EUROLEGA GIR. A: Khimki, brusco risveglio: a Monaco festeggia il Bayern

EUROLEGA GIR. A: Khimki, brusco risveglio: a Monaco festeggia il Bayern

FC BAYERN MUNICH  69 – 60  KHIMKI MOSCOW REGION  (22-16, 23-15, 14-20, 10-9)

Dopo il roboante successo di settimana scorsa contro i campioni in carica del Real Madrid, il Khimki Mosca crolla sul campo del Bayern Monaco per 69-60 al termine di una gara che – va detto – avrebbe potuto presentare un passivo ben più pesante per i russi. Impietoso sotto tutti i punti di vista il confronto con quanto visto sette giorni fa: squadra lenta, imprecisa (19 palle perse), incapace di fronteggiare la circolazione di palla degli avversari e guidata da un Tyrece Rice irriconoscibile (11 pt, 4/16 dal campo). Il Bayern conferma quanto di buono fatto vedere nel match con il Fenerbahce e rilancia prepotentemente la sua candidatura per un posto alle Top16. Difficile trovare un MVP tra le fila dei bavaresi: Renfroe centra la doppia doppia con 10 punti, 11 rimbalzi e 5 assist, Djedovic ci va vicino con 16 punti e 8 rimbalzi, ma arriva da Deon Thompson la prestazione più convincente della serata: “solo” 12 punti e 5 rimbalzi per lui, ma anche un’efficacia difensiva costante come testimoniato dalle 4 palle recuperate.

Avvio a rilento per entrambe le squadre, con i soli Augustine e Djedovic a trovare la via del canestro nei primi 4′ (4-4). Il primo strappo al match arriva proprio dal bosniaco, che con una tripla e un gioco da tre punti porta i bavaresi sul +6 (12-6). Il Khimki paga la cattiva gestione dei possessi offensivi – in larga parte legata alla serata buia di Tyrece Rice (0/4 alla sostituzione) – e il quarto si chiude con il gap immutato (22-16).

4 punti filati di Bryant valgono il primo vantaggio in doppia cifra ai padroni di casa (26-16). Vantaggio che lievita fino al +15 (33-18) grazie ai comodi punti in transizione di KC Rivers, e che rende inevitabile il timeout per coach Kurtinaitis. Rice e Shved trovano finalmente il tiro pesante (35-24), ma è la fase difensiva a condannare gli ospiti. Rice continua a sbagliare l’impossibile, mentre dall’altra parte è Renfroe (1,91 m) a scaldare l’Audi Dome andando a schiacciare sul rimbalzo offensivo. L’impressione alla pausa lunga è che il +14 (45-31) stia quasi stretto al Bayern.

Al rientro sul parquet, Koponen illude con una tripla, ma poi è Bayern-show: tre giocate da highlights valgono il massimo vantaggio dei padroni di casa (51-34). Il Khimki ha tuttavia il merito di non affondare e grazie ad un positivo Augustine – in particolare in difesa su Bryant – ricuce fino al -9 (55-46). E’ proprio un incredibile tripla a fil di sirena del centro americano a chiudere il parziale sul 59-51.

Vyaltsev dalla lunetta riporta il match entro i due possessi (59-53), ma Deon Thompson giganteggia nel pitturato delle due metà campo (65-55) con rimbalzi e punti che mortificano le ultime speranze degli ospiti. Ospiti che, dal canto loro, proseguono nella collezione di palle perse – saranno 19 alla fine – senza creare grossi grattacapi agli avversari: gli ultimi minuti servono solo a definire la differenza canestri, importante nel caso di un arrivo a pari punti in questo – ad oggi – equilibratissimo girone A.

FC Bayern Munich: Rivers 15, Thompson 12, Seiferth ne, Renfroe 10, Micic ne, Djedovic 16, Zipser 3, Savanovic 2, Gavel 3, Mayr ne, Taylor 4, Bryant 4.
Khimki Moscow Region: Rice 11, Shved 16, Dragic, Augustine 15, Pateev 4, Koponen 6, Vyaltsev 5, Ilnitskiy ne, Monia, Todorovic, Honeycutt 3, Sheleketo.

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