EUROLEGA F4, SEMIFINALI: un glaciale Spanoulis conduce l’Olympiakos in finale

EUROLEGA F4, SEMIFINALI: un glaciale Spanoulis conduce l’Olympiakos in finale

ysterografa.gr

Siamo finalmente giunti al momento più atteso dell’anno in Eurolega; le migliori quattro squadre d’Europa, a Madrid, si affrontano per il trofeo più ambito in ambito continentale. La prima semifinale di queste Final Four vede affrontarsi l’Olympiakos ed il CSKA Mosca, due squadre con una lunghissima lista di precedenti alle spalle, tra i quali spicca l’indimenticabile finale del 2012 in cui i grechi con una grande prova di carattere nell’ultima frazione rimontarono i russi in vantaggio durante la gara di oltre venti punti.

Alle prime battute è subito un botta e risposta: alla tripla di Mantzaris risponde Vorontsevich, al jumper di Printezis segue un’altro canestro dell’ala russa. Gira bene palla l’Olympiakos, ma è molto concentrata la difesa di Mosca che in più di un’occasione riesce ad arginare le azioni offensive di Spanoulis e soci. Con i quattro tiri liberi segnati da Kaun e Kirilenko il CSKA sale sul 9-5, vantaggio poi colmato dalla bella penetrazione di Printezis e dal contropiede convertito da Papapetrou. A 5 minuti dalla fine del primo periodo l’Olympiakos commette il quinto fallo che porta gli avversari in bonus; con l’1/2 dalla lunetta di Weems il punteggio è di 10-9. Il CSKA prova ad imporre il proprio ritmo con la tripla di De Colo dall’angolo e con la bella schiacciata di Kirilenko, tuttavia le triple di Papapetrou e di Lafayette permettono ai grechi di ritornare in punteggio di parità sul 15-15. A fine primo quarto  De Colo e Jackson conducono i russi sul 20-17.

Nel secondo periodo i moscoviti partono col piede giusto con le magie di De Colo e Jackson: 24-17 e timeout chiamato da coach Sfairopoulos. Petway risponde presente al grido di aiuto della propria squadra segnando una tripla fondamentale e fornendo un ottimo assist per la penetrazione convertita da Papapetrou; Jackson in contropiede fa 27-24, ma ancora il giovane greco e Dunston rispondono prontamente, riportando il proprio team sopra nel punteggio. Si iscrive alla partita Sonny Weems con 4 punti in fila intervallati dalla bella giocata a centro area di Printezis; Kaun con due tiri liberi permette ai suoi di allungare sul 33-30 quando mancano due minuti e mezzo alla fine del primo tempo. Spanoulis prova in tutti i modi ad entrare nella sfida, ma la difesa di coach Itoudis guidata da Khryapa e Kirilenko continua a bloccare qualsiasi iniziativa del talento greco, protagonista in negativo di un primo tempo piuttosto anonimo. Printezis stampa una tripla molto importante per pattare il match a quota 33, subito dopo Hunter con una decisa schiacciata conduce i suoi in vantaggio. I russi con gli ennesimi tiri a gioco fermo della propria gara riescono a rimettere il naso avanti chiudendo il primo tempo lungo sul 36-35. Tra le fila dei russi spiccano a metà gara i 7 punti a testa di De Colo e Jackson, mentre tra i biancorossi sono 11 i punti realizzati dall’eroe dei playoff Georgios Printezis.

Al rientro dagli spogliatoi Jackson e Kaun riprendono da dove avevano terminato, permettendo alla squadra russa di salire sul 40-35 prima che Mantzaris e Dunston, con quattro tiri liberi segnati, riaccorciano il divario di un solo punto. Sale in cattedra Nando De Colo, che con una pazzesca tripla e con un canestro in contropiede ricaccia indietro i grechi sul 45-39, costringendo nuovamente la panchina dell’Olympiakos a chiamare timeout. Le due formazioni per un paio di minuti sbagliano una serie di tiri piuttosto aperti, poi al già citato francese risponde Sloukas con uno splendido gioco da tre punti; De Colo è scatenato e segna ancora da oltre l’arco, ma la tripla del solito Printezis e la potente giocata interna di Agravanis permettono alla squadra del Pireo di ricucire fino al 49-47. Proprio nell’ultima azione del terzo periodo Milos Teodosic realizza i suoi primi due punti della gara con una splendida penetrazione, chiudendo alla terza sirena sul 51-47.

Teodosic già dalla prima azione della quarta frazione prova a dare continuità alla giocata precedente con tre tiri liberi segnati dovuti al fallo di Spanoulis sul proprio tentativo dall’arco; Lojeski segna il 54-49, ma il playmaker serbo è ufficialmente rientrato in gara, e con una “bomba” pesantissima permette ai moscoviti di allungare sul 57-49. L’Olympiakos prova, alzando i giri difensivi, a ridare segnali di vita, tuttavia i tiri sbagliati da Spanoulis (0/11 fin qui) iniziano a pesare maledettamente sull’economia generale della squadra. Kaun da sotto fa 61-52, Sloukas risponde con due liberi, De Colo con l’ennesima perla della sua serata riporta i suoi sul +9, ma Spanoulis, meglio tardi che mai, realizza la prima tripla della sua gara ridando speranza alla sua squadra sotto di soli 4 punti a 3 minuti dal termine del match. Il Barclaycard Center si scalda quando Sloukas, in fuga per la vittoria riesce a riportare i suoi sul -2, ma è alla tripla del sorpasso di Spanoulis che si trasforma in una vera e propria bolgia: 63-64 il punteggio con soli due minuti sul cronometro. In seguito al timeout chiesto da coach Itoudis i russi sbagliano un altro tiro, e il tre volte MVP delle Final Four Vassilis Spanoulis, ormai “on fire”, realizza un canestro incredibile in isolamento permettendo ai suoi di salire sul +3. Dopo un tiro libero convertito da Hines ed una tripla fallita da Printezis il punteggio è di 64-66 a soli 38 secondi dalla fine dell’incontro. Sonny Weems in penetrazione mette a segno il tiro del pareggio con ancora 31 secondi da giocare, ma il talento di Spanoulis sembra non avere limiti: canestro da tre punti sovrannaturale dopo tantissimi palleggi in faccia a Nando De Colo e tifosi in delirio. Il francese ex spurs fa 2/2 dalla linea della carità, Sloukas ne converte solo uno sul fallo sistematico dei giocatori russi, ma all’ultima e decisiva azione Kirilenko perde il possesso del pallone condannando il CSKA ad un’altra pesantissima sconfitta per mano della squadra del Pireo.

Printezis è il top scorer dei suoi con 14 punti, ma il man of the match è ancora una volta il playmaker in maglia numero 7, autentico animale da palcoscenico nei momenti che contano della partita.

CSKA Mosca 68 – 70 Olympiakos Pireo

CSKA MOSCA:De Colo 18, Teodosic 8, Nichols, Jackson 9, Markoishvili, Weems 9, Vorontsevich 5, Kaun 11, Khryapa 2, Hines 1, Kirilenko 5
OLYMPIACOS PIREO: Petway 5, Hunter 2, Dunston 5, Spanoulis 13, Papapetrou 9, Sloukas 10, Printezis 14, Agravanis 2, Mantzaris 5, Lafayette 3, Darden, Lojeski 2

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