di essere sotto solo di 4 (64-60), nonostante anche in questo quarto i tedeschi abbiano avuto in mano il pallino del gioco per più tempo.

Le due squadre partono entrambe malino in attacco nell’ultimo quarto, poi Micov e M’Baye riportano Milano in parità (66-66). Milano, però, si blocca nuovamente, e pian piano il Bamberg, pur senza fare nulla di trascendentale, i riprende un buon vantaggio (71-66 a 6’ dalla fine). Milano, però, riesce a ritrovare la via del canestro, e rintuzza anche questo tentativo di fuga tedesco, nonostante non sempre le letture siano quelle ottimali (ad esempio non servire M’Baye in post basso accoppiato con Hackett). I tedeschi subiscono il contraccolpo psicologico dovuto all’aver controllato la partita per la maggior parte del tempo e non essere riusciti a chiuderla, e a 4’ dalla fine, Milano è sopra 73-77, soprattutto grazie a due ottime triple di Bertans. Hackett prova a prendersi le responsabilità nel momento decisivo, ma sbaglia un paio di volte e Milano allunga, con un Bertans che la butta dentro ogni volta in cui alza il braccio per tirare, anche in situazioni teoricamente non sue. Il Bamberg, comunque, non è certo una squadra che, a casa propria, molla facilmente, e Milano non può permettersi di gestire, ma deve ancora mettere i canestri che possono portare alla vittoria. Come di consueto, è Micov a eseguire questo compito, e Milano arriva nell’ultimo minuto sul 78-83, potendo permettersi, a questo punto, di controllare e vincere proprio con questo punteggio.

BROSE BAMBERG – AX ARMANI EXCHANGE MILANO 78-83

TABELLINO BAMBERG: Hackett 17, Hickman 11, Wright 6, Zisis ne, Nikolic, Steiger 3, Mitrovic 2, Lo 4, Olinde ne, Rubit 12, Musli 10, Radosevic 13

TABELLINO MILANO: Goudelock 7, Micov 14, Pascolo, Tarczewki 2, Kuzminskas 4, Cinciarini 12, Abass ne, M’Baye 13, Theodore 3, Bertans 8, Jerrells 9, Gudaitis 12

PARZIALI: 23-28, 20-15, 21-17, 14-23

PROGRESSIVI: 23-20, 43-43, 64-60, 78-83

BASKETINSIDE MVP: Vladimir Micov

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