EUROLEGA, GIR. A: Real, riecco i campioni! Il Fenerbahce cade a Madrid

EUROLEGA, GIR. A: Real, riecco i campioni! Il Fenerbahce cade a Madrid

Foto: ACB Photo

REAL MADRID 80 – 73 FENERBAHCE ISTANBUL  (18-28, 18-17, 20-10, 22-14)

Poteva essere la partita della clamorosa eliminazione dei campioni in carica, arrivati all’appuntamento reduci da tre sconfitte consecutive e un preoccupante record di 2-5. Poteva, e, per un tempo, lo è stata. Il copione che vedeva il Real Madrid concedere 85 punti di media agli avversari in questa Eurolega – peggior team in questa statistica – sembrava infatti tristemente rispettato: Fenerbahce avanti 36-45 alla pausa lunga con tanto di fantasmi in volo al Palacio de los Deportes di Madrid. Ma il basket fortunatamente non è statistica, ed ecco così arrivare la zampata dei campioni: la difesa, vero anello debole di questo inizio di stagione, diventa la chiave della riscossa degli uomini di Laso, che nei secondi 20′ concedono la miseria di 24 punti a Datome e compagni e conquistano una vittoria a dir poco cruciale in ottica Top16. Senza Fernandez, out per problemi alla schiena, è il trio Llull-Ayon-Reyes a guidare i blancos al trionfo: la guardia spagnola è top scorer del match con 17 punti (tutti nella ripresa), mentre la coppia di lunghi ha messo a ferro e fuoco il pitturato con 28 punti e 11 rimbalzi. Il Fenerbahce di Obradovic incassa così la seconda sconfitta in queste Top16: con una vittoria sarebbe arrivata quasi certamente la conquista aritmetica del primo posto del girone A. Una motivazione senz’altro valida, che nulla ha potuto però contro l’orgoglio dei campioni in carica.

Dixon impiega 10” a trovare la prima tripla della serata, mentre dall’altra parte Reyes risponde con la specialità della casa: canestro con fallo ed è 5-3. Il Real fatica dietro, Rodriguez tiene in piedi la baracca con lo spettacolare assist per Ayon e un canestro in transizione (9-9), ma Datome ricaccia indietro i padroni di casa con 5 punti consecutivi (13-19). Fase difficile per il Real Madrid, che affonda a -11 con la tripla di Antic e i liberi di Bogdanovic. Laso manda in campo Carroll e la guardia regala subito un po’ di ossigeno ai blancos con il più classico dei “catch & shoot”. Sull’ultimo possesso Sloukas perde palla, Doncic innesca il contropiede e Taylor inchioda il 18-28 dopo 10′. Fenerbahce dominante a rimbalzo con un eloquente 7-12 in questi primi minuti.

I padroni di casa lasciano la paura negli spogliatoi e si esaltano con due stoppate clamorose di Nocioni. La grinta dell’argentino infiamma il palazzetto: Doncic – facile prevedere un grande futuro per lui – si costruisce un canestro da cestista navigato ed è 24-28. Il Fenerbahce accusa il colpo, Obradovic non chiama timeout e sono allora l’ispiratissimo Nocioni e Carroll a colpire dall’arco per il primo vantaggio Real (32-28). Il minuto chiamato (finalmente) da Obradovic scuote i turchi, che approfittano del tecnico fischiato ad un furioso Laso per ricacciare sotto gli avversari (34-37). Il ritmo sul parquet è indiavolato: Doncic si fa notare con due conclusioni che meriterebbero più fortuna, ma il Fenerbahce fa tesoro degli extrapossessi da rimbalzo offensivo e allunga nel finale con Vesely sul 36-45 di metà gara.

Il terzo parziale si apre con un sostanziale equilibrio ed un Real Madrid che sembra aver finalmente trovato la quadra in difesa: Ayon accorcia subito con quattro punti consecutivi (40-45), poi è Llull – impalpabile nei primi 20′ – a trovare la tripla al quarto tentativo (46-50). Il giovane Yurtseven fa vedere buone cose in pitturato, ma Reyes è un cliente scomodo per tutti e riporta il gap entro il possesso (53-55). Dixon e Datome hanno le polveri bagnate, ne approfitta Ayon che scarta il regalo di Llull per il 56-55 dell’ultima pausa.

Llull suona la carica con una tripla in avvio, Obradovic non gradisce e ferma subito tutto. L’effetto tuttavia non è quello sperato: Ayon stoppa Datome e lancia in contropiede Taylor. Il Fenerbahce fatica a trovare sbocchi e anche quando va a segno trova dall’altra parte un Llull che sembra essersi dimenticato i problemi fisici che l’hanno tenuto in dubbio fino all’ultimo (66-61). Qualche forzatura di troppo dall’arco dei padroni di casa consente tuttavia ai gialloblu di risalire fino al pari con Dixon (66-66). E’ l’ultimo spunto della serata per gli ospiti: Maciulis si conferma oltremodo dannoso fallendo una tripla con chilometri, ma Ayon canta e porta la croce nell’ultimo break del match (72-66). Taylor mette la ciliegina sulla torta con la stoppata e la tripla del +10, Dixon fa 3/3 in lunetta, ma non c’è più tempo. Vince il Real 80-73: sul Fenerbahce, sì, ma soprattutto sulla paura.

REAL MADRID: Llull 17, Ayon 15, Reyes 13
FENERBAHCE ISTANBUL: Vesely 20. Dixon 15, Datome 9

 

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