EUROLEGA, GIR. B: Un grande Efes non basta. L’Olympiacos passa all’overtime

EUROLEGA, GIR. B: Un grande Efes non basta. L’Olympiacos passa all’overtime

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ANADOLU EFES ISTANBUL 87 – 91 OLYMPIACOS BC (13-20; 30-36; 54-54; 76-76)

L’Olympiacos vola ad Istanbul per cercare il terzo successo consecutivo in Eurolega e per consolidare il primo posto nel girone. L’Efes, invece, dopo un buon inizio viene da due sconfitte e vuole cambiare tendenza proprio con i vice-campioni d’Europa per dare un segnale forte alle altre contendenti del gruppo B.

Starting Five

Anadolu Efes: Tyus, Osman, Batuk, Saric, Heurtel

Olympiacos: Young, Spanoulis, Strawberry, Printezis, Mantzaris

Cronaca: L’inizio del match è di marchio Reds con il parziale 2-8 che da subito un primo scossone all’Efes che reagisce e rientra sino al -4. Nella prima parte di gara non si segna molto e l’Olympiacos affida i suoi attacchi quasi esclusivamente a Strawberry che in meno di cinque minuti realizza 6 punti. Per la squadra di Sfairopoulos però cade la tegola Patric Young. Il lungo statunitense cade male dopo un rimbalzo ed è costretto a lasciare anzitempo il match. La squadra greca, comunque, non perde la vena offensiva e risponde ai canestri di Granger e Korkmaz con la tripla di Daniel Hackett e con i primi 2 punti di Papapetrou, entrato al posto dell’infortunato Young. Dopo 10 minuti di gioco l’Olympiacos si ritrova già avanti di sette lunghezze per 13-20. Nel secondo quarto il ritmo della gara cresce ma le due squadre hanno difficoltà a trovare la via del canestro e si segna quasi sempre dalla lunetta. Agravanis riesce a muovere la retina e Spanoulis trova la bomba dalla distanza, parziale 2-8 come in apertura di primo quarto e Olympiacos già a +13. Nell’Efes la reazione è affidata a Batuk che stoppa Spanoulis e spara la tripla dall’arco e a Duverioglu che riceve bene sotto il canestro e appoggia per il 20-30. Sfairopoulos vede il momento positivo degli avversari e decide di chiamare timeout. La piccola pausa, però, non sortisce gli effetti sperati e il parziale di 5-2 per i turchi costringe il tecnico dei Reds a bloccare di nuovo la partita. Gli ultimi due minuti camminano sul filo dell’equilibrio e all’intervallo l’Olympiacos è avanti 30-36.

Al rientro dalla pausa lunga l’Efes è più reattivo e riesce a rientrare nel match fino al -2 con Granger leader indiscusso del parquet per i turchi. L’Olympiacos spreca molti possessi offensivi ma la squadra di Istanbul non riesce nelle azioni di contropiede a raggiungere i Reds fino alla tripla di Heurtel che porta i padroni di casa avanti per la prima volta nel match. Bryant Dunston riesce a crearsi un’azione da tre punti e a portare i suoi avanti di quattro sul 51-47 a poco più di due minuti dalla fine del terzo quarto. E’ Daniel Hackett con un’azione personale chiusa con un appoggio al tabellone a suonare la carica per i Reds e la tripla di Spanoulis inchioda il punteggio sul 54-54 al termine del terzo quarto. Gli ultimi 10 minuti del match si aprono con gli errori di Spanoulis e Brown ma è solo il preludio allo spettacolo finale. Hunter realizza 4 punti e illude l’Olympiacos che subisce la grande risposta dell’Efes firmata da Granger che spara due triple dalla distanza e dalla schiacciata di Brown. Printezis fa una magia dribblando Saric e appoggiando al tabellone ma la tripla di Saric e due penetrazioni in campo aperto del solito Granger portano avanti di 9 la squadra turca. L’Olympiacos deve provare a rientrare nel match ma Mantzaris perde palla e ancora Jayson Granger spara la bomba dalla distanza per il 72-60 Efes e Sfairopoulos è costretto a chiamare timeout. In uscita dalla pausa i Reds riescono a trovare continuità al tiro e grazie a Papapetrou trovano il -7 con 1:07 da giocare. Printezis con parecchia fortuna riesce a recuperare una palla sporca giocata da Lojeski e la tripla di Daniel Hackett in campo aperto e senza pressione riaccende la fiamma della speranza per l’Olympiacos che si trova a difendere sul 75-73 con 19 secondi da giocare. L’Efes decide di affidarsi a Granger per i tiri dalla lunetta ma l’italo-uruguaiano trova l’1 su 2 che lascia aperta la porta alla rimonta dei Reds. Hackett fa 2/2, Heurtel sbaglia entrambi i liberi e a 4 secondi dalla fine Strawberry ha in mano i due liberi che potrebbero dare il clamoroso vantaggio all’Olympiacos, ma D.J. ne mette a referto solo uno e alla partita serve un overtime per essere decisa.

Anche nel supplementare l’Olympiacos è costretto ad inseguire ma stavolta i giocatori di Sfairopoulos rispondono colpo su colpo ai turchi e il match resta in pareggio. A 2 minuti dalla fine Heurtel esce dal cilindro l’ennesima tripla del vantaggio ma Lojeski risponde subito presente con una bomba pazzesca per l’84-84. Sembra quasi fatto di proposito ma il botta e risposta continua con le triple di Athinaiou da una parte e Diebler dall’altra. A 20 secondi dalla fine Papapetrou mette a referto il +2 per i Reds che diventa +4 con il contropiede di Strawberry che raccoglie una palla sporca nella propria area e va a realizzare i due punti con cui si chiude il match. L’Olympiacos vince 87-91 ma va dato grande merito all’Efes che avrebbe meritato qualcosa in più. Per l’azzurro Daniel Hackett una prova superba da 11 punti, 8 assist, ed una valutazione di 21, la più alta della sua squadra.

MVP: Nonostante la sconfitta il migliore del match è Jayson Granger. La guardia uruguaiana, naturalizzato italiano, mette a referto 26 punti in uscita dalla panchina e guida i suoi per gran parte della gara. Forse gli manca l’esperienza necessaria negli ultimi secondi del match per chiudere il match senza bisogno dell’OT.

TABELLINO

Anadolu Efes: Granger 26; Heurtel 12; Saric 11; Brown 9; Diebler 9; Dunston 7; Duverioglu 4; Batuk 3; Tyus 2; Osman 2; Korkmaz 2

Olympiacos: Printezis 17; Hunter 15; Hackett 11; Lojeski 11; Papapetrou 11; Strawberry 9; Spanoulis 6; Agravanis 5; Athinaiou 4; Young 2

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