EuroLega, 9° giornata – Nunnally è implacabile: il Khimki perde ancora

EuroLega, 9° giornata – Nunnally è implacabile: il Khimki perde ancora

Il Fenerbahce controlla per 30 minuti, poi rischia di sciupare tutto: ottima prova dell’ex Avellino e del nostro Gigi Datome (14 e 7 rimbalzi).

di Francesco Strazzari

FENERBAHCE ISTANBUL – KHIMKI MOSCA 71-67

Sfida al vertice ad Istanbul tra i campioni in carica ed i russi del Khimki. Squadre appaiate in classifica, all’inseguimento di Olympiacos e CSKA. Il Fenerbahce arriva dall’esaltante vittoria di Mosca, in quella che è stata finora la partita più bella di quest’ Eurolega probabilmente. Per gli ospiti invece c’è la necessità di ripartire dopo le ultime due sconfitte in fila (contro Panathinaikos e Maccabi), che hanno macchiato il cammino quasi perfetto degli uomini di Bartzokas.

I turchi partono bene grazie alla coppia Wanamaker-Nunnally, col secondo autore di un primo quarto praticamente perfetto al tiro, ben assistito dalla regia dell’ex Pistoia. L’inerzia del match è nelle mani del Fenerbahce, che controlla il ritmo a suo piacimento, soffrendo il rientro dei russi soprattutto ad inizio secondo quarto. Anderson e il solito Shved tengono in partita la squadra di Bartzokas, ma una nuova fiammata dei padroni di casa ristabilisce le distanze, e le squadre vanno all’intervallo sul 38-26. Il vero problema per il Khimki è sotto canestro, dove fa fatica sia in attacco che in difesa, subendo la fisicità dei lunghi di Obradovic: il 4/16 (25%) da 2 con cui si chiude il primo tempo ne è la lampante dimostrazione. Nella ripresa i padroni di casa provano ad amministrare il vantaggio, subendo però il ritorno degli avversari, che risalgono fino al -4 verso la fine del terzo periodo. L’ultima frazione scorre sui binari dell’equilibrio, anche se il Fenerbahce sembra dare sempre l’impressione di poterla chiudere da un momento all’altro. I russi però non a caso hanno lo stesso record in EuroLega, e restano attaccati alla partita con grande orgoglio. Si arriva ad un finale punto a punto, dove fanno la differenza la difesa granitica dei turchi e un canestro importantissimo di Vesely. Il punteggio finale è sigillato dai 3 liberi di Wanamaker: 71-67 e seconda vittoria in fila per i campioni in carica.

Occasione mancata per il Khimki, che nel finale è riuscito a riacciuffare una partita che sembrava imprendibile: sotto per 30 minuti e mai in partita, i russi con l’orgoglio (e la complicità dei turchi) sono tornati a contatto e hanno avuto anche il pallone del sorpasso negli ultimi minuti. Ma è stato proprio in quei momenti che è venuta fuori tutta la solidità mentale del Fenerbahce, che con due azioni difensive da manuale ha impedito in sostanza agli avversari di arrivare al tiro, confermando una volta in più di essere una grande squadra, e soprattutto di avere l’esperienza necessaria per saper gestire i vari momenti della partita.

Quintetto Fenerbahce: Wanamaker, Nunnally, Datome, Thompson, Vesely

Quintetto Khimki: Shved, Anderson, Jenkins, Monia, Robinson

Parte subito forte il Fenerbahce con una buona difesa, seguita dalla tripla centrale di Datome. Pronta risposta di Shved sull’altro fronte, e ritmi che iniziano subito ad alzarsi. Dopo 3 minuti un altro canestro dalla lunga distanza, stavolta di Nunnally, porta il punteggio sull’ 8-3. L’intensità difensiva dei turchi soffoca i primi tentativi di penetrazione degli ospiti, che fanno fatica a trovare la via del canestro. Serve una tripla di Anderson dall’angolo per sbloccare i russi. Si segna praticamente solo da oltre l’arco, e Nunnally replica immediatamente (14-6 a metà quarto). Bartzokas è costretto al timeout dopo una pigra difesa dei suoi, che subiscono l’alley-oop di Wanamaker per la schiacciata di Vesely del +10. Al rientro in campo si sblocca Thomas Robinson con una bella giocata sotto canestro, seguita dalla bomba di Shved (5-0 Khimki e -5). Nessuno sembra però in grado di contenere questo Fenerbahce: altra tripla di Nunnally (3/3) e gioco da 3 punti di Wanamaker (22-11). Il Khimki continua a cercare di attaccare l’area, con scarsi risultati però, perchè la difesa turca si compatta molto bene e non lascia spazi. Anderson si inventa un bel canestro che riporta a 9 i punti da recuperare al termine dei primi 10 minuti di gioco.

Si riparte e c’è subito un nuovo mini-break del Khimki: 5-0 firmato Anderson-Markovic e punteggio sul 24-20. Obradovic chiama subito timeout per evitare cali di tensione dei suoi. Adesso gli ospiti cercano di mantenere un ritmo di gioco più basso, impedendo agli avversari di correre. Ancora Anderson segna da 3 e riporta i suoi a contatto (24-23). Parziale aperto di 0-7 nei primi 3′, e Fenerbahce che sembra essersi inceppato. Serve un’invenzione di Dixon (appena entrato) per segnare il primo canestro del quarto dei padroni di casa. Ed è lo stesso Dixon ad accendere l’entusiasmo del pubblico, segnando prima la tripla del +5, e servendo poi l’assist per la fuga in contropiede di Guduric, che ridà fiato ai gialloblù di casa. Dopo un buon avvio di quarto ora si sono invertiti i ruoli: i russi non segnano da 4 minuti e sono ritornati in doppia cifra di svantaggio (33-23). Shved torna sul parquet per ridare fluidità all’attacco dei suoi, ma il suo ingresso non è sufficiente per cambiare l’inerzia del match al momento. Il play russo si rende protagonista anche di uno 0/2 dalla lunetta, inusuale per un ottimo tiratore come lui. Datome invece è chirurgico dalla lunga distanza e segna la tripla del massimo vantaggio (37-23). Il Khimki torna a segnare solo sul penultimo possesso del quarto, grazie proprio a Shved, che ridà un po’ di ossigeno ai suoi. La prima frazione si chiude con l’1/2 dalla lunetta di Wanamaker, che fissa il punteggio sul 38-26.

Al rientro dagli spogliatoi arriva dopo 2′ un fallo tecnico a Thompson per proteste: Shved va in lunetta ma continua a litigare col ferro oggi. L’incontenibile Nunnally continua a segnare, arrivando a quota 14 e dando il nuovo + 14 ai suoi. Quando si accende l’ex avellinese, lo accompagna sempre Wanamaker, che infatti esce dai blocchi e spara la bomba del +17. Il tema della partita non sembra essere cambiato: Fenerbahce con l’inerzia in pugno e in totale controllo su entrambi i lati del campo, Khimki scollato e spaesato al momento. Gli ospiti però riescono a trovare una reazione d’orgoglio, approfittando degli errori degli avversari, e risalgono fino al 45-37 a metà terzo quarto. Datome e compagni però non ci stanno e rispondono con due buone giocate in fila, ritornando sulla doppia cifra di vantaggio. La partita diventa spigolosa e ruvida, con molti contatti che infiammano i quasi 12000 spettatori. Il Fenerbahce però si è distratto in campo, e i russi tornano prepotentemente a -4 con l’appoggio in contropiede di Shved. Ci pensa ancora una volta James Nunnally a guidare i suoi: tripla, 18esimo punto personale e distanza di sicurezza ristabilita (52-44). Si entra nell’ultimo minuto con un break di 6-0 (4 di Datome) dei turchi. Il terzo quarto si chiude sul 58-48.

Prova l’ultimo assalto il Khimki, che parte bene con la seconda tripla del match per Markovic. Il Fenerbahce mostra qualche segnale di difficoltà in attacco, dando la possibilità agli avversari di avvicinarsi ulteriormente e costringendo coach Obradovic al timeout (58-53). Dopo una partita condotta e controllata con grande attenzione, i turchi ora rischiano di sciupare quanto di buono fatto, e gli ospiti credono nella rimonta. Le facce e l’intensità dei giocatori di Bartzokas sono cambiate e la partita è più che mai viva. I campioni in carica però hanno esperienza, e sanno come affrontare queste situazioni: rimbalzo offensivo, giro palla a cercare l’accoppiamento favorevole, canestro e fallo di Vesely (63-56). Si entra negli ultimi 5 minuti di gara col punteggio sul 63-58, in seguito a un canestro di Markovic. Il canestro di Todorovic porta il Khimki fino al -2, con poco più di 3′ da giocare. Nunnally fa 2/2 dalla lunetta, ma Markovic in transizione segna la tripla del -1 (66-65). Una strepitosa difesa di squadra degli uomini di Obradovic forza all’errore Anderson, ma sull’altro fronte Wanamaker fa 0/2 ai liberi. Due minuti scarsi da giocare e punteggio inchiodato. Vesely spalle a canestro riporta a +3 i suoi, ma Gill risponde immediatamente. Il Khimki ha la palla del sorpasso ma commette infrazione di 24″ dopo un’altra grande difesa dei padroni di casa. I russi compiono una grande ingenuità mandando in lunetta Wanamaker su un tiro da 3 a 16″ dal termine. 3/3 dell’americano e punteggio sul 71-67. Sul possesso finale gli ospiti sbagliano e Obradovic può tirare un sospiro di sollievo per una vittoria importante.

Tabellino Fenerbahce: Thompson 0, Melli 0, Hersek, Wanamaker 16, Arna, Nunnally 20, Guduric 2, Vesely 12, Guler, Dixon 5, Duverioglu 2, Datome 14

Tabellino Khimki : Robinson 4, Shved 21, Vialtsev 0, Zaytsev 0, Markovic 11, Sokolov, Monia 3, Gill 9, Todorovic 4, Anderson 13, Jenkins 0,Thomas 2

PARZIALI: 24-15, 14-11, 20-22, 13-19

PARZIALI PROGRESSIVI: 24-15, 38-26, 58-48, 71-67

BASKETINSIDE MVP: James Nunnally (20 punti, 3 rimbalzi, 3 assist, 2 rubate e 27 di valutazione)

 

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