EuroLega, 6° giornata – Milano è indomita, ma deve arrendersi al CSKA

EuroLega, 6° giornata – Milano è indomita, ma deve arrendersi al CSKA

I biancorossi restano in partita fino a 2′ dalla fine, poi non possono nulla contro la maggior solidità mentale e profondità di roster dei moscoviti

di Stefano Bartolotta

Milano aspettava questa partita per capire fino a che punto potesse giocarsela al massimo livello continentale. La prestazione degli uomini di Pianigiani è stata, nel complesso, incoraggiante, e per più di un momento della partita, era proprio la squadra russa ad apparire come quella inferiore. Proprio nel miglior momento milanese (64-51 a meno di 3’ dal termine del terzo quarto), però, i giocatori biancorossi hanno permesso ai propri avversari di tornare a contatto in pochi minuti, per colpa di attacchi gestiti male e di una difesa poco attenta. Lì, i milanesi hanno messo in campo tutto il proprio orgoglio per tenere in vita una partita che appariva segnata. Il CSKA, dal canto suo, ha giocato l’ultimo quarto in modo sornione e, quando è stato il momento, ha piazzato un parziale mortifero.

Se la partita doveva anche dare indicazioni su eventuali necessità di roster per Milano, la chiara indicazione che viene da questa sconfitta è che lo spot più scoperto è quello di 3. Micov, infatti, ha dovuto tirare la carretta per troppo tempo, e nel finale era scarico, mentre, se avesse avuto un cambio all’altezza, avrebbe potuto essere più efficace anche nei minuti conclusivi. Pianigiani ci ha provato con Kuzminkas, ma il lituano ha dato qualcosa in difesa e assolutamente nulla in attacco, ed è vero che mancava Nedovic, ma per competere a questo livello, non solo non si può ruotare in 8, ma ci vuole proprio un 3 di ruolo affidabile in più.

Micov, James e Gudaitis sono stati i più produttivi in campo, con un buon contributo di Bertans e un Brooks emerso bene nel finale. Dall’altra parte, Higgins ha spadroneggiato nel momento del bisogno, e, accanto a lui, c’è stato il solito De Colo, partito male ma entrato poi bene in partita. Anche Clyburn e Peters sono stati importanti per la vittoria moscovita.

Quintetto Milano: James, Micov, Bertans, Tarczewski, Brooks
Quintetto CSKA: De Colo, Peters, Clyburn, Hackett, Hunter

Il Forum riserva, come sempre, un grande applauso a Daniel Hackett in occasione della lettura delle formazioni, e l’ex Olimpia parte in quintetto. Pianigiani deve fare ancora a meno di Nedovic, e al suo posto in quintetto c’è Bertans, e non Cinciarini come contro l’Efes. Milano fa subito molta fatica a far girare palla, mentre il CSKA riesce a giocare da subito in modo molto equilibrato, trovando sempre gli accoppiamenti giusti per merito di movimenti impeccabili di tutti i giocatori in campo, che mettono in pratica un sistema di gioco evidentemente molto collaudato. Clyburn è subito ispiratissimo da fuori, con una mano estremamente morbida, mentre i padroni di casa non fanno mai quello che vorrebbero e sono costretti a tirare quasi sempre da fuori per mancanza di alternative. Anche quando Micov ruba palla e appare destinato a involarsi facilmente a canestro, la difesa recupera e lo fa sbagliare. Sullo 0-7, però, Milano non molla, imbrocca un paio di giocate giuste e torna a contatto, col pubblico che prova a spingerla. Gli uomini di Pianigiani riescono, finalmente, a trovare la chiave giusta per giocare da sotto, e questo porta punti e fiducia, oltre a un paio di palle perse che, però, sono una tassa che si paga volentieri se serve a tenere psicologicamente la partita aperta. A metà quarto siamo 8-9, e De Colo insiste a prendersi e sbagliare tiri, smettendo, inspiegabilmente, di cavalcare l’ispirazione di Clyburn. Anche Hackett partecipa alla fiera dell’errore, e i giocatori di casa guadagnano sempre più fiducia, anche perché gli ospiti devono un po’ chiudersi in area quando difendono, e vengono liberati spazi sul perimetro di cui Bertans approfitta. Sul 16-12, però, il CSKA si scuote dal torpore, fa quello che sa fare e si riporta a contatto. Ma è solo un momento, e Milano è sempre più padrona del campo e sicura di sé. Un’encomiabile applicazione sia in difesa che in attacco permette ai milanesi di chiudere il quarto avanti 21-16.

Higgins prova a mettersi in partita nel momento del bisogno, con una tripla e una penetrazione in apertura del secondo quarto. Il problema di una squadra come il CSKA è che si può permettere di fare diversi tentativi prima di trovare gli elementi giusti a cui affidarsi in attacco, e Itoudis ha chiaramente capito che, almeno in questa fase, devono essere proprio Higgins e Clyburn. Il parziale di 2-9 è eloquente, ma Pianigiani sembra riuscire ad aggiustare le cose dopo il necessario timeout. Viene proposto un back court con James, Jerrells e Kuzminskas, che riesce a mettere il bavaglio alle due bocche da fuoco designate; così, a 5’ dall’intervallo lungo, lo scarto è minimo, sul 29-31. Milano, però, inizia a sbagliare alcune scelte in attacco, e gli ospiti non si fanno certo pregare per allargare il vantaggio fino al 29-36. Milano, però, non ne vuole sapere di mollare e si porta sul pareggio con Gudaitis e Bertans. Itoudis prova il doppio play De Colo – Rodriguez e Hunter da 5, e questo quintetto riesce a far commettere diversi falli agli avversari. Pianigiani, invece, si affida ai cinque che hanno iniziato la gara, i quali tengono botta perfettamente, mentre per i moscoviti rientra Hackett, che continua con la propria pessima prova al tiro. Si va all’intervallo lungo sul 41-40. Gudaitis e Bertans sono i più produttivi statisticamente, mentre la peggior valutazione della propria squadra ce l’ha proprio Hackett.

Itoudis inizia la ripresa con Rodriguez e Kurbanov in campo, ma è Micov a segnare i primi 7 punti e a ridare completamente l’inerzia ai suoi, soprattutto con un canestro difficilissimo subendo tantissimi contatti. Il pubblico di casa inizia a spazientirsi perché, a suo modo di vedere, gli arbitri sono troppo permissivi con la difesa ospite, e, in effetti, qualche ragione i tifosi sembrano averla. Milano, comunque, non si fa intimidire, e continua a cavalcare la mano bollente del Professor Micov, che segna addirittura da 3 di tabellone. Gli ospiti mantengono le distanze, ma non possono pensare di ricucire lo strappo con una squadra così in fiducia come la Milano di questa fase. Una rubata di James con conseguente transizione, assist immaginifico a Micov e canestro con fallo del Professore fa impazzire il Forum, e il 56-48 di metà quarto riflette pienamente ciò che si sta vedendo in campo. Micov non può essere così indemoniato per tutto il tempo, così prova a salire in cattedra James, che fa cose importanti sui due lati del campo. I colpi che sferra Milano sono sempre più difficili da incassare per il CSKA, e il 64-51 a 2’46” dalla fine del quarto è un segnale di allarme davvero serio per gli ospiti. Il timoeut, però, fa perdere un po’ di ritmo ai milanesi, che commettono alcune ingenuità sia in attacco che in difesa, e il CSKA è una squadra troppo solida mentalmente per non approfittarne. Il parziale che chiude il quarto è di 2-12 e il punteggio al termine di questa frazione è di 66-63. Micov e James sono autori, rispettivamente, di 13 punti e di 6 assist solo in questo quarto.

Milano rischia di compromettere le proprie speranze già in apertura di quarto, prima lasciando segnare Kulagin da 3 e poi commettendo antisportivo con James. I movimenti degli esterni ospiti sono sempre più difficili da marcare, e i padroni di casa non affondano perché riescono a ritrovarsi in attacco. Ma il pallino ce l’ha ormai in mano il CSKA, e più passano i minuti, più gli esterni di casa faticano atleticamente a tenere i pari ruolo avversari. Gli uomini di Pianigiani, comunque, non smettono di lottare come leoni, e quelli di Itoudis non concretizzano in punti la propria superiorità. Dopo 4’, però, i punti arrivano, e il 71-77 a 5’ dalla fine sembra difficilissimo da recuperare. Milano getta il cuore oltre l’ostacolo, ma l’impressione è che le energie dei biancorossi siano al lumicino. Ci vuole qualcuno che si prenda la squadra sulle proprie spalle, e ci prova Brooks, con 4 punti e un rimbalzo offensivo importanti. Purtroppo, però, inizia a essere difficile anche prendere i rimbalzi, sempre per un discorso di maggior brillantezza fisica, ma stasera Milano ha sette vite come i felini, ed è ancora 80-80 a 2’ dalla fine. Come già detto, però, la solidità mentale è una delle armi migliori del CSKA, e in questi ultimi due minuti lo si vede chiaramente. Higgins e Hines piazzano un 6-0 e per Milano scene la notte. Finisce 85-90.

AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO – CSKA MOSCA 85-90

TABELLINO MILANO: Della Valle ne, James 16, Micov 24, Gudaitis 16, Bertans 12, Fontecchio ne, Tarczewski 8, Kuzminskas, Cinciarini ne, Burns ne, Brooks 7, Jerrells 2

TABELLINO CSKA: De Colo 18, Peters 10, Antonov, Rodriguez 5, Vorontsevich, Clyburn 14, Higgins 23, Hackett, Kulagin 3, Kurbanov, Hines 9, Hunter 8

PARZIALI: 21-16, 20-24, 25-23, 19-27

PROGRESSIVI: 21-16, 41-40, 66-63, 85-90

BASKETINSIDE MVP: Corey Higgins

Photogallery a cura di Claudio Degaspari
Micov

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