EuroLega, F4: CSKA Mosca – Real Madrid, le pagelle

EuroLega, F4: CSKA Mosca – Real Madrid, le pagelle

Analizziamo le singole prestazioni dei protagonisti della seconda semifinale delle Final Four di Vitoria, che ha visto trionfare il CSKA 95-90 sui Blancos

di Filippo Stasi

CSKA MOSCA

DE COLO 7.5 – Un inizio di partita difficile per il transalpino, sulle cui tracce si alternano l’inviato speciale Jeffery Taylor e il connazionale Fabien Causeur. Con il passare dei minuti prende confidenza grazie anche ai soliti, numerosi viaggi in lunetta che lo vedono protagonista quasi infallibile (13/14). Ha il merito di segnare 23 punti e in particolare la tripla del sorpasso (89-87) a 1:20 dalla fine. Il canestro più pesante del match porta la sua firma.

BOLOMBOY sv – gioca 3 minuti impalpabili e ingiudicabili durante il secondo quarto.

PETERS 6 – Itoudis gli concede un buon minutaggio e il tiratore ex Phoenix Suns, pur senza brillare, si fa rispettare. Patisce l’attacco di Thompkins ma non demorde, battendosi e trovando il fondo della retina dalla lunga distanza.

UKHOV ne

RODRIGUEZ 7.5 – L’ingresso in campo dalla panchina del Chacho è la scossa che il CSKA necessitava per scardinare la difesa del Madrid. Il suo primo tempo è offensivamente impeccabile, predica pallacanestro ed è il miglior marcatore all’intervallo con 14 punti. Nella ripresa ne mette altri 9 pur lasciando la scena ai compagni saliti di colpi, su tutti Monsieur De Colo con cui condivide la palma di miglior scorer.

VORONTSEVICH ne

CLYBURN 7.5 (MVP) – Il duello con Anthony Randolph è intrigante non solo perchè coinvolge due super atleti, ma anche dal punto di vista tattico. Il Real sceglie di battezzarlo dall’arco in avvio, ma Will The Thrill risponde con due bombe sfacciate, la seconda proprio allo scadere del primo tempo a dare ulteriore fiducia al CSKA. Inaugura la seconda metà di gara con una super schiacciata in testa al miglior difensore stagionale, Sergeant Swat Tavares, provocando il suo terzo fallo e condizionando inevitabilmente il piano difensivo di Pablo Laso. Si mette in mostra anche nell’ultimo periodo con la tripla del -1 in faccia a Thompkins – i lunghi del Real non lo battezzano più – e il libero che impatta la partita a quota 80 a 4′ dal termine. Nei momenti clou del match c’è il suo zampino. Chiude con 18 punti e 5 rimbalzi. Migliore in campo, con menzione d’onore per la premiata ditta Rodriguez-De Colo.

HIGGINS 5 – Trova il primo e unico canestro su azione a 2 minuti dalla fine, dopo 8 errori. Una partita in cui il numero 22 non è mai entrato veramente. Raggiunge la doppia cifra personale grazie al 9/10 ai tiri liberi, realizzandone alcuni pesanti negli ultimi secondi. Ci si aspettava di più dalla guardia californiana, che avrà occasione per rifarsi tra due giorni nella finalissima.

HACKETT 6 – Il playmaker azzurro segna i primi 3 punti del CSKA dalla lunetta ma commette altrettanti falli in 5 minuti sul parquet. Nel secondo tempo non si nota molto in fase offensiva, nonostante i quasi 20 minuti complessivi sul parquet. Sufficienza comunque meritata, dettata dalla caratteristica grinta e solidità nella metà campo difensiva.

KURBANOV 5.5 – Altro specialista difensivo dell’Armata Rossa, gioca 17′ senza rendersi mai protagonista. Unico pretoriano russo schierato da Itoudis.

HINES 6.5 – Fondamentale l’apporto del piccolo, grande Kyle nel difficile avvio russo. Tiene a galla i suoi e prova a dare fastidio a Tavares avvalendosi del maggior mestiere, arrangiandosi come può. Prezioso come sempre.

HUNTER 6/7 – Primo tempo orribile del centro titolare del CSKA, sovrastato da un Tavares che non sembra trovare grande resistenza da parte dell’altro ex di serata. Itoudis lo catechizza durante l’intervallo e non lo ripropone nello starting five del secondo tempo in favore del più positivo Hines, ma al rientro sul parquet il Cacciatore ha la faccia cattiva che serve ai suoi per recuperare i 13 punti di svantaggio. 8 punti e 5 rimbalzi nella sua travolgente ripresa, un impatto nel cuore dell’area diametralmente opposto rispetto al primo tempo e che va oltre quanto riportato dalle statistiche.

ALL. ITOUDIS 6.5 – Il suo CSKA impatta male la partita ma riesce a raddrizzarla in corsa grazie al talento sconfinato di alcuni suoi interpreti e alle mosse di Dimitris Itoudis in panchina. Emblematico il lavoro su Hunter, rivitalizzato durante l’intervallo dopo un primo tempo in cui è stato letteralmente bullizzato da Tavares. Ha stravinto il confronto contro il suo collega, recuperando una partita che a metà terzo periodo sembrava già aver preso la direzione di Madrid. Ci ha messo tanto del suo un Real davvero nervoso e poco cinico, ma vanno riconosciuti i meriti a Itoudis e al suo CSKA che, contro ogni fantasma del passato, ha tirato fuori gli artigli nel momento decisivo.

 

REAL MADRID

CAUSEUR 7.5 – Coach Laso si concede il lusso di farlo esordire nel match a metà secondo quarto, nel momento migliore del CSKA del primo tempo. Il francese risponde presente segnando 9 punti in un amen, punendo l’indolenza difensiva di De Colo. Nel secondo tempo il copione non cambia: l’approccio è aggressivo e De Colo continua a soffrirlo. Nell’ultimo periodo Laso lo dimentica inspiegabilmente in panchina.

RANDOLPH 5.5 – Come detto in precedenza, la sfida con Clyburn è una delle più spettacolari del match. Due ali forti che spesso e volentieri portano anche palla, a testimonianza di una versatilità tutt’altro che comune. Prestazione a intermittenza quella del giocatore naturalizzato sloveno, che ha alternato cose buone a scelte rivedibili o conclusioni imprecise. I 12 punti con 5 rimbalzi non bastano: pesa in maniera rilevante il 3/11 al tiro.

FERNANDEZ 6 – Il maiorchino parte in quintetto e si rende utile alla causa garantendo esperienza e regia ai Blancos. Si mette in evidenza grazie a un pregevole canestro in acrobazia, segna anche una tripla e risula essere uno dei 5 merengue in doppia cifra personale. Esce per 5 falli a una manciata di secondi dal termine.

CAMPAZZO 6 – Dopo i formidabili playoff disputati contro il Panathinaikos di Nick Calathes, l’argentino approccia la semifinale con grande fiducia e la consueta garra, ma nel primo tempo non incanta pur svolgendo un buon lavoro in cabina di regia. Riscalda l’ambiente con paio di fiammate notevoli nel terzo periodo, ma i falli commessi lo condizionano e lo costringono ad assistere dalla panchina all’ultimo minuto di gioco.

REYES ne

AYON 4 – Complici i problemi di falli del compagno di reparto Edy Tavares, Laso gli chiede di alzare il livello della sua prestazione. Deludente e desolante però, la risposta del messicano: 2 punti, 2 rimbalzi, 2 perse in 18′. Con lui in campo Hunter banchetta sotto le plance, tant’è che il suo allenatore gli preferisce Trey Thompkins nel finale.

CARROLL 6 – Esordisce nel match con un micidiale floater dei suoi e l’azione seguente stoppa El Chacho. Gioca appena 7 minuti e mette 5 punti. Il suo lo fa.

TAVARES 7 Il gigante capoverdiano parte fortissimo con un paio di schiacciate comode e addirittura 3 stoppatone perentorie a cancellare i tentativi al ferro di Hunter, De Colo e Hines. Domina l’area per tutto il primo tempo, decidendo che non ci può entrare nessun russo in sua presenza. Clyburn a inizio ripresa ha idee diverse e glielo fa intendere schiacciandogli in testa, episodio che cambia la partita impostata da Pablo Laso poichè Tavares nell’occasione spende il suo terzo fallo. L’area spagnola ora è terra di conquista e il Real non riesce più ad arginare l’invasione russa. Esce anch’egli per 5 falli nel finale. Elemento imprescindibile, la sua mancanza ha aperto una voragine incolmabile nel pitturato madridista.

LLULL 5 – Nel primo tempo più ombre che luci per il leader tecnico delle merengues. Nella ripresa prova ad accendersi con un paio di giochi da 3 punti degni del suo nome, ma vive una serata difficilissima al tiro da fuori; emblematiche a inizio ultimo quarto le 3 triple consecutive cortissime – l’ultima addirittura airball. Dopo 7 errori da matita rossa e non da lui con i piedi oltre l’arco, pesca il jolly con la tripla loca del -1 (91-90) a dare speranza al suo Madrid, ma ormai è troppo tardi. L’ 1/10 da 3 punti grida chiaramente vendetta…

DECK sv – L’ala argentina si mette in mostra specialmente nella lotta a rimbalzo, conquistando un paio di palloni vaganti nel primo tempo.

THOMPKINS 6.5 – Si fa apprezzare giocando in maniera intelligente e facendo male in post basso al CSKA. 9 punti e 6 rimbalzi in 24 minuti, è il lungo più utilizzato complici i problemi di falli di Tavares e il pessimo Ayon di serata.

TAYLOR 6 – Lo svedese si mangia due appoggi elementari in avvio, patendo forse la tensione della grande serata. In compenso nella metà campo difensiva è il solito mastino: ha il merito di togliere dal match De Colo nel primo tempo ed è spesso puntuale anche negli aiuti dal lato debole. Segna gli unici 3 punti della sua gara in un momento delicato riportando avanti il Madrid (83-80), ma non incide come nella serie contro il Pana.

 ALL. LASO 5 – Il suo Real aveva la partita in pugno verso la fine del terzo periodo (71-58), con Causeur sugli scudi, Randolph in fiducia e il tandem Campazzo-Llull finalmente autore di qualche giocata di livello. Il riposo forzato di Edy Tavares per un attimo non è sembrato un problema insormontabile, ma con l’Othello Hunter visto nei minuti seguenti lo è diventato. La squadra di Pablo Laso si è innervosita in maniera inspiegabile nel secondo tempo, spendendo il bonus precipitosamente e pagando un conto salatissimo, avendo concesso l’enormità di 42 tiri liberi a un CSKA sempre preciso dalla linea della carità (34/42). Nervosismo e mancanza di lucidità lampante a partire dall’allenatore nato proprio a Vitoria, a cui tra le altre cose si può imputare uno scarso utilizzo di un Fabien Causeur praticamente perfetto e in serata di grazia (7/8 al tiro), ma in campo appena 15 minuti…

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