EUROLEGA, GIR. C: il Barça asfalta il Panathinaikos e agguanta la vetta del girone

EUROLEGA, GIR. C: il Barça asfalta il Panathinaikos e agguanta la vetta del girone

FC BARCELONA LASSA 77-52 PANATHINAIKOS  (17-11, 25-17, 13-15, 22-9)

Il Barcellona Lassa batte 77-52 il Panathinaikos e inanella la sua seconda vittoria consecutiva nel girone B agguantando la vetta in temporanea coabitazione con il Lokomotiv Kuban. Partita dominata per tutti i 40 minuti dai padroni di casa che hanno fatto valere il loro maggior tonnellaggio e un più elevato tasso tecnico, mettendo in campo una grande intensità e una forte aggressività che ha finito per sommergere i trifogli. La palma di migliore in campo va al collettivo dei blaugrana che mandano a referto ben 11 uomini di cui quattro in doppia cifra. Serata invece totalmente storta per la formazione ospite che perde la bellezza di 18 palle ed esce dal campo senza aver superato il 50% al tiro (44 da due e 14 da tre).

Squadre decise a correre già ad inizio gara con l’ex di giornata Stratos Perperoglou che si sente caldissimo e punisce subito i biancoverdi con due siluri scagliati da oltre l’arco dei 6.75 (8-4). La stazza e l’atletismo sotto ai tabelloni del Barça, che a tratti schiera in contemporanea due lunghi, si fa sentire rendendo la vita difficile ad un Panathinaikos che comunque regge almeno inizialmente all’impatto blaugrana grazie ad una difesa attenta, al contrario dell’attacco, apparso piuttosto asfittico (17-11 dopo la prima sirena). Si alzano i ritmi e soprattutto il tono degli attacchi degli iberici in apertura di secondo quarto: Navarro e Doelmann accendono il turbo iberico e duettano sfruttando un buon uso del pick and roll e del cambio di lato su cui il Pana non copre adeguatamente mostrando i primi cedimenti in retroguardia. Arriva così un parziale di 9 a 3 che proietta i padroni di casa oltre la doppia cifra di vantaggio (27-13). L’ingresso in campo di Arroyo regala ancor più freschezza e imprevedibilità alla fase offensiva del Barcellona che, anche di fronte alla zona orchestrata da Djordjevic per arginare i danni, non si lascia intimorire e colpisce senza scrupoli dalla lunga (40-22). I cesti in contropiede di Calathes e Fotsis riaccendono la speranza degli ellenici che all’intervallo – concluso sotto 42 a 28 – hanno ben poco da sorridere di fronte ai numeri che appaiono più impietosi dello scarto impresso sul tabellone luminoso: Diamantidis e compagni nei primi 20 minuti di gioco hanno tirato con il 47% nel pitturato e il 14% dalla lunga.

Le probabili sfuriate di Djordjevic negli spogliatoi sortiscono gli effetti sperati dal coach degli ellenici che alla ripresa del gioco cambiano completamente atteggiamento, alzando l’intensità e portando a a casa un parziale di 7-0 (11-0 a cavallo tra i due quarti) il quale vale addirittura il -7 (42-35). Sul più bello però arriva un’ingenuità di Pavlovic, che si fa fischiare un fallo tecnico, e di conseguenza spegne il cambio d’inerzia e vanifica lo sforzo degli ospiti, regalando punti e ossigeno prezioso al Barça che schizza nuovamente a +11 (46-35).  Passata la sfuriata ateniese i catalani riprendono il pieno controllo dei ritmi e del punteggio (55-43 a fine terzo quarto). La luce è però ormai spenta per il Panathinaikos che continua a perdere palloni e sprecare occasioni, cosa che non accade sul fronte opposto, quello spagnolo, dove Samuels spadroneggia sotto le plance e Navarro bombarda da fuori propiziando il nuovo +20 interno (64-44) che manda i titoli di coda sul match. Dopo qualche minuto di puro garbage time finisce con un netto 77-52.

FC BARCELONA LASSA: Doellman 13, Abrines 11, Tomic 11, Perperoglou 11, Navarro 8
PANATHINAIKOS: Gist 13, Feldeine 10, Raduljica 9, Calathes 8, Pavlovic 7

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