EUROLEGA: il quintetto ideale del gruppo D

EUROLEGA: il quintetto ideale del gruppo D

Si è da poco conclusa la regular season della stagione di Eurolega 2015-16. Proviamo ad analizzare i maggiori protagonisti attraverso la selezione di un quintetto ideale per ciascuno dei 4 gruppi.
Ecco le nostre decisioni per quanto riguarda il Girone D.

Classifica:

CSKA Mosca 9-1
Unicaja Malaga 7-3
Brose Bamberg 6-4
Darussafaka Dogus 4-6
Maccabi Tel Aviv 4-6
Dinamo Sassari 0-10

Quintetto ideale: Teodosic, De Colo, Kuzminskas, Melli, Hendrix

Coach: Dimitris Itoudis

 

Milos Teodosic (CSKA Mosca): il serbo dalle mani fatate come al solito non ha deluso nella prima fase della massima competizione europea. Teodosic, dopo le due eliminazioni nelle semifinali di Eurolega ed Eurobasket che di certo non hanno contribuito a sottrargli lo status di “perdente”, è partito fortissimo con 7 partite in fila in doppia cifra; ha chiuso la regular season con una media di 13.8 punti e 6.2 assist a gara (15.6 di valutazione media). Attualmente Teodosic è il giocatore più entusiasmante che il basket europeo possa offrire: tiro abbinato a visione di gioco e tecnica sopraffina; dà sempre l’impressione di giocare sul velluto qualsiasi gesto compia sul campo di gioco. Il CSKA continua di settimana in settimana a vincere e convincere; che questo sia l’anno buono per Milos?

Nando De Colo (CSKA Mosca): dopo una stagione giocata ad alti livelli ma dedicata per di più all’ambientamento nelle nuove vesti rosso-blu, Nando De Colo ha indiscutibilmente preso in mano le chiavi del gioco moscovita, incrementando di settimana in settimana la sua leadership all’interno del gruppo con prestazioni da capogiro. Il francese ha chiuso la Regular season con 18.1 punti (miglior realizzatore della competizione), 4.9 assist ed eccellenti percentuali dal campo (60% da due, 44.4% da tre, 91.5% ai liberi). Per valutazione media la guardia del CSKA con 22.3 è seconda solo a Bourousis del Laboral Kutxa. De Colo abbina alla sua eccellente tecnica una straordinaria intelligenza cestistica, e non è un caso se il CSKA in queste prime 10 partite ha dimostrato più di una volta di essere la squadra più bella d’Europa per movimento del pallone e risultati sul campo.

Mindaugas Kuzminskas (Unicaja Malaga): dopo un’europeo giocato da protagonista con la sua Lituania vicecampione continentale, l’ala dell’Unicaja Malaga splende sempre di più sul palcoscenico della pallacanestro europea. In questa Eurolega Kuzminskas sta collezionando 13 punti e 3.8 rimbalzi a partita per una media di 14.2 di valutazione. Nella clamorosa impresa di Mosca degli andalusi, il numero 19 ha messo a segno la bellezza di 22 punti con una chirurgica precisione al tiro (9/12), risultando il grande trascinatore tra i suoi. L’Unicaja Malaga in questa prima fase ha stupito la concorrenza risultando tra l’altro l’ultima squadra a perdere l’imbattibilità (dopo 6 partite); il secondo posto nel gruppo D è frutto di un eccellente gioco di squadra messo a punto dall’ottimo Joan Plaza, e di un gruppo sempre più solido in entrambe le metà campo: nel gruppo E bisognerà fare i conti anche con Kuzminskas e compagnia.

Nicolò Melli (Brose Bamberg): è giunto il momento di essere patriottici e di mostrare fierezza per la straordinaria regular season di cui è stato protagonista il nostro Nicolò Melli. L’ala della nazionale, MVP del mese di Novembre, è stato l’autentico leader della squadra allenata da coach Trinchieri con medie di 10.6 punti, 6.6 rimbalzi e 3.2 assist a gara (16.6 di valutazione media). Dopo una stagione opaca con i colori dell’Olimpia Milano, Melli ha ritrovato tutta la sua fiducia con la maglia del Brose Bamberg campione di Germania, migliorando tra le altre cose anche in particolari aspetti del gioco come la capacità di servire i compagni da post alto e post basso e la tendenza a segnare sempre più tiri dalla media distanza (soluzione spesso non adottata nelle stagioni sotto la guida di coach Banchi). Dopo una notevole regular season con un terzo posto più che meritato i tedeschi si apprestano ad affrontare il terribile gruppo F con Olympiacos, Barcellona, Real Madrid e CSKA; servirà certamente durezza mentale e determinazione, quella che Nicolò finora in questa stagione non ha mai tralasciato.

Richard Hendrix (Unicaja Malga): nonostante la non eccessiva stazza (2.03) e lo scarso minutaggio finora a lui riservato (22 minuti a partita), il centro statunitense dell’Unicaja Malaga, dopo un ottimo biennio giocato con la maglia del Lokomotiv Kuban, ha ben impressionato alla sua prima esperienza con gli andalusi, mettendo a segno 10.7 punti e 6.8 rimbalzi per una media valutazione di 15.3. Hendrix è il classico lungo esplosivo che fa della potenza la propria arma principale per intimorire gli avversari su entrambi i lati del campo. Dotato di ottime movenze in post basso, l’ex Milano è stato uno dei tasselli più importanti di questa eccellente prima fase di Malaga, risultando determinante nei piani di coach Plaza nel suo tentativo di abbassare il quintetto per giocare una pallacanestro veloce e piena di ritmo. Il sogno playoff non è un miraggio visto il non impossibile gruppo di Top 16; servirà il miglior Hendrix per continuare a sognare.

Coach Dimitris Itoudis (CSKA Mosca): si poteva effettivamente premiare il lavoro svolto dal già citato Joan Plaza con il suo Unicaja, ma visto lo straordinario record di 9-1 (il più alto della competizione), e la bellezza abbagliante del gioco moscovita, abbiamo preferito optare per il giovane coach greco Dimitris Itoudis alla sua seconda stagione con i detentori della VTB League. Prendere in mano una delle squadre più forti d’Europa alla terza stagione da tecnico professionista (alla “tenera” età di 45 anni) non è facile, portarla alle Final 4 e farle giocare il miglior basket offensivamente parlando del continente è roba da predestinati. Certamente il lavoro di Itoudis è facilitato dalla disponibilità di super campioni come la già citata coppia di guardie Teodosic-De Colo, il veterano Vorontsevich ed il rientrante Joel Freeland, tassello fondamentale per migliorare ulteriormente il settore lunghi della squadra, ma permettere ad un gruppo composto da così tanti fenomeni di giocare in questa maniera non è da tutti, significa essere davvero un allenatore con la A maiuscola. Gioco di squadra, individualità, atletismo, precisione, stazza: questo CSKA ha tutto per poter tornare al trionfo europeo.

 

Menzioni d’onore: Cory Higgins, Kyle Hines (CSKA Mosca); Will Thomas, Edwin Jackson (Unicaja Malaga); Bradley Wanamaker, Daniel Theis (Brose Bamberg); Milko Bjelica (Darussafaka Dogus); Taylor Rochestie (Maccabi Tel Aviv); Christian Eyenga (Dinamo Sassari).

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