EUROLEGA: il quintetto ideale del gruppo A

EUROLEGA: il quintetto ideale del gruppo A

Si è da poco conclusa la regular season della stagione di Eurolega 2015-2016. Proviamo ad analizzare i maggiori protagonisti attraverso la selezione di un quintetto ideale per ciascuno dei 4 gruppi.
Ecco le nostre decisioni per quanto riguarda il Girone A.

Classifica:

Fenerbahce 8-2
Khimki Mosca 5-5
Stella Rossa 5-5
Real Madrid 5-5
Bayern Monaco 4-6
Strasburgo 3-7

 

Quintetto ideale: Llull, Shved, Miller, Vesely, Ayon

Coach: Zelimir Obradovic

 

Sergio Llull (Real Madrid): il talentuoso playmaker spagnolo dopo aver rifiutato la proposta estiva degli Houston Rockets ha prolungato il contratto con il Real, andando a ricoprire la figura del leader tecnico e carismatico della squadra. Lull sta giocando con medie di 13.8 punti e 4.4 assist, risultando il giocatore esterno più prolifico della squadra. Il Real dopo un disastroso inizio di stagione si è riscattato vincendo e convincendo nelle ultime 3 partite; Lull, che nelle prime difficili partite è più volte risultato l’ultimo ad arrendersi tra i suoi, ha messo il suo timbro nei momenti più importanti del cammino madrileno, risultando così determinante per la qualificazione.

Alexey Shved (Khimki Mosca): l’inserimento della guardia russa nel quintetto ideale di girone può essere ampiamente discusso viste alcune prestazioni decisamente sottotono in relazione al faraonico stipendio e all’importante status acquisito in Europa dopo l’esperienza oltreoceano. Dal punto di vista statistico l’ex Timberwolves viaggia a 15.7 punti con percentuali di tiro intorno al 44%. Dopo un inizio non facile Shved si è riscattato realizzando alcune prestazioni clamorose come quella di Belgrado e quella di Strasburgo devisiva nel sancire la qualificazione alle Top 16 del Khimki. La squadra di Mosca vede in Shved il maggiore terminale offensivo e, ad oggi, ci si aspetta ancora molto da lui; riuscirà a rispettare le attese?

Quincy Miller (Stella Rossa): giunto a Belgrado leggermente in ritardo rispetto all’inizio della stagione europea, l’ala americana ha preso in mano la squadra con le sue eccellenti doti atletiche ed offensive conducendola al prestigioso terzo posto dopo un inizio più che stentato da 3 sconfitte in 4 partite. Miller ha messo a segno 16.1 punti e 7.5 rimbalzi di media, in ben 5 occasioni è andato oltre quota 20 punti, incluse le decisive vittorie contro Real, Khimki e Bayern Monaco. Nulla da togliere all’altro gigante della Stella Rossa, Maik Zirbes, a sua volta fondamentale ai fini del traguardo Top 16, ma ci sentiamo di dire che Miller è stato il vero ago della bilancia per la qualificazione serba.

Jan Vesely (Fenerbahce): poco da dire, semplicemente determinante in ogni singola gara del suo Fenerbahce. Il ceco ha chiuso la regular season con 13.1 punti e 6.2 rimbalzi, e dopo un europeo giocato ad altissimo livello, si sta imponendo anche in Eurolega con giocate spettacolari ed una concretezza clamorosa in ogni aspetto del gioco. Leader tecnico in un roster da far paura come quello messo a disposizione di coach Obradovic. Vesely, 26 anni ad Aprile, con le sue performances sta avvisando la concorrenza: questo Fenerbahce fa davvero paura!

Gustavo Ayon (Real Madrid): nonostante lo stentato passaggio del turno ci sentiamo di aggiungere un altro giocatore del Real Madrid; si tratta di Gustavo Ayon, centro messicano che dopo un avvio stentato ha iniziato dominare nel pitturato con prestazioni clamorose come quella in casa del Bayern Monaco (22+9+5+6+3, valutazione di 41). Medie di 11.3 punti e 7.3 rimbalzi; con il 71.8% Ayon è il miglior percentualista dal campo dell’intera competizione. I Blancos nelle ultime 3 gare hanno dato all’intera Europa una dimostrazione di forza spaventosa, Ayon sotto le plances ha mostrato i muscoli più di una volta: anche quest’anno per il titolo bisognerà fare i conti con i campioni di tutto in carica.

Coach: Zelimir Obradovic (Fenerbahce): se consideriamo il leggendario coach Zelimir Obradovic come allenatore del quintetto ideale del girone A di regular season c’è una motivazione più profonda del primo posto agevole raggiunto dal suo Fenerbahce per la qualificazione alle top 16. L’ex guida del Panathinaikos ha preso in mano un gruppo nuovo e lo ha plasmato a sua immagine e somiglianza; ha relegato grinta, impegno e dedizione per la squadra in ogni singolo elemento del suo roster, costruendo un meccanismo eccezionale e difficile da scalfire. Nonostante le grandi individualità presenti in quel di Istanbul, la parola d’ordine è “gioco di squadra”: ognuno si sacrifica per il compagno, il risultato del team è più importante di quello personale. Complimenti Zeljko, ci stai riuscendo di nuovo!

 

Menzioni d’onore: Stefan Jovic, Maik Zirbes (Stella Rossa); Sergio Rodriguez (Real Madrid); Tyrese Rice, James Augustine (Khimki Mosca); Gigi Datome, Bogdan Bogdanovic (Fenerbahce); Alex Renfroe, John Bryant (Bayern Monaco); Rodrigue Beaubois, Mardy Collins (Strasburgo).

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