EuroLega, 5° giornata- Il Real espugna la Zalgirio Arena

EuroLega, 5° giornata- Il Real espugna la Zalgirio Arena

Con un quarto quarto assolutamente perfetto ed un Rudy Fernandez a tratti davvero dominante gli spagnoli battono lo Zalgiris riagganciando il CSKA in vetta.

di Marco Novello

Una partita infinita che lo Zalgiris sembrava essersi portato a casa; ma alla fine il Real trova le forze per ribaltare il match e strappare un referto rosa davvero importante. Fernandez MVP di serata, le sue triple negli ultimi tre minuti di gioco decidono la sfida stroncando la resistenza dei padroni di casa.

QUINTETTO BASE ZALGIRIS KAUNAS: Wolters, Jankunas, Davies, Walkup, Ulanovas

QUINTETTO BASE REAL MADRID: Causeur, Randolph, Tavares, Llull, Taylor

La due squadre cominciano la sfida con le polveri bagnate; Wolters apre le danze con un comodo lay-up appoggiato al vetro, Randolph dall’altra parte mette a segno solo uno dei due liberi a disposizione col tabellone che recita un punteggio più adatto al calcistico che al basket (2 a 1). Dopo l’iniziale fase di studio i biancoverdi di casa provano a piazzare il primo strappo dell’incontro, Davies mette a referto quattro punti consecutivi regalando così due possessi di vantaggio allo Zalgiris. Il Real tuttavia non sta a guardare, Llull prende per mano i blancos, prima regalando un facile appoggio a Tavares e poi segnando tutti e tre i liberi che impattano la partita a quota 6. L’equilibro però dura veramente poco; l’attacco lituano si sblocca ed i ragazzi di Jasikevicius sono un vero piacere per gli occhi. Walters si traveste da Navarro mettendo a segno un paio di canestri che hanno ricordato la “bomba” catalana, Jankunas è un cecchino infallibile dalla media, Davies, invece, fa suo il pitturato è presto spiegato perciò il parziale di 13-2 che sposta l’inerzia in favore dei padroni di casa (19-8). Causeur riporta momentaneamente gli spagnoli sotto la doppia cifra di svantaggio; ma nell’azione successiva la zona proposta dai campioni d’Europa in carica viene battuta facilmente dall’attacco dello Zalgiris che porta White alla comoda inchiodata (21-11). Jankunas e Westermann continuano a perforare la fragile difesa ospite da ogni posizione; Llull e Causer tentano di tenere a galla i propri compagni a suon di triple ma il divario tra le due sfidanti rimane sempre fisso sulle 10 lunghezze (28-18). Ancora il lungo lituano con il numero tredici sulle spalle si rende protagonista sul finire del primo quarto con quattro punti consecutivi, tra cui un buzzer beater davvero complicato, aggiornando quindi il massimo vantaggio dei padroni di casa sul +14 (32-18).

In ogni caso, nel secondo periodo, assistiamo alla rinascita della fenice spagnola; i ragazzi di Laso piano piano risalgono la china riducendo di possesso in possesso l’enorme svantaggio accumulato nei primi 10’ di gioco. Ayon apre, con un’inchiodata, un parziale di 12-2 rifinito da un gioco da quattro punti di Campazzo costringendo perciò Jasikevicius al time-out immediato (34-30). Milaknis tampona momentaneamente, con una tripla, l’emorragia dei padroni di casa; ma ormai il Real sembra aver trovato il ritmo giusto sia in attacco che in difesa. Carroll la spara da ogni posizione sia che sia da due sia che sia da tre; Wolters negli altri 15 metri tenta di conservare un leggero vantaggio rispondendo colpo su colpo al numero 20 dei blancos (41-34). Quando le due contendenti sembrano voler tirare il fiato per i ritmi davvero elevati di questi primi quindici minuti di gioco ecco la zampata dei madrileni che non ti aspetti; Randolph è tarantolato sia in attacco che in difesa guidando i suoi compagni sino al -1 margine con cui Zalgiris e Real andranno al riposo lungo (44-43).

La ripresa ricomincia ancora sotto il segno di Randolph che, grazie alla tripla dall’angolo, consegna per la prima volta il vantaggio al Real (44-46), il vantaggio ospite dura solo l’arco di un’azione in quanto Jankunas impatta con il jumper dalla media (46-46). Causeur-Llull, da una parte, Wolters-Jankunas, dall’altra, aggiungono altri punti sul referto delle rispettive squadre, ma la partita rimane sempre senza un padrone (50-50). A metà frazione però i lituani trovano lo strappo giusto grazie al solito Jankunas che apre il parziale di 7-2 che costringe Laso a fermare le operazioni con un minuto di sospensione. Lo Zalgiris sembra aver ritrovato lo smalto della prima frazione di gioco; Walton si mette in proprio mettendo a segno cinque punti in fila riportando i compagni di squadra nuovamente sul +10 (64-54) prima che Campazzo e Ayon replicassero per gli ospiti. Davies rimette tre possessi pieni di margine tra le due sfidanti; ma prima Deck e poi ancora il centro messicano rosicchiano altri punti importanti riavvicinando la formazione spagnola (66-60). Di big man in big man; Jankunas mette a segno il diciottesimo punto della sua straordinaria partita; Ayon dai liberi firma la risposta madrilena mandando tutti al riposo sul punteggio di 68-62 in favore dei padroni di casa.

L’ultimo quarto è davvero scoppiettante; Carroll torna a scrivere il proprio nome a referto, tuttavia Milaknis non è da meno sparando la bomba del +7 (71-64). Quando la situazione sembra essere irrimediabilmente compromessa ecco emergere lo spirito dei campioni in carica; i ragazzi di Laso ripartono dalla difesa stringendo i ranghi e limitando le folate offensive dei padroni di casa che non troveranno più la via del canestro per parecchi minuti. Discorso inverso, invece, per i blancos che in attacco centreranno il bersaglio grosso da ogni posizione soprattutto con Fernandez mattatore dell’incontro. Le sue quattro bombe quasi consecutive scaveranno un margine irrecuperabile per lo Zalgiris che si ritrova costretto ad alzare bandiera bianca di fronte allo strapotere degli spagnoli che quando si tratta di vincere la partita non sbagliano mai una scelta offensiva. La partita si concluderà sul punteggio di 79-90; basta solo questo dato per spiegare gli ultimi sette minuti di partita, un plauso allo Zalgiris che ci ha provato fino alla fine cullando per diversi minuti il sogno di completare quella che sembrava un’impresa quasi impossibile alla vigilia; ma col Real ammirato oggi, specialmente quello dell’ultimo quarto, è pressoché impossibile vincere una partita.

MVP BASKETINSIDE.COM: Rudy Fernandez. Un’ira di dio negli ultimi cinque minuti di gioco; segna tutte quattro le bombe scagliate verso il canestro avversario spostando gli equilibri del match in favore del Real Madrid. Silente per più di tre quarti di gioco; ma quando si tratta di vincere una partita date pure la palla in mano al numero 5, non ve ne pentirete!

ZALGIRIS KAUNAS 79-90 REAL MADRID (32-18, 12-25, 24-19, 11-28)

Zalgiris Kaunas: Davies 11, Walton 5, Wolters 16, Walkup 0, Westermann 3, Jankunas 18, Birutis 0, Milaknis 7, White 4, Grigonis 3, Kavaliauskas 2, Ulanovas 9, all. S. Jasikevicius

Real Madrid: Causeur 7, Randolph 16, Fernandez 15, Campazzo 6, Ayon 13, Carroll 9, Tavares 4, Llull 10, Deck 8, Prepelic n.e., Kuzmic n.e., Taylor 2, all. P. Laso.

Credits Photo: Getty Images

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy