EUROLEGA: il Pagellone della Regular Season

EUROLEGA: il Pagellone della Regular Season

Archiviata la Regular Season di Eurolega, con le TOP 16 alle porte, è tempo di fare un primo bilancio delle squadre che si sono qualificate alla fase successiva ed anche di chi non è riuscito a superare il turno. Ecco il nostro pagellone con i voti a tutte le squadre dopo la fase a gruppi:

10 al CSKA Mosca. La squadra di Itoudis si è dimostrata un rullo compressore capace di segnare con grande facilità (91.1 punti di media a gara, nettamente il miglior attacco della prima fase). Una regular season perfetta, con lo scivolone casalingo contro una Malaga in quel momento lanciatissima come unica battuta d’arresto. La squadra è profonda e ricca di talento in tutti i reparti. Con il rientro di Freeland e Khryapa, chi li fermerà?

9,5 Fenerbahce Istanbul Lokomotiv Kuban. La squadra di Obradovic è emersa in un gruppo decisamente complicato come prima forza. Non raggiunge la perfezione a causa delle sconfitte a Strasburgo e con il Real Madrid: in particolare, battendo gli spagnoli, i blancos sarebbero stati quasi eliminati dall’Eurolega. Il roster è di primissimo livello e le Final Four sono l’obiettivo. La squadra di Bartzokas, invece, si è dimostrata una delle sorprese più significative della prima fase. I russi, guidati da un Delaney formato MVP, hanno addirittura vinto il loro raggruppamento davanti allo stellare Barcellona: ora sognare è lecito e nessun obiettivo deve essere precluso.

a Olympiacos PireoUnicaja Malaga. I greci, nonostante i tanti infortuni (Young su tutti) patiti in questa prima fase, hanno vinto agevolmente il loro gruppo, mettendo in luce giovani interessanti e giocatori esperti. La forza della squadra è il collettivo, con nessun singolo che si è distinto in modo particolare sugli altri: saranno un avversario duro per tutti. La squadra di Plaza chiude il Gruppo D al secondo posto alle spalle del CSKA. Dopo un girone d’andata perfetto (5-0) gli andalusi incappano in qualche sconfitta nel ritorno che le impediscono di chiudere al primo posto. La qualificazione ottenuta con largo anticipo rappresenta un biglietto da visita importante per una squadra che può essere considerata outsider nella prossima fase della competizione.

8,5Laboral Kutxa Vitoria, Cedevita Zagabria Brose Baskets Bamberg. La squadra di Perasovic si qualifica con merito alle TOP 16 giocando un basket a tratti scintillante, fatto di ritmi alti in attacco. Le vittorie contro Olympiacos ed Efes sono la ciliegina sulla torta per i baschi, guidati in campo da Causeur e da un Bouroussis rinato. Il Cedevita, inserito anch’esso nel Gruppo B, ottiene invece una qualificazione impensabile alla vigilia: grazie all’esperienza di Pullen e White, oltre ad un Bilan capace di fare la voce grossa sotto canestro, la squadra di Mrsic e Pozzecco gioca un basket piacevole ed efficace, che le permette di guadagnarsi un posto alle TOP 16 ai danni di Milano. Un’altra grande sorpresa, per qualità di gioco e risultati ottenuti, è la squadra tedesca allenata da Trinchieri che, in un gruppo tosto, si qualifica come terza ottenendo vittorie prestigiose e raggiungendo la fase successiva dell’Eurolega con anticipo. Si tratta di una squadra che potrà dare fastidio a chiunque nel prosieguo della competizione.

alla Stella Rossa Belgrado. I serbi compiono un autentico miracolo e si qualificano nel gruppo più complesso della prima fase. L’esplosione di Zirbes e Miller è la nota più positiva: la doppia vittoria contro il Bayern Monaco garantisce il passaggio del turno alla squadra ed estromette i tedeschi dalla competizione. Mina vagante nelle TOP 16.

7,5FC Barcelona LassaAnadolu Efes Istanbul. La squadra di Pascual, profondamente rinnovata e migliorata nel roster rispetto agli anni scorsi, giunge seconda nel proprio raggruppamento a causa di una serie di sconfitte forse inaspettate. Il record (6-4) è positivo ma inferiore alle attese: si condanna al già ribattezzato “gruppo della morte” nella prossima fase. La squadra di Ivkovic, invece, dopo una partenza a rilento che mette addirittura a rischio la qualificazione, chiude molto forte ed ottiene il secondo posto nel Gruppo B alle spalle dell’Olympiacos. Il gioco espresso finora dai turchi è inferiore rispetto alle potenzialità del roster: nelle TOP 16 potrebbero crescere e saranno un cliente scomodo per tutti.

al Khimki Mosca. La squadra di Kurtinaitis guadagna sì il secondo posto nel Gruppo A, ma il record (5-5) ed alcune prestazioni lasciano perplessità sulla reale forza della squadra. I russi si tolgono la soddisfazione di battere per due volte i campioni in carica del Real, ma incappano anche in alcuni scivoloni pesanti ed inspiegabili visto il talento a disposizione. Non sono mai in grado di impensierire il Fenerbahce per la leadership del raggruppamento ma rappresentano una mina vagante alle TOP 16.

6,5Panathinaikos Atene Zalgiris Kaunas. I greens di Atene ottengono il terzo posto nel Gruppo c, con un record uguale a quello del Barcellona (secondo), ma non danno mai l’impressione di poter fare meglio di quanto raccolto. Djordjevic dovrà riuscire ad aumentare la qualità del gioco della propria squadra se vorrà puntare quantomeno ai quarti di finale: al momento avrebbero poche chance di raggiungere le Final Four. Lo Zalgiris, quarto nel Gruppo C, ottiene la qualificazione grazie ad un finale in crescendo. Non sono mancate le brutte prestazioni e le sconfitte pesanti nel percorso dei lituani, che hanno dato segni di risveglio nelle ultime gare del raggruppamento. Sarà difficile per loro andare oltre la prossima fase della competizione, ma non si può scommettere troppo contro gli esperti lituani.

Real Madrid e Darussafaka Dogus Istanbul. La squadra di Laso, campione in carica, ottiene la qualificazione all’ultimo respiro dopo aver fatto di tutto per complicarsi il cammino. Nelle gare decisive è emerso tutto il talento ed il potenziale offensivo degli spagnoli, che ora, più liberi dopo la grande paura, devono essere considerati come un serissimo candidato alla vittoria finale. Sono tornati, ed ora nessuno può più sottovalutarli. La squadra turca, invece, ottiene la qualificazione all’ultima giornata nel drammatico spareggio contro il Maccabi. Il record con cui si qualificano è negativo (4-6, unici con più sconfitte che vittorie tra le magnifiche 16) ma il talento a disposizione di Mahmuti abbonda. Rappresentano un avversario indecifrabile, capace di vincere e perdere con chiunque: saranno un outsider nella continuazione dell’Eurolega.

5,5 Pinar Karsiyaka IzmirStelmet Zielona Gora. Indicate fin da subito come le squadre più deboli del Gruppo C, non riescono a sovvertire i pronostici della vigilia. I turchi, dopo il sorprendente successo contro il Barcellona alla prima giornata, non riescono a dare continuità alle proprie prestazione, anche a seguito di alcuni cambiamenti nel roster. Restano comunque in corsa fino a un paio di giornate dalla fine, prima di arrendersi. I polacchi, indicati come la squadra “materasso” dell’intera competizione, onorano l’Eurolega fino in fondo, ottenendo due successi e dando fastidio agli avversari in quasi tutte le gare disputate. Si mettono in evidenza alcuni giovani di talento (Ponitka su tutti), che sfruttano al meglio la vetrina offerta.

StrasburgoCSP Limoges. La squadra di Collet chiude all’ultimo posto il Gruppo A. I francesi arrivano comunque a giocarsi la qualificazione a Madrid all’ultima giornata, senza riuscire nel miracolo. I momenti migliori della competizione sono rappresentati dalle vittorie casalinghe contro Fenerbahce e Real, che aumentano i rimpianti per non essere riusciti ad avere un rendimento efficace contro le altre squadre del raggruppamento, più abbordabili rispetto alle due corazzate. Limoges chiude al penultimo posto il Gruppo B: i francesi, decisamente la squadra con meno talento del raggruppamento, chiudono dignitosamente l’Eurolega grazie al doppio successo contro Milano, ma annoverano anche sconfitte pesanti con Vitoria ed Olympiacos su tutte. La qualificazione è stat un miraggio fin dall’inizio della competizione, vista la composizione del roster.

4,5 a Bayern MonacoEA7 Emporio Armani Milano. I tedeschi falliscono per il secondo anno consecutivo l’accesso alle TOP 16, in un girone difficile ma comunque alla portata della squadra di Pesic. Le doppie vittorie con Khimki e Strasburgo non sono sufficienti per passare il turno, complici le sconfitte sia all’andata sia al ritorno con la Stella Rossa. Visto il talento a disposizione, si può parlare di delusione. Fallimento è invece la parola giusta per definire l’Eurolega di Milano. La squadra di Repesa, partita con l’obiettivo di superare la prima fase e poi giocarsela, non riesce a superare un girone decisamente alla portata (Cedevita e Limoges molto inferiori a livello di talento complessivo). Le difficoltà di alcuni giocatori ad essere protagonisti ad alto livello ha compromesso il percorso della squadra, troppo spesso costretta ad affidarsi ad un Gentile in grande spolvero (20 punti di media in 6 gare disputate). Troppo poco per avanzare nella competizione: rimane l’Eurocup come obiettivo, ma questa eliminazione deve far riflettere.

3,5 al Maccabi FOX Tel Aviv. Gli israeliani, guidati da Goodes prima e Tabak poi, rappresentano la più grande delusione dell’intera manifestazione. La campagna di rafforzamento estiva aveva portato a Tel Aviv grossi nomi (Farmar, Rochestie, Mbakwe e Faverani su tutti), ma la chimica della squadra non è mai stata trovata. L’allontanamento di Goodes, inevitabile dopo una partenza disastrosa, non è servito ad evitare la disfatta: sotto la guida di Tabak la squadra ha mostrato alcuni progressi, insufficienti per passare il turno nonostante il tragicomico tentativo (fallito) di giocarsi il tutto per tutto ai supplementari nello spareggio con il Darussafaka.

alla Dinamo Banco di Sardegna Sassari. La squadra di Sacchetti prima e Calvani poi è l’unica dell’intera competizione ad aver chiuso la prima fase senza neanche una vittoria. La squadra, costruita per il “corri e tira” tanto amato da Sacchetti, si è rivelata troppo debole per l’Eurolega, competizione che non lascia alcun margine di errore e in cui è richiesta una grande solidità per avanzare. Dopo aver sprecato la grande occasione di vincere la gara inaugurale contro il Darussafaka (sconfitta in overtime), la squadra sarda non è stat in grado, se non in rari casi, di giocare alla pari con il proprio avversario. Alcune sconfitte sono state molto pesanti e hanno permesso di capire come il modello di crescita e di sviluppo scelti dalla società non possano portare risultati nella massima competizione continentale. Urge una riflessione per potersi migliorare (non solo Sassari), altrimenti le squadre italiane in Europa aumenteranno il gap con le migliori: la Dinamo quest’anno ha dimostrato che la forbice si sta allargando inesorabilmente.

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