EuroLega, 6° giornata- Il Fenerbahce suda le canoniche sette camicie, ma piega il Baskonia

EuroLega, 6° giornata- Il Fenerbahce suda le canoniche sette camicie, ma piega il Baskonia

Partita maschia quella tra spagnoli e turchi, ma nel concitato finale Datome prende per mano i vice campioni uscenti e li trascina alla vittoria.

di Marco Novello

Sfida che per intensità possiamo già paragonarla ad una di post season; Baskonia che ha poco da recriminare ha condotto la partita per larghi tratti, ma nel momento clou Datome ha guidato i suoi compagni alla vittoria con una performance da autentico leader. Il Fenerbahce espugna così il teatro delle prossime Final Four rimanendo così in scia a CSKA e Real che comandano imbattute in vetta.

QUINTETTO SASKI BASKONIA: Huertas, Poirier, Shengelia, Shields, Hilliard

QUINTETTO FENERBAHCE ERKEK: Green, Melli, Muhammed, Datome, Lauvergne

La partita stenta a decollare, le due sfidanti hanno ancora la testa negli spogliatoi e lo spettacolo nei primi due minuti di match latita. Ci pensa Lauvergne a sbloccare il risultato di parità coi primi punti dell’incontro a cui fa seguito la tripla del nostro Melli per il 5 a 0 Fener. Il Saski però non sta con le mani in mano e trova la pronta risposta; Shengelia ed Hillard firmano il sorpasso sul 6 a 5 scaldando il pubblico di casa. Muhammed prima Lauvergne poi anestetizzano il caliente pubblico basco a son di canestri riportando i gialloblu in vantaggio di cinque lunghezze (6-11). Martinez, saggiamente, decide di spendere un time-out per arginare la furia ospite; tuttavia i ragazzi di Obradovic sembrano aver preso il via tanto che Datome aggiorna il massimo vantaggio dei viaggianti sul 6-13. Sprofondati a 7 punti di distacco i rossoblu reagiscono mettendo a segno un parziale di 9-2 che ristabilisce la parità a quota 15. Diop, dalla linea della carità, certifica in nuovo sorpasso spagnolo; Melli tuttavia ribalta di nuovo la situazione in favore dei turchi con la tripla del +1 (17-18) a pochi secondi dalla prima sirena. Il primo quarto di gioco però si conclude col buzzer di Vildoza che, ben prima della metà campo, lascia partire una preghiera verso il canestro avversario che termina la sua corsa in fondo alla retina mandando le due squadre al riposo sul parziale di 20 a 18.

La seconda frazione viene aperta da Poirier che, dopo esser stato colpevolmente dimenticato nel cuore del pitturato, piazza l’affondata per il +4 Saski (22-18). La sfida inaspettatamente si blocca, le due squadre non trovano più la via del canestro per diversi minuti col punteggio che resta quindi cristallizzato sul +5 per i padroni di casa (23-18). Ci penserà l’ala Sarda, con una tripla in uscita dai blocchi, a smuovere il tabellone luminoso aggiornando il parziale sul 23-21. Diop replica immediatamente al numero 70 gialloblu mettendo a referto un gioco da tre punti, ma Sloukas tiene attaccati i viaggianti prima che Vesely pareggi ancora una volta la sfida dalla lunetta (26-26). Hillard riconsegna un piccolo vantaggio agli spagnoli prima, il play greco però pesca il jolly con la tripla che vale il nuovo +1 Fener (28-29). I turchi poco dopo approfittano di un piccolo sbandamento del Baskonia, tecnico più difesa disorganizzata, per concretizzare un gioco da tre punti che di fatto annulla il canestro segnato da Hillard rimanendo avanti nel punteggio (30-32). Granger e Shengelia ribaltano per l’ennesima volta l’inerzia del match; Guduric a fil di sirena guadagna un fallo convertendo tuttavia solo uno dei due liberi a disposizione, ma tanto basta per mandare tutti al riposo lungo sul punteggio di perfetta parità 33-33.

Shengelia e Janning riaprono le danze in questo avvio di ripresa; Sloukas e Lauvergne, poderosa schiacciata nel traffico per il francese, tengono i vice-campioni d’Europa incollati agli avversari (38-38). I gialloblu inspiegabilmente smettono di giocar di squadra senza più trovare il fondo del secchiello, se non grazie ad una tripla estemporanea di Lauvergne, i rossoblu di casa, invece, rimangono focalizzati sul piano partita e grazie a delle azioni in transizione primaria riescono a prendersi due possessi pieni di vantaggio (45-41). Il centro francese però non ci sta ad alzare bandiera bianca; decide allora di caricarsi l’attacco della formazione turca sulle spalle e riportare la partita in parità prima con un bel movimento lungo la linea di fondo e poi servendo l’assist per la tripla di Mahmutoglu (45-45). Lo stallo alla messicana comunque si sbloccherà poco dopo; Obradovic tenta il tutto per tutto pur di scuotere i suoi ragazzi che si ritrovano in balia degli avversari, allora il coach serbo decide di protestare verso gli arbitri che subito gli rifilano un tecnico, peccato che il Saski approfitti come meglio non si possa di questa leggerezza mettendo a segno un piccolo parziale di 4 a 0 che sposta l’inerzia del match (51-47). Mahmutoglu trema dalla linea dei cinque metri a cronometro fermo; Hillard no e perciò si giunge all’ultima pausa coi baschi avanti per 55-48.

L’ultimo quarto di gioco è una battaglia senza quartiere; le sfidanti hanno capito, vista la serata, che per portare a casa l’intera posta in palio la partita di oggi verrà vinta solo da chi riuscirà a difendere meglio il proprio canestro. L’intensità dei contatti perciò aumenta in maniera esponenziale, il pitturato diventa quasi impossibile da raggiungere ed i giocatori sul parquet devono talvolta affidarsi a soluzioni estemporanee. In questo parapiglia ad averne la meglio sono i gialloblu che prima riaprono il match grazie ad una magia messa a segno da Kalinic proprio a fil di sirena e poi impattano il risultato dalla lunetta dopo che Martinez, ingenuamente, si era fatto comminare un tecnico (63-63). La sfida diventa ancora più maschia, gli spagnoli tentano di dare un ultimo strappo all’incontro sospinti dal duo Shengelia-Diop, ma i turchi trascinati da un super Datome resistono tanto che trovano i punti del definitivo sorpasso grazie proprio ad un canestro del numero 70. Il match non cambierà più padrone sino alla sirena finale; anzi sarà ancora il nostro “paisà” a mettere a segno i liberi della staffa e far si che il Fenerbahce possa continuare la sua corsa alle spalle della coppia di testa formata da CSKA e Real. L’incontro si concluderà sul punteggio di Baskonia 72-74 Fenerbahce

MVP BASKETINSIDE: Luigi Datome. Il capitano azzurro, in difficoltà per quasi tutto l’arco del match, trascina il Fenerbahce alla vittoria segnando quattro punti pesantissimi nel finale concitato. Il primo è il marchio di fabbrica del nostro Gigione un fadeaway dal cuore dell’area che regala un prezioso +2 alla banda Obradovic a pochi secondi dalla fine per non parlare poi della tranquillità nel convertire i liberi che sanciscono la fine del match e la vittoria dei vice campione come solo i leader sanno fare. Alla fine il suo tabellino recita 16 punti e 5 rimbalzi, unica pecca quei 4 falli che lo hanno relegato in panchina per diversi minuti.

SASKI BASKONIA-FENERBAHCE ERKEK 72-74 (20-18, 13-15, 22-15, 17-26)

Saski: A. Penava n.e., L. Vildoza 6, J. Voigtmann 0, M. Huertas 0, M. Janning 7, I. Diop 17, J. Granger 2, V. Poirier 7, T. Shengelia 15, P. Garino 10, S. Shields 0, D. Hillard 8, all. P. Martinez

Fenerbahce: E. Green 2, N. Melli 6, M. Mahmutoglu 4, N. Kalinic 9, K. Sloukas 9, M. Guduric 1, J. Vesely 9, S. Guler n.e., A. Muhammed 3, A. Duverioglu 0, L. Datome 16, J. Lauvergne 15, all. Z. Obradovic.

Credits photo: Turkish EuroLeague.

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