EUROLEGA: Il punto sui gironi al termine dell’andata

EUROLEGA: Il punto sui gironi al termine dell’andata

La scorsa settimana si è concluso il girone d’andata della prima fase di Eurolega: è tempo per fare un primo bilancio dell’andamento delle varie squadre, tra chi ha confermato i pronostici della vigilia, chi ha stupito e chi ha deluso.

 

GIRONE A

FENERBAHCE ISTANBUL (4-1)

La squadra di Obradovic è incappata in una brutta serata a Strasburgo ma ha vinto tutte le altre gare. Il passaggio del turno dovrebbe essere cosa fatta: la profondità ed il talento del roster, oltre a margini di crescita notevoli sono i punti di forza della squadra, con Datome già protagonista: si confermano tra le squadre favorite per il successo finale.

KHIMKI MOSCA (3-2)

Le sconfitte contro Fenerbahce e Bayern sono contrapposte alle vittorie nelle altre gare, in particolare in quella all’esordio contro il Real. La squadra di Kurtinaitis è molto forte soprattutto nel reparto esterni (Rice, Koponen, Zoran Dragic e soprattutto Shved): superare il girone è l’obiettivo minimo ma può ambire a qualcosa di più.

BAYERN MONACO (2-3)

Ha vinto contro Strasburgo e Khimki, perdendo le altre tre gare, con la beffa di Carroll nella gara di Madrid. La squadra è di buon livello, con alcuni giocatori di grande esperienza a livello europeo come KC Rivers arrivato direttamente dal Real, e la qualificazione non è impossibile ma sarà necessario evitare altri passi falsi come la sconfitta in casa con la Stella Rossa nell’ultimo turno.

REAL MADRID (2-3)

Può essere considerata la delusione del gruppo considerando il talento a disposizione di Laso. Le vittorie contro Stella Rossa e Bayern sono il minimo a cui potessero ambire i campioni in carica: il passaggio del turno dovrebbe essere una formalità ma sarà difficile raggiungere la vetta del girone, anche se per il successo finale non ci si potrà dimenticare di loro.

STRASBURGO (2-3)

Ha compiuto due imprese casalinghe contro Fenerbahce e Real, venendo sconfitta nelle altre tre gare. La forza di questa squadra è il collettivo, oltre all’abilità di Collet nel preparare le partite: qualificazione comunque difficile e forse superiore alle possibilità dei francesi, dovrà fare la corsa probabilmente sul Bayern, sperando in qualche passo falso dei tedeschi. Lo scontro diretto al ritorno potrebbe dire molto su chi, tra queste due squadre, passerà il turno.

STELLA ROSSA TELEKOM BELGRADO (2-3)

Probabilmente è la squadra più debole del girone, anche se è un mix di gioventù ed esperienza, con alcuni giocatori di talento. Le vittorie contro Strasburgo e Bayern (quest’ultima in trasferta) la tengono in corsa ma, in un girone così competitivo, il passaggio del turno rappresenterebbe una vera e propria impresa.

 

 

GIRONE B

OLYMPIACOS PIREO (4-1)

Spanoulis e compagni hanno perso solo a Vitoria e dopo un tempo supplementare. La vetta del girone è meritata, la forza della squadra sta nel collettivo ed il passaggio del turno dovrebbe essere cosa fatta: sono avversari temibili per tutti. Paiono un gradino indietro rispetto ad altre squadre per la vittoria finale, ma gli ultimi anni ci hanno dimostrato che chi ha sottovalutato il cuore e la voglia di vincere dei giocatori della squadra ateniese spesso ne ha pagato le conseguenze a caro prezzo.

LABORAL KUTZXA VITORIA GASTEIZ (3-2)

La squadra basca è una delle sorprese in positivo di questo girone d’andata. Le vittorie di prestigio contro Olympiacos ed Efes, oltre a quella col Limoges, hanno spinto i ragazzi di Perasovic al secondo posto nel gruppo. Non c’è nessun giocatore che emerga per talento rispetto agli altri, ma l’ottima gestione fino a questo momento da parte del coach croato ha permesso di trovare protagonisti diversi in ogni incontro: il gruppo è comunque ricco di talento e forte mentalmente, come dimostrano i due successi al supplementare contro l’Olympiacos e l’Efes. La qualificazione è probabile, anche se dovrà fare attenzione ai vari scontri diretti al ritorno.

CEDEVITA ZAGABRIA (3-2)

La sorpresa maggiore del girone, perché la squadra ben allenata da Mrsic, con Pozzecco come vice, è un mix di gioventù e giocatori esperti, alcuni dei quali transitati nel nostro campionato (Pullen, James White): la forza della squadra è rappresentata da un gioco corale e da una grande intensità difensiva che ha permesso già alcuni successi di prestigio come quelli con Milano, Efes e Vitoria. Le 3 vittorie ottenute finora sono buone, anche se per il passaggio del turno molto dipenderà dal girone di ritorno che farà Milano.

ANADOLU EFES ISTANBUL (2-3)

La squadra di Ivkovic ha vinto solo contro Milano e Limoges che la seguono in classifica e per questo è una sorpresa in negativo. Il talento non manca e c’è abbondanza in tutti i ruoli: i giovani in rampa di lancio (Saric, Korkmaz) devono emergere ma il passaggio del turno è più che possibile. La vittoria finale non sembra alla portata della squadra turca, ma non passare nemmeno il girone rappresenterebbe un fallimento totale visti anche gli investimenti fatti in estate (Dunston su tutti).

LIMOGES CSP (2-3)

La squadra francese ha vinto contro il Cedevita e Milano, alimentando le speranze di qualificazione, subendo anche sconfitte pesanti (-26 contro l’Olympiacos e -36 contro Vitoria). Il roster non è dotato di grandissimo talento e per vincere non possono giocare ad alti punteggi: il passaggio del turno è difficile ma un paio di vittorie potrebbero far sperare il Limoges fino alla fine.

EMPORIO EA7 ARMANI MILANO (1-4)

Purtroppo la squadra di Repesa è la grande delusione del girone. Alla vittoria iniziale col brivido in casa contro Vitoria hanno fatto seguito 4 sconfitte consecutive. Gentile è il go-to-guy, ma finora è stato troppo solo in attacco: la qualificazione alle Top 16 sarebbe un’impresa e per sperare potrebbero non bastare 3 vittorie nel ritorno.

 

 

GIRONE C

LOKOMOTIV KUBAN KRASNODAR (4-1)

Un’Eurolega fin qui da applausi per il Lokomotiv Kuban. I russi sono meritatamente in testa al girone e hanno mostrato in tutte le gare un gioco scoppiettante e deciso, fatto di velocità, spaziature e realizzazione. La qualificazione sembra ormai cosa fatta per Delaney, MVP di ottobre, e soci.

FC BARCELONA LASSA (4-1)

Gli spagnoli sono in testa al girone insieme ai russi. Dopo un avvio titubante, la squadra è riuscita a riprendersi egregiamente, con le vittorie di prestigio contro il Panathinaikos e Kuban. La squadra di Pascual ha iniziato ad ingranare grazie alla sua spaventosa coppia di lunghi (Tomic e Samuels) ed a un Doellman in grande spolvero.

PANATHINAIKOS ATHENS (2-3)

Probabilmente una delle più grosse delusioni di questa Eurolega. I greens di Atene non hanno assolutamente convinto con il loro rinnovato mix greco-serbo e lo 0/3 in trasferta (Kuban, Barcellona, Zielona Gora) non può essere certamente il trend per una squadra che compete per la vittoria finale. Che la larga vittoria contro lo Zalgiris sia il preludio di un ritorno di fiamma dei greci?

PINAR KARSIYAKA IZMIR (2-3)

Nella stagione dell’esordio assoluto in Eurolega i turchi stanno onorando al meglio la competizione, risultando tra le migliori 4 del girone al giro di boa della prima fase. La squadra, guidata da Ragland, Gabriel e Iverson, ha ottenuto una vittoria di prestigio contro il Barcellona e un’altra, fondamentale contro lo Zielona Gora. Il gioco di squadra fisico e dinamico potrebbe condurli, Zalgiris permettendo, a uno storico approdo tra le migliori 16 d’Europa.

ZALGIRIS KAUNAS (2-3)

Due vittorie contro Pinar e Stelmet, entrambe in trasferta, sono forse troppe visto che i lituani non convincono al momento per le potenzialità che ha il gruppo, comunque cinico e freddo nei momenti fondamentali. Vougioukas e Jankunas sono i più positivi fino a questo momento: lo scontro casalingo al ritorno contro il Pinar potrebbe rappresentare il momento più importante della stagione.

STELMET ZIELONA GORA (1-4)

Accolta da tutti come la cenerentola di questa Eurolega, lo Stelmet ha fatto passare dei brutti giovedì e venerdì alle sue avversarie. Il Pana è caduto nella trappola e per poco stessa sorte non è toccata a Barcellona, Kuban e Zalgiris. Mateus Ponitka, grande prospetto europeo, è il leader e miglior giocatore della squadra: la qualificazione rimane utopia, ma la squadra potrebbe rivestire il ruolo di guastafeste nel girone.

 

 

GIRONE D

UNICAJA MALAGA (5-0)

Gli andalusi, unica squadra imbattuta di Eurolega, sono ben guidati da coach Plaza e hanno dimostrato grande solidità in ogni incontro, meritando la prima posizione nel girone al termine dell’andata. Vittorie di prestigio sono arrivate sul campo del Maccabi e del CSKA dei fenomeni: per Kuzminskas (16.6 ppg) e compagni le Top 16 sono cosa fatta, ma con questo ritmo può arrivare qualche soddisfazione extra?

CSKA MOSCA (4-1)

I campioni di Russia, secondi nel girone, sono guidati da un ispiratissimo Teodosic e dai punti di un implacabile De Colo. Fino a questo momento sono stati tra i migliori per qualità di gioco associata all’efficacia. La banda Itoudis viaggia a 89.6 punti segnati a gara ma, se nelle prime due gare i successi sono stati agevoli, nelle ultime 3 hanno faticato contro Bamberg, Darussufaka e perso contro Malaga, segno che nemmeno loro possono abbassare la guardia. Chiaramente restano tra le favorite per la vittoria finale.

BROSE BASKETS BAMBERG (3-2)

La squadra di Trinchieri ha meritato il terzo posto nel girone, ottenuto grazie alle vittorie contro Maccabi, Darussufaka e Sassari. I tedeschi, che hanno trovato nel nostro Nicolò Melli una guida tanto sorprendente quanto efficace, giocano senza dubbio un basket solido, fatto di difesa e determinazione. Nonostante qualche sbavatura, i campioni di Germania hanno svolto egregiamente il loro lavoro, in un girone che ha un andamento difficilmente pronosticabile alla vigilia: il passaggio del turno è alla portata, sempre che il Maccabi non si risvegli dalla crisi in tempo utile.

DARUSSUFAKA DOGUS ISTANBUL (2-3)

I turchi del Darussafaka Dogus, forse una delle formazioni più profonde dell’intero torneo, hanno fin qui mostrato qualche difficoltà a gestire il loro completo potenziale; l’impressione, seppur prematura, è quella di una squadra costruita con tanti bei nomi senza una vera matrice comune. Probabilmente la mancanza di un gioco spumeggiante degno di tali protagonisti è da ricercarsi nella totale novità di un gruppo ancora non rodato. La vittoria sul campo del Maccabi ha regalato ai turchi un quarto posto che può, anzi deve essere accolto con grande gioia visto il rendimento fin qui mostrato sul campo. Il passaggio alle Top 16 non è facile visto il possibile ritorno di fiamma degli israeliani, ma con tutto questo talento a disposizione, Markoishvili e compagni possono dire la loro in qualsiasi contesto.

MACCABI FOX TEL AVIV (1-4)

Il sottomarino giallo di Tel Aviv è indiscutibilmente la grande delusione dell’Eurolega 2015-2016 giunti al termine del girone d’andata. Il Maccabi, protagonista di un’ottima campagna acquisti (Farmar, Rochestie, Mbakwe e Faverani su tutti), ha collezionato 4 dolorose sconfitte, riuscendo ad imporsi esclusivamente sul fanalino di coda Dinamo Sassari. L’andamento disastroso portato avanti dagli israeliani ha convinto la società ad esonerare coach Guy Goodes, sostituito da pochi giorni da Zan Tabak. I dubbi sul perché questo Maccabi non sia riuscito a rendere rimangono accesi, aspettiamo tuttavia, prima di dare sentenze, che la nuova gestione faccia il suo lavoro, stando a vedere se una possibie rimonta per le Top 16 sia realizzabile.

DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI (0-5)

La Dinamo Sassari è l’unica squadra in tutta l’Eurolega a non aver vinto neanche una partita. Da patriottici è triste vedere che la squadra campione d’Italia sia talmente inferiore rispetto alle potenze cestistiche europee. Se il gruppo nuovo può essere un’attenuante per una formazione che ha visto volare via gran parte dei protagonisti dello scudetto 2015, di certo non si può dire che una squadra che in rosa ha elementi del calibro di Logan, Stipcevic, Petway, Haynes o Alexander possa accontentarsi di fare da team materasso del girone. Conoscendo lo spirito di ribalta che caratterizza gran parte delle squadre nella storia di coach Sacchetti, siamo certi che una reazione possa giungere repentina già dalla prossima partita, tuttavia non crediamo possibile, purtroppo, un miracoloso accesso alla seconda fase.

 

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