EUROLEGA, GIR. C: Barcellona avanti soffrendo, il Lokomotiv perde l’imbattibilitá

EUROLEGA, GIR. C: Barcellona avanti soffrendo, il Lokomotiv perde l’imbattibilitá

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Vince la costanza, quella di un Barcellona che soffre solo nel terzo quarto ma si aggrappa al solito Tomic, stavolta in versione assistman.

CRONACA

Palau per pochi intimi, solo 4.867 gli spettatori, inizio su buoni livelli, con Draper da una parte e Tomic dall’altra a condurre le danze; Barcellona chiude avanti di 2 il primo quarto, 18-16. In regia si vede poco la mano di Arroyo e Satoransky, tra le file russe boccheggia Claver che stasera pare fare fatica ad inserirsi nel gioco di Bartzokas. L’equilibrio, con un leggerissimo predominio dei padroni di casa, si protrae fino all’intervallo lungo con Barcellona avanti di 6 (37-31).

É proprio al rientro dagli spogliatoi che la partita si accende, gli uomini di Pascual toccano il massimo vantaggio sul +9 (42-33) prima del blackout; si accendono invece l’ex Real Draper e Delaney, che concluderanno il match rispettivamente a quota 20 e 18 segnati, e la partita cambia inerzia: a cavallo della penultima sirena Krasnodar inanella un parziale di 24-6 che ad inizio ultimo periodo fa segnare 48-57 sul tabellone e scendere la paura tra i quasi 5mila presenti.

Tuttavia il parzialone, piuttosto che stimolare il killer instinct di Draper e compagni, funge da inatteso calmante e l’appagamento costa caro: Oleson ed Abrines si associano al costante Tomic e riequilibrano la bilancia, l’apparizione di Satoransky completa il 22-6 con cui i padroni di casa si riappropriano del campo e del risultato (70-63), sorretti dalla ritrovata mira dall’arco. É solo, e ancora, Draper a cercare di dare il colpo di coda dei russi, 5 punti consecutivi riportano sotto il Lokomotiv, 70-68 Barcellona e palla in mano agli ospiti a soli 7,8 secondi dalla sirena. É rimessa, il Lokomotiv avrebbe la possibilitá di forzare l’overtime ma anche la tripla della vittoria ma appare un inatteso Superman: non é da tutti i playmaker prendere 7 rimbalzi, questo puó bastare a capire che la serata di Satoransky, diligente direttore d’orchestra proveniente dall’Est, non era una qualsiasi. L’ex Sevilla salta come se fosse l’ultimo salto della sua vita ed intercetta il pallone che libera l’urlo del Palau, contropiede e 72-68 finale.

Non é un caso che gli uomini di Bartzokas arrivassero con un filotto di vittorie in terra spagnola, non é un caso che abbiano battuto anche il Pana all’esordio. No, non é un caso, Krasnodar esce a testa altissima da un match perso forse solo per stanchezza dopo lo sforzo immane per portare a sé l’inerzia del punteggio, per pochi dettagli, per un miracolo, se cosí vogliamo chiamarlo, di un Playmaker che vola su una rimessa. Barcellona fa suo il match grazie a quel pizzico d’esperienza in piú, dopo aver sofferto la tempesta ha reagito con maggiore intensitá difensiva, senza perdere i nervi.

 

BARCELLONA – LOKOMOTIV KUBAN KRASNODAR  72-68

BARCELLONA: Doellman 5, Ribas 7, Lawal 3, Abrines 9, Navarro 2, Satoransky 10, Samuels 8, Oleson 8, Arroyo 4, Perperoglou, Tomic 16.

LOKOMOTIV KUBAN KRASNODAR: Delaney 18, Singleton 9, Draper 20, Claver 6, Bykov 2, Zozulin, Kolyushkin, Voronov 4, Zubkov 4, Fesenko 4, Broekhoff 1.

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