EUROLEGA, GIR. B: vittoria amara per Milano, i 3 punti di scarto qualificano il Cedevita

EUROLEGA, GIR. B: vittoria amara per Milano, i 3 punti di scarto qualificano il Cedevita

CEDEVITA ZAGABRIA 82–85 EA7 EMPORIO ARMANI MILANO (18-25, 13-20, 26-21, 25-19)

Finisce qui l’Eurolega di Milano, che espugna Zagabria solamente di 3 punti, lasciando svanire il sogno di rimettere in piedi la qualificazione alle Top 16. A farla da padrone nell’EA7 è un forte senso di amarezza, maturato dopo aver flirtato per gran parte del match con i 10 punti che avrebbero consentito a Milano di giocarsi le ultime chances nel prossimo impegno contro il Limoges (pur dovendo fare i conti con l’assenza di Alessandro Gentile), non attuita – forse addirittura peggiorata – dalla rinnovata consapevolezza di non avere perso il treno qualificazione stasera. Decisiva nell’economia del risultato la grande uscita dall’intervallo degli uomini di Mrsic, che cavalcando un incessante Bilan iniziavano a rosicchiare punto dopo punto il vantaggio accumulato da Milano, pur subendone ancora le scosse estemporanee, guidate in modo particolare da Robbie Hummel (21 punti con 46 da 3 in 27’) e Jamel Mclean (15 punti in 24’), che fino al 38’ tenevano aperta la contesa: a chiudere poi tutto ecco il cinismo dall’arco di Pilepic, che con 2 triple spingeva i suoi sul -6 spegnendo le velleità dell’Emporio Armani, costretta alla più classica delle vittorie di Pirro e ufficialmente retrocessa in Eurocup.

La cronaca: equilibrio nelle fasi iniziali del match, con la tripla di Simon a rispondere a Miro Bilan, con il punteggio sul 6-5 al 4’, preludio a un parziale di 0-7 di Milano interamente guidato da un superbo Mclean, che porta l’EA7 al massimo vantaggio sull’8-15 del 7’. Il Cedevita prova a ricucire, ma Milano è molto concentrata e con la bomba di Hummel allunga il gap sul 16-25 del 10’. Pullen cerca di mettersi in ritmo con la prima tripla di serata, ma a rispondere è ancora il 24 di Repesa, che con 5 punti in fila rimette Milano a contatto con la qualificazione, sul 23-32 del 15’. Il Cedevita continua a concedere l’inerzia del match a Milano, che allunga con Cinciarini e con l’ottimo impatto di Macvan prova seriamente a scappare, entrando nell’intervallo sul 31-45. Il Cedevita esce dagli spogliatoi con tutto un altro volto, mettendo in campo intensità e fluidità offensiva, fattori che liberano il talento di Marko Arapovic, a bersaglio con la tripla del 39-50 del 23’. Bilan accorcia fino al -5, nel momento difficile Milano trova ancora Hummel e poi Jenkins, che con 2 triple rimettono il +10 a separare le squadre (46-56 al 25’). La partita continua a dispiegarsi in un elastico di distacco tra 5 e  10 punti, con il debito di -9 accumulato da Milano all’andata a porgere la lama del coltello da parte dei croati, che pur subendo ancora Hummel (a quota 16 a fine terzo quarto) riescono ad immettersi nell’ultimo quarto sul 57-66 dopo la gran tripla di Arapovic. Mclean trova un importante 2+1, ridando il vantaggio minimo a Milano, che Lafayette allunga sul +11 a 60-71. Si rispondono Bilan e Simon, poi Hummel scrive il 64-76 del 36’. Segue una gran penetrazione di Pullen, e poi la tripla di Pilepic gela Milano: 75-81 a 1’23’’ dalla fine. 12 dalla lunetta di Simon, a cui segue il doppio errore di Pullen. Possesso chiave per Milano all’inizio dell’ultimo minuto, costruito male ma finalizzato da Jenkins, castigato però dall’instant replay. Dall’altra parte arriva ancora la tripla di Pilepic, dopo la quale sembrano iniziare a scorrere i titoli di coda all’Eurolega di Milano, che trova ufficialmente l’eliminazione sulla schiacciata di Miro Bilan, che scrive l’82-85 finale.

CEDEVITA ZAGABRIA: Bilan 23, Arapovic 16, Pullen 11

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Hummel 21, Mclean 15, Simon 13

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