Eurolega, Final Four – Cska Mosca-Lokomotiv Kuban: la Preview

Alla vigilia della semifinale tra Cska Mosca e Lokomotiv Kuban, analizziamo i pro e contro di entrambe le squadre.

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a cura di Francesco Padula

CSKA MOSCA

Vedere il Cska Mosca alle Final Four di Eurolega sta diventando, oramai, una vera e propria abitudine.
Perché quella di Berlino, per l’Armata Rossa, sarà la 13° partecipazione, negli ultimi 14 anni, all’atto finale della massima competizione europea, la 5° consecutiva, un abitueè, senza mezzi termini.
Partecipare appunto, ma anche vincere, perché nelle precedenti 12 apparizioni i russi hanno trionfato sole due volte (2006 e 2008), quindi sembra essere giunto il momento di aggiornare il palmares, se non si vuole rischiare di passare per gli eterni partecipanti o, peggio, per gli eterni secondi.

ANALISI ROSTER

Primo ostacolo da superare, nella corsa all’ambìto trofeo, l’ostico Lokomotiv Kuban, autentica sorpresa di questa stagione europea, in un derby che si prospetta davvero accesissimo.
Sulla carta, vedendo la composizione delle squadre, quasi non dovrebbe esserci partita, ma c’è quel “quasi” che lascia qualche spiraglio, oltre all’entusiasmo dei “principianti” che si portano dietro i ragazzi allenati da Georgios Bartzokas.
Il Cska si avvale, senza alcun dubbio, della miglior coppia di guardie che attualmente calca i parquet del Vecchio Continente, quella composta da Milos Teodosic e Nando De Colo: un duo che mescola talento, intelligenza, sfrontatezza, visione di gioco, esperienza, leadership, insomma, tutte le caratteristiche necessarie per eccellere a questi livelli.
Reparto esterni che può contare anche sull’estro e la fantasia di Aaron Jackson, sulla capacità di produrre punti in sequenza di Cory Higgins e sull’atletismo debordante di Demetris Nichols, senza dimenticare la mano rovente, dai 6.75 metri, di Vitaly Fridzon e l’esperienza di Nikita Kurbanov.
Sotto canestro risalta subito l’assenza di Joel Freeland, che non prenderà parte alle Final Four per gli ormai soliti (cronici) problemi fisici che ne hanno caratterizzato l’intera stagione (appena 27 partite stagionali giocate). Ci sarà, invece, Viktor Khryapa, un recupero fondamentale per la sua duttilità, la sua capacità di creare situazioni per i compagni e, soprattutto, per la grande attitudine difensiva.
Impossibile non menzionare Kyle Hines, un fisico da ala piccola ma la presenza, sotto le plance, di un centro di 220 cm. Senso innato della posizione, presenza a rimbalzo sui due lati del campo, buoni movimenti.
Molto importante sarà l’impatto di Andrey Vorontsevich, che col suo tiro da 3 punti può allargare il campo e creare soluzioni alternative.

DUELLO CHIAVE

Sicuramente la sfida nella sfida che stuzzica gli appassionati è quella tra Nando De Colo e Malcolm Delaney, le due punte di diamante delle due squadre.
Due grandi realizzatori, due attaccanti completi e versatili, capaci di fare canestro in tanti modi diversi, ma soprattutto capaci di crearsi il tiro non per forza all’interno di uno schema.

ANALISI ALLENATORE

Dopo 13 anni a crescere alle spalle del grandissimo Zelimir Obradovic, e un’ottima stagione in Turchia, Demos Itoudis, nell’estate del 2014, ha sposato il progetto Cska per provare a riportare l’Eurolega in quel di Mosca.
L’eliminazione in semifinale, l’anno scorso, brucia ancora, e chissà se la grande abnegazione difensiva, mescolata ad un attacco totale, capace di coinvolgere tutti i protagonisti in campo, servirà a vincere la coppa dopo 8 lunghi anni.

ANDAMENTO STAGIONALE

Il percorso europeo del Cska è stato, come sempre, quasi netto: 22 vittorie e 5 sconfitte nelle 27 partite fin qui disputate.
Una prima fase chiusa con 9 vittorie e una sconfitta, alle Top 16 c’è stato qualche passaggio a vuoto di troppo, ma che non ha impedito di chiudere al primo posto nel girone F.
3-0 secco, invece, nei Play Off, dove la pur volenterosa Stella Rossa si è dovuta arrendere alla squadra cara al presidente Andrey Vatutin.

talkbasket.net

a cura di Gabriele Leslie Giudice

LOKOMOTIV KUBAN KRASNODAR

Il progetto di rendere la squadra della città del fiume Krasnodar una delle realtà di punta del basket europeo procede a spron battuto. Gli investimenti del presidente Vedischev hanno prodotto un upgrade assoluto dell’oggetto Lokomotiv, che nell’arco di 3 stagioni ha collezionato un trionfo in Eurocup, la qualificazione alle Top 16 di Eurolega (all’esordio nella competizione) nella passata stagione e, dulcis in fundo, la prima partecipazione alle Final Four di Eurolega.

ANALISI ROSTER: il roster dei russi, pur zeppo di talento, si propone equilibrato nella distribuzione dei ruoli e delle responsabilità offensive e difensive. Cercando però di tracciare delle gerarchie, appare evidente come le pietre angolari della squadra prendino sostanza nel duo formato da Anthony Randolph e Malcolm Delaney. Il primo, alla seconda stagione con il Lokomotiv, sta trovando a 27 anni la maturazione definitiva, come testimoniato dalla strepitosa serie di Playoffs giocata contro il Barcellona, in cui ha vinto praticamente in proprio la tiratissima gara 4, viaggiando a quota 17.3 punti e 6.6 rimbalzi di media. A fiancheggiarlo nella missione berlinese è pronto Delaney, combo guard tutto talento e faccia tosta che, dopo le stagioni di sboccio con il Bayern Monaco, ha dimostrato, nell’ultima, di avere nel sacco la continuità per affermarsi ai massimi livelli. Ai fianchi dei due lavorano due stelle come Victor Claver e Chris Singleton che offrono a Bartzokas garra e qualità, dando al roster quel qualcosa in più che ha permesso ai russi di fare così tanta strada. Il kit di soluzioni del Lokomotiv non si ferma a questi nomi: il roster a disposizione di Bartzokas propone, infatti, giocatori del calibro di Janning, Draper e Broekhoff. Il tasso di esperienza e qualità è di prim’ordine anche nei russi Bykov, Voronov e Zubkov, che consentono al roster di proporsi nel suo insieme come un aggregato di assoluto valore.

ANALISI ALLENATORE: non ha certo bisogno di grandi presentazioni, un signore dei cesti come Georgios Bartzokas. Dopo i trionfi del ciclo Olympiacos, il coach ateniese ha accettato la sfida di dare una forma vincente al potenziale del Lokomotiv, andando subito anche oltre le aspettative, riuscendo a dare ordine ed equilibrio a un gruppo nuovo e pieno di stelle. La conquista delle Final Four, per la guida spirituale del Lokomotiv, sa già di vittoria. Battere il Cska, poi, sarebbe la ciliegina su una torta già multistrato.

ANDAMENTO STAGIONALE: continuità sembra essere il sostantivo chiave della stagione del Lokomotiv. Il bottino totale in Eurolega parla di 20 vittorie in 29 incontri, che hanno consentito al Kuban di strappare il primo posto nel gruppo C durante la Regular Season, il secondo posto, alle spalle dell’imprendibile Fenerbahçe, nelle Top 16, e poi la vittoria per 3-2 nella tirata serie di Playoffs contro il Barcellona, che hanno consegnato ai lanciatissimi russi il ticket per la roulette del sogno più grande.

 

 

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