EuroLega 30ª giornata – Randolph è incontenibile, ora Panathinaikos nei PO

EuroLega 30ª giornata – Randolph è incontenibile, ora Panathinaikos nei PO

Grande prova di Randolph e Real che supera agilmente il Brose; i Blancos incontreranno il Panathinaikos nei Playoffs di EuroLeague

di Marco Arcari

Il Real Madrid conquista la diciannovesima vittoria stagionale in EuroLeague e se la vedrà contro il Panathinaikos (fattore casa a favore dei Greens di Atene, poiché quarti in Stagione Regolare) nei Playoffs. Partita che, dopo un primo tempo di sostanziale equilibrio a causa di difese molto ballerine, viene decisa nella terza frazione grazie al talento di Randolph e al gran lavoro di Ayon sotto i tabelloni.

Quintetto Real Madrid: Doncic, Causeur, Taylor, Randolph, Ayon.

Quintetto Brose Bamberg: Zisis, Lo, Wright, Mitrovic, Musli.

PRIMO PERIODO. Ad aprire le danze è Randolph con sette punti consecutivi – tripla frontale e quattro comodi in contropiede dopo recuperi difensivi – e coach Banchi è subito costretto a chiamare timeout per impedire ai padroni di casa di scappare già dopo soli due minuti. Nonostante la tripla di Mitrovic, Randolph continua a leggere bene le linee di passaggio dei tedeschi e a produrre recuperi difensivi che fruttano contropiedi per i Blancos (9-2). Lo show personale del numero 3 in camiseta blanca non basta e gli ospiti riescono a rientrare grazie alla fisicità sotto canestro di Musli e alle giocate di Wright (14-11 al 5′). Randolph conferma di essere in serata di grazia realizzando anche una tripla dall’angolo che danza sul ferro ed entra dopo che la sfera è rimbalzata sul tabellone, ma Musli e il pick&roll del Brose continuano a fare danni nella difesa dei padroni di casa; la grande schiacciata di Wright porta i tedeschi sotto di una sola lunghezza (20-19), prima che il solito Musli risponda alla tripla di Taylor. I tedeschi salgono d’intensità in fase difensiva e con un grandissimo assist di Nikolic per il layup di Hackett trovano il primo vantaggio della partita sul 25-26, prima che Doncic possa rispondere con un 2/2 a cronometro fermo. Nelle ultime battute del primo quarto è ancora Musli a trovare il canestro con un bel piazzato, mentre la stella slovena del Real cerca la tripla da distanza siderale per chiudere la frazione, fallendo. Al decimo minuto, così, il Brose è avanti per 27-28 dopo aver recuperato benissimo dall’avvio devastante firmato da Randolph. I Blancos faticano molto a leggere il posizionamento di Musli e a contenere il pick&roll avversario, con uno Zisis da 4 assist e un Wright da 3/5 al tiro (13 di valutazione per il numero tre del Brose).

SECONDO PERIODO. Reyes riporta il match in parità e coach Laso richiama in panchina un Doncic troppo impreciso al tiro (1/5 al 12′ per lo sloveno), ma il Brose piazza due triple consecutive per un parziale di 0-6 utile ai tedeschi per allungare sul +6 (29-35). A ristabilire il temporaneo equilibrio ci pensa la coppia Carroll-Randle: il primo comincia a farsi vedere anche in penetrazione e non solo per le uscite dai blocchi, portando a casa un 2/2 a cronometro fermo dopo iniziativa personale, mentre il secondo piazza i due punti con un bel arresto-e-tiro per il 35 pari. Hackett si conferma in serata anche da oltre l’arco dei 6.75, trovando la seconda “bomba” della sua partita, ma Fernandez risponde subito con la stessa moneta, realizzando due triple consecutive per il 41-41 provvisorio. Da questo momento il match vive di botte e risposte, poiché alle giocate talentuose di Rubit risponde la coppia Fernandez-Reyes, con il primo nel ruolo di rifinitore. La difesa dei Blancos continua comunque a concedere molto e il Brose segue le indicazioni ricevute da coach Banchi nel briefing a ridosso del match, correndo bene in transizione e occupando al meglio gli spazi. Zisis trova il quinto assist personale di serata per la tripla di Lo che porta i tedeschi sul +3, ma il Real risponde subito con due triple consecutive (Doncic e Carroll) per chiudere in vantaggio 53-50 il primo tempo: nel mezzo, Ayon comincia a farsi sentire anche in fase difensiva con una bella stoppata su Mitrovic.

In un primo tempo caratterizzato dalle irreali percentuali dei padroni di casa (80% da due e 50% da tre) e dalle giocate in transizione del Brose, non esiste grande differenza nel punteggio a causa di difese non certo perfette e di un equilibrio in quasi tutte le statistiche principali della sfida. Il Real sembra patire un po’ Doncic come portatore di palla e fulcro del gioco – cosa già successa contro la Stella Rossa settimana scorsa – mentre gli ospiti si affidano, a rotazione, alle iniziative di Musli, Wright e Rubit per cercare di non sprofondare a causa di una difesa troppo approssimativa.

TERZO PERIODO. La terza frazione è aperta da un Wright che continua a mettere in crisi Doncic nella difesa in 1vs1 e con lo sloveno che prosegue nelle difficoltà da oltre l’arco (1/5 dopo 21 minuti). Lo step-back di un particolarmente ispirato Zisis riporta avanti gli ospiti, ma lo stesso playmaker greco concede a Doncic un comodo 2+1 sul ribaltamento di fronte. Successivamente, con 4 punti consecutivi è Ayon a costringere coach Banchi a chiamare timeout: emblematica l’espressione del coach toscano sul secondo canestro del centro messicano, il quale ricicla un tentativo di alley-oop da parte di Doncic che aveva danzato sul ferro e sembrava poter entrare come una delle più assurde triple della stagione (60-54 al 23′). Al quarto minuto della ripresa il Brose esaurisce il bonus e comincia a mandare in lunetta i padroni di casa, i quali ritrovano un Randolph capace di piazzare la tripla, di causare un turnover tedesco sul ribaltamento di fronte e di conquistare due liberi (solo uno realizzato) dopo errore di Lo dalla distanza per portare il punteggio sul 69-58 al 26′. Nonostante gli errori al tiro, i Blancos trovano in Ayon il totem capace di dominare a rimbalzo offensivo e di riciclare gli errori dei compagni in punti per mantenere un vantaggio in doppia cifra. Randolph arriva a 8/8 al tiro con un’altra tripla assistita da Doncic e il Real scappa a +15 quando manca poco più di un minuto e mezzo alla fine del terzo quarto (78-63). Il finale di periodo è caratterizzato da continui viaggi in lunetta tra le due squadre, con nessun errore, e dall’arresto-e-tiro con cui Hackett riporta il Brose a -13 a fil di sirena (82-69).

QUARTO PERIODO. L’ultima frazione è puro show dei Blancos, che la aprono con un visionario assist di Fernandez per la bimane di capitan Reyes e con la produzione offensiva di Carroll; il Brose risponde con le giocate di Hackett, ma Fernandez continua a deliziare il pubblico madrileno con passaggi stupendi per i propri lunghi rollanti. La tripla di Carroll porta il Real sul +17 (95-78 a cinque minuti dalla fine) e coach Laso decide di dare spazio anche a Yusta per far rifiatare un Reyes granitico come al solito. Ad addolcire la sconfitta ci pensa un Musli sempre capace di mettere in difficoltà la difesa madrilena grazie a doti tecnico-atletiche di assoluto livello; Carroll però non perdona e fa scollinare quota 100 al Real dopo un bel recupero difensivo di squadra e conseguente transizione quando mancano poco più di 2 minuti alla fine della sfida. Nel finale gloria anche per Yusta, autore di tre punti e di un buon impatto sul match nei pochi minuti che coach Laso gli concede.

REAL MADRID – BROSE BAMBERG 106 – 86 (27-28; 53-50; 82-69)

TABELLINO REAL MADRID: Causeur 5, Randle 4, Randolph 23, Fernandez 10, Doncic 12, Reyes 8, Ayon 14, Yusta 3, Carroll 19, Tavares n.e, Thompkins 2, Taylor 6. Allenatore: Pablo Laso.

TABELLINO BROSE BAMBERG: Hackett 17, Wright 11, Zisis 8, Nikolic 3, Staiger, Mitrovic 3, Lo 7, Olinde 5, Rubit 12, Musli 16, Radosevic 4. Allenatore: Luca Banchi.

PARZIALI: 27-28; 26-22; 29-19; 24-17.

BASKETINSIDE MVP: Indubbiamente Anthony Randolph. Il naturalizzato sloveno realizza 23 punti con soli due errori al tiro (8/10 complessivo, 4/4 da tre) ed è dominante nella prima frazione. Sembra perdersi alla distanza, ma torna a martellare proprio nel momento in cui i Blancos archiviano la pratica anche grazie alle giocate e alla presenza a rimbalzo offensivo di Ayon. Al suo score personale aggiunge 5 rimbalzi, 4 assist e 5 rubate per coronare una prestazione dominante a 360 gradi.

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