EUROLEGA: il quintetto ideale del gruppo B

EUROLEGA: il quintetto ideale del gruppo B

Si è da poco conclusa la regular season della stagione di Eurolega 2015-16. Proviamo ad analizzare i maggiori protagonisti attraverso la selezione di un quintetto ideale per ciascuno dei 4 gruppi.
Ecco le nostre decisioni per quanto riguarda il Girone B.

Classifica:

Olympiacos 8-2
Efes Istanbul 6-4
Laboral Kutxa 6-4
Cedevita Zagabria 4-6
Limoges CSP 3-7
EA7 Milano 3-7

 

Quintetto ideale: Heurtel, Pullen, Saric, Bilan, Bourousis

Coach: Giannis Sfairopoulos

 

Thomas Heurtel (Efes Istanbul): uno dei playmaker più prolifici dell’intera competizione in queste prime 10 partite. Thomas Heurtel con la sua classe ed il suo playmaking sta conducendo nel migliore dei modi un top team qual è l’Efes Istanbul ad alti vertici continentali, verso un sogno non così tanto irrealizzabile chiamato Final Four. Il francese ha realizzato di media 13.9 punti e 7.7 assist (primo nella speciale categoria), ed è stato determinante in ogni singola gara giocata dal suo Efes verso il passaggio alle Top 16. Un piacere per gli occhi da veder giocare, il suo unico difetto sono le palle perse (2.7 a partita), per il resto Heurtel è la dimostrazione di quanto affascinante possa essere la pallacanestro europea.

Jacob Pullen (Cedevita Zagabria): il Cedevita  Zagabria ha raggiunto clamorosamente le top 16 eliminando Milano, e di certo buona parte del merito può attribuirsi all’ex brindisino Jacob Pullen. Il playmaker quest’estate impegnato ad Eurobasket con la Georgia, ha inciso e non poco su questa Eurolega con 14.4 punti e 3.5 assist. Anche per lui vale lo stesso discorso affrontato per Heurtel, ovvero la tendenza a perdere più palloni del dovuto (2.9 a gara). Pullen, inoltre, ha incontrato finora qualche difficoltà di troppo in una delle sue armi letali, il tiro da 3 punti: la percentuale di conversione dei tiri dall’arco presi è di 32.7%, ben al di sotto delle aspettative su di lui. Nonostante questi aspetti negativi Pullen ha rappresentato in molte occasioni il giocatore del tiro pesante, quello in grado di spezzare le partite con le sue decisive giocate; una bocca di fuoco difficile da contenere per gli avversari.

Dario Saric (Efes Istanbul): un altro volto dei biancoblu di Istanbul; dopo Heurtel abbiamo deciso di premiare nel quintetto ideale anche Dario Saric per la sua continuità. Dopo un paio di anni passati nelle vesti di grande talento futuro, Saric a 21 anni ha iniziato a rappresentare l’”elite” di questa competizione, un giocatore straordinario in grado di contribuire sui due lati del campo con grande qualità. Il croato viaggia a 12 punti e 6 rimbalzi di media a partita; solo in una delle 10 partite non ha raggiunto la doppia cifra in punti, mentre in due occasioni ha piazzato una doppia doppia con i rimbalzi. Il leader tecnico dell’Efes Istanbul è lui; Saric, con un futuro già scritto in NBA, farà di tutto per portare i turchi il più in alto possibile.

Miro Bilan (Cedevita Zagabria): settimo in classifica per valutazione media, 10 partite su 10 in doppia cifra, quinto per punti segnati (15.3) e per rimbalzi totali (6.8); basterebbe solo questo per incoronare Miro Bilan nel miglior quintetto, ma oltre i numeri c’è ben altro: lui è il leader, il punto di riferimento del Cedevita, il giocatore a cui compagni e allenatore si sono affidati per raggiungere lo straordinario traguardo Top 16. Il croato, immagine dei vocabolari per concretezza sotto canestro, è il terminale interno di un gioco fatto di passaggi, spaziature e movimenti incessanti; a soli 26 anni di comporta come un veterano delle mille battaglie, è il classico giocatore vecchia scuola dallo spropositato QI cestistico. Il Cedevita di Mrsic e Pozzecco sogna in grande, Bilan farà di tutto per prolungare la favola di Zagabria.

Ioannis Bourousis (Laboral Kutxa): finito a chi? Ioannis Bourousis in questo inizio di stagione ha dato la risposta a tutte le critiche trascinando il Laboral Kutxa Vitoria alle top 16 con una dimostrazione di forza spaventosa. Il gigante greco più volte “panchinato” nella scorsa stagione al Real Madrid è l’assoluto dominatore della regular season di Eurolega 2015-16: 15 punti e 9.6 rimbalzi di media a gara, 6 doppie doppie, primo nella speciale classifica individuale per valutazione media, ma soprattutto l’incredibile sicurezza e fiducia nei propri mezzi e nella propria leadership. Ciò che dell’ex Olympiacos spaventa è la grande duttilità che lo caratterizza: se in un’azione può fare la voce grossa come pochi altri sotto canestro, in quella successiva è in grado di allargare il campo con il tiro da 3 (45% in questa particolare soluzione). I baschi giocheranno le Top 16 nel gruppo di ferro con Barcellona, Real, Olympiacos e CSKA; l’impresa sembra disperata, ma con questo Bourousis è lecito crederci fino in fondo.

Coach: Giannis Sfairopoulos (Olympiacos): dopo la finale raggiunta nella passata stagione con un gruppo ricco di giovani, il giovane allenatore greco alla sua seconda esperienza in Eurolega sta dimostrando nuovamente le sue grandi qualità guidando l’Olympiacos tra un infortunio e l’altro verso le fasi più calde della competizione. I campioni di Grecia hanno vinto il gruppo B senza particolari difficoltà, inciampando solo in due occasioni contro il Laboral Kutxa e contro l’Efes Istanbul nell’ultima e poco importante giornata di Regular Season. Nonostante le condizioni non ottimali di Spanoulis e Lojeski, un paio di gare saltate da Printezis ed il grave infortunio subito da Patric Young, coach Sfairopoulos non ha permesso che la sua squadra potesse minimamente calare di rendimento, ed il gruppo, ben guidato dal veterano Printezis, ha risposto alla grande con impegno ed un’intensità mostruosa su ambo i lati del campo. Se la sfiga abbandonasse quest’anno le zone del Pireo avremmo una serissima candidata al titolo continentale.

 

Menzioni d’onore: Georgios Printezis, Matt Lojeski (Olympiacos); Jayson Granger, Bryant Dunston, Derrick Brown (Efes Istanbul); Adam Hanga, Fabien Causeur, Darius Adams (Laboral Kutxa); Luka Babic, James White (Cedevita Zagabria); Bongou-Colo (Limoges); Alessandro Gentile, Jamel McLean (EA7 Milano).

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