EuroLega: il CSKA mantiene l’imbattibilità ma non senza patemi

EuroLega: il CSKA mantiene l’imbattibilità ma non senza patemi

Il CSKA rimane imbattuto ma rischia sul finale con un Real sornione che sfiora la beffa

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CSKA Mosca – Real Madrid 91 – 90 (17-26; 32-12; 24-30; 18-22)

Arbitri: Lottermoser (Germania), Latisevs (Lettonia), Pastusiak (Polonia)

CSKA: De Colo 28, Kulagin, Teodosic 15, Augustine 3, Fridzon 9, Jackson, Antonov, Vorontsevich 2, Higgins 6, Khryapa 5, Kurbanov 13, Hines 10. All. Itoudis

Real: Randolph 8, Draper, Fernandez 6, Nocioni 3, Doncic 9, Maciulis 11, Reyes 7, Ayon 10, Carroll 13, Hunter 2, Llull 21, Taylor. All. Laso

Quintetti:
CSKA: De Colo, Augustine, Fridzon, Jackson, Vorontsevich.
REAL: Doncic, Llull, Reyes, Maciulis, Ayon.

Il CSKA rimane imbattuto e porta a casa una partita dai mille volti. I ragazzi di Itoudis partono male, recuperano, allungano e, proprio quando sembrano nel controllo del match, rischiano grosso. Alla fine va bene ai russi che vincono di un punto, meritatamente, ma mostrando ancora quei pericolosi black out a cui ci hanno abituato fino ad ora. Per il Real, ottima la partenza ma quando gli avversari decidono di accelerare le difficoltà difensive sono evidenti. Gran merito per l’averci creduto sempre ma c’è ancora qualcosa da aggiustare.

Il Real cerca di dare subito una direzione netta al match piazzando il primo minibreak con i canestri di Llull, tripla per lui, e di Reyes, +6 per gli spagnoli e gap che rimane a lungo invariato. Il CSKA non sembra reagire ed è confusionaria e sprecona, soprattutto in attacco. Il Real ne approfitta e allunga ancora: Maciulis, Doncic e Llull portano a +13 il margine dopo 7’ di gioco. Per i russi ci prova Teodosic ma la vera reazione arriva sul finire del primo periodo. Higgins approfitta di un pasticcio madrileno e sigla il jumper che riduce alla cifra singola il gap. Il Real chiude il primo tempo avanti 26 a 17 ma è il CSKA ad aver cambiato l’inerzia.
Ad inizio seconda frazione i russi riaprono la gara in un amen. De Colo viene imbeccato da Teodosic e non ci pensa un attimo a infilare la tripla, Kurbanov impatta ed è ancora l’MVP della scorsa edizione ad andare a canestro, un’altra tripla e vantaggio CSKA. Gli spagnoli accusano il colpo, merito di una grande difesa dei russi che dopo quasi 7 minuti nella seconda frazione concedono solamente 2 punti agli avversari e passano dal -9 di fine primo periodo al +11 a 3’ dalla pausa lunga. Laso chiama time out nel tentativo di scuotere i suoi ma la formazione di Itoudis reagisce prontamente e va al riposo avanti 49 a 38.

Al rientro in campo si assiste all’inevitabile reazione del Real. Se ne fa carico Llull che comincia a riesprimersi come nella prima frazione, sigla 11 punti e riporta i suoi a -6 a metà periodo, costringendo il CSKA al time out. I padroni di casa riprendono in mano il match e controllano nel segno di Teodosic e De Colo, gli spagnoli non mollano e chiudono la terza frazione con il canestro di Hunter che fissa sul 68 a 73 il punteggio.
Nell’ultima frazione le squadre non aumentano il ritmo di gioco e questo favorisce i padroni di casa che sembrano avere sotto controllo la situazione. Il Real però è sornione e rimane sempre a contatto. Due fiammate di Fernandez e i liberi di Reyes riavvicinano gli ospiti e Ayon riporta a -1 i suoi a 26’’ dalla fine. Laso decide per il fallo immediato: De Colo fa due su due e il Real sul cambio possesso pasticcia con Nocioni che tira malissimo da tre. Il CSKA ringrazia e in lunetta va Kurbanov che fa di nuovo due su due e sembra aver chiuso la gara. La speranza è l’ultima a morire. Hines manda in lunetta Llull che non sbaglia, De Colo sul possesso pasticcia e lascia l’ultimo tentativo al Real che sempre con Llull prova la preghiera per l’overtime. La palla non entra e chiude Carroll nell’incredulità generale, vince il CSKA 91 a 90.

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