EUROLEGA: il quintetto ideale del gruppo C

EUROLEGA: il quintetto ideale del gruppo C

Si è da poco conclusa la regular season della stagione di Eurolega 2015-16. Proviamo ad analizzare i maggiori protagonisti attraverso la selezione di un quintetto ideale per ciascuno dei 4 gruppi.
Ecco le nostre decisioni per quanto riguarda il Girone C.

Classifica:

Lokomotiv Kuban 8-2
FC Barcelona 6-4
Panathinaikos 6-4
Zalgiris Kaunas 5-5
Pinar Karsiyaka 3-7
Stelmet Zielona Gora 2-8

Quintetto ideale: Delaney, Calathes, Ponitka, Jankunas, Tomic

Coach: Georgios Bartzokas

 

Malcolm Delaney (Lokomotiv Kuban): MVP di Ottobre, 16.1 punti, 5.3 assist e 3.5 rimbalzi a gara, 18.6 di media valutazione; Malcolm Delaney ha dominato il gruppo C con le sue giocate ed ha contribuito in maniera significativa alla vittoria di girone del suo Lokomotiv Kuban, la grande sorpresa della regular season di Eurolega. Il talentuoso play da Virginia Tech sta incantando i tifosi per la sua presenza e costanza in ogni fase del gioco, è il trascinatore e “go-to-guy” di una delle migliori squadre all’interno della regular season. Il Lokomotiv Kuban ha già dimostrato di essere un bel gruppo in grado di realizzare imprese non da poco come le due vittorie con il Panathinaikos ed il successo decisivo per il primo posto contro il Barcelona; il gruppo di Top 16 non è eccessivamente proibitivo, e la possibilità di approdare ai playoff per le Final 4 con questo super Delaney non è affatto remota.

Nick Calathes (Panathinaikos): tornato da Memphis con i riflettori puntati, il talento greco del Panathinaikos non ha affatto deluso le aspettative, anzi ha illuminato i parquet con la sua visione di gioco e la sua bilateralità, risultando in questa prima fase il giocatore più importante tra i greens dell’OAKA. Calathes dopo un primo periodo caratterizzato da qualche difficoltà di troppo, ha preso in mano le chiavi della squadra ateniese collezionando 10.7 punti, 6.8 assist e 5 rimbalzi a gara. La guardia greca ha revitalizzato il team di coach Djordjevic conducendolo per mano nei momenti più importanti del suo cammino, e adesso, dopo aver sudato un po più di quanto preventivato, è pronto a rivestire i panni del leader tecnico di un team in grande crescita con tanta voglia di Final 4.

Mateusz Ponitka (Stelmet Zielona Gora): chi scrive questo paragrafo è un grande estimatore dell’ala piccola polacca in forza allo Stelmet Zielona Gora, e non ha potuto resistere alla tentazione di inserirlo nel miglior quintetto del gruppo C nonostante la mancata qualificazione della propria squadra. Ponitka, 22 anni compiuti quest’anno, dopo un europeo giocato da titolare ad altissimi livelli, ha affrontato quest’anno la sua prima esperienza di Eurolega con la squadra campione di Polonia, e di certo non ha sfigurato di fronte a leggende del calibro di Diamantidis e Navarro: 12 punti e 7.9 rimbalzi a gara (terzo di tutta la competizione), 3 doppie doppie, 17.89 di valutazione (settimo nella speciale classifica), ed una sicurezza espressa sul parquet sempre più lampante e per certi versi coinvolgente. Talento immenso in entrambe le metà campo, potenza abbinata a delicatezza; da sistemare il tiro da tre punti e la gestione palla. Ponitka proseguirà in Eurocup la sua avventura europea; siamo certi che continuerà a farci divertire anche su quei parquet.

Paulius Jankunas (Zalgiris Kaunas): solo una parola per descriverlo, capitano! L’ala lituana in forza allo Zalgiris Kaunas ha giocato fin qui un’Eurolega sontuosa con medie da 11.9 punti, 6.5 rimbalzi e soprattutto una leadership totale per condurre i suoi al turno successivo. Negli incontri forse decisivi ai fini della qualificazione, ovvero i successi in trasferta a Zielona Gora ed Izmir, Jankunas ha messo a segno due doppie doppie da grande trascinatore, risultando il tassello più luminoso del mosaico messo in campo da coach Krapikas. Il grande pregio del giocatore della nazionale baltica è il suo gioco offensivo in avvicinamento in post basso e la grande posizione che riesce a prendere per catturare rimbalzi; nonostante qualche miglioramento rispetto alle passate stagioni, i suoi problemi rimangono nella qualità delle decisioni di gioco e nella difesa perimetrale che spesso lo porta a soffrire di fronte ad avversari con quintetti più piccoli. Lo Zalgiris Kaunas è volato alle top 16 nelle quali affronterà il gruppo della morte con Real, Barça, Olympiacos e CSKA: è una mission impossible, quelle che fanno al caso di Jankunas!

Ante Tomic (FC Barcelona): alla sua quarta stagione con i catalani Ante Tomic sta forse giocando il miglior basket della sua carriera blaugrana, ed in questa Eurolega viaggia con medie di 13.9 punti e 6.3 rimbalzi a partita con una percentuale dal campo del 67.1%. Dopo le prime due prestazioni opache, il croato ha preso in mano la squadra a suon di doppie cifre, conducendola da leader indiscusso alle Top 16. C’è chi accusa Tomic di essere debole fisicamente e psicologicamente e di non saper giocare quando di fronte trova avversari più grossi di lui; sarà anche vero questo aspetto negativo del suo profilo, ma se poi riesce a rifarsi con quella tecnica sopraffina in post basso e quella sua capacità di catalizzare qualsiasi azione interna della sua squadra con ottime capacità di passare il pallone per i compagni liberi non c’è assolutamente il minimo dubbio, meglio averlo dalla propria parte! Con “sole” 6 vittorie il Barcelona è andato un po al di sotto delle sue aspettative: le top 16 nel duro gruppo F saranno un esame non da poco per testare le sue velleità di vittoria finale.

Coach: Georgios Bartzokas: non c’è alcun dubbio su quale sia stata la squadra sorpresa di questa regular season di Eurolega, è il Lokomotiv Kuban di coach Bartzokas che con un record di 8-2 è stato in grado di vincere il gruppo C approdando alle Top 16 nel più abbordabile gruppo E. I russi hanno acquisito nel corso del proprio cammino una convinzione sempre maggiore nelle proprie capacità alternando eccellenti individualità (Delaney, Singleton, Randolph) con un gioco di squadra sempre più definito. Gran parte del merito dell’eccellente prima fase dei rossoverdi di Krasnodar è da attribuire a coach Bartzokas, giunto sulla panchina del Lokomotiv dopo una lunga telenovela, in grado di plasmare in poco tempo i suoi ragazzi a proprio piacimento. Ciò che esalta del Lokomotiv Kuban è la grinta con la quale la squadra scende in campo in ogni partita: a parte l’unica pausa stagionale nel match casalingo contro lo Zielona Gora (perso miseramente), i russi hanno dato l’anima in ogni singolo secondo dei propri incontri, vincendo meritatamente il gruppo con superpotenze come Barcelona e Panathinaikos. Le Top 16 daranno conferme sulla qualità del gruppo di Bartzokas.

 

Menzioni d’onore: Anthony Randolph, Victor Claver (Lokomotiv Kuban); Tomas Satoransky, Justin Doellman (FC Barcelona); James Feldeine, Dimitris Diamantidis, James Gist (Panathinaikos); Ian Vougioukas (Zalgiris Kaunas); Justin Carter, Joe Ragland (Pinar Karsiyaka); Vlad Moldoveanu (Stelmet Zielona Gora).

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