EUROLEGA, Laboral 2016 come Maccabi 2014: si può ripetere l’impresa?

EUROLEGA, Laboral 2016 come Maccabi 2014: si può ripetere l’impresa?

Confronto tra due delle squadre che maggiormente hanno sorpreso in Eurolega nel corso degli ultimi anni. Il Laboral può ripetere l’impresa del Maccabi?

La vittoria di ieri ad Atene contro il Panathinaikos ha certificato l’accesso del Laboral Vitoria alle Final Four di Eurolega a Berlino. Si tratta di un traguardo inatteso, almeno all’inizio della stagione, ma conquistato grazie ad una serie di prestazioni convincenti su tutti i campi d’Europa. Ora la squadra di Perasovic potrà recitare il ruolo di outsider, non avendo nulla da perdere e potendo giocare con pressioni decisamente inferiori rispetto alle altre contendenti, eccetto forse la Lokomotiv Kuban a cui però servirebbe un mezzo miracolo per qualificarsi.

La cavalcata dei baschi in questa stagione ricorda molto quella compiuta due stagioni fa dal Maccabi Tel Aviv allenato da David Blatt: nessuno a inizio stagione avrebbe scommesso sugli israeliani, che invece eliminarono prima la lanciatissima Milano ai quarti di finale, per battere poi CSKA e Real in successione e conquistare il trono europeo. Fu un’impresa straordinaria, orchestrata in maniera sublime da David Blatt stesso e concretizzata da un Tyrese Rice decisamente immarcabile nei momenti decisivi. Si possono analizzare e confrontare le due squadre, per capire come per il Laboral non sia così utopistico pensare di potere coronare un sogno.

GLI ALLENATORI

Maccabi e Vitoria possono vantare due allenatori di grande valore, spesso sottovalutati dai più, ma capaci di dare la propria impronta alle loro squadre e convincerle che ogni ostacolo sia superabile. Il 56enne David Blatt è specializzato in imprese impossibili: l’Europeo nel 2007 con la Russia e l’Eurolega nel 2014 con il Maccabi sono alcuni dei suoi trofei più inaspettati. Un’idea di gioco basata molto sull’uso di una serie di difese miste atte a mettere in difficoltà gli avversari e in attacco grande libertà ai talenti, sempre nel rispetto dell’esecuzione degli schemi. Nella fantastica cavalcata europea, più che un semplice allenatore è sembrato il generale di una squadra in missione, capace di superare tutto e tutti e di conquistare un trionfo storico. Alle Final Four di Milano fu in grado di battere prima Messina e poi Laso, incapaci di porre rimedi alle trappole poste da Blatt sul percorso.
Velimir Perasovic, 51 anni, dopo avere condotto Valencia alla vittoria dell’Eurocup nella stagione in cui Blatt vinceva l’Eurolega ed essere stato poi esonerato la stagione successiva, ha scelto di ripartire da Vitoria per aprire un ciclo vincente e soddisfacente a livello personale. In questa stagione con la squadra basca sta ottenendo buoni risultati nella Liga alle spalle delle grandi, mentre in Eurolega ha costruito una macchina quasi perfetta e capace di giocarsela alla pari con tutti. Anche lui è un grande allenatore difensivo, infatti il Laboral è una delle squadre che subiscono meno in Europa: capace di tenere le avversarie poco oltre i 70 punti, ha dimostrato di sapere vincere le partite anche vicino ai 90. Condottiero di una squadra e di un popolo che sogna qualcosa di leggendario, Perasovic è il principale candidato al titolo di Coach dell’Anno.

LE SQUADRE

I roster delle due squadre possono essere paragonati: nessuna delle due vanta stelle affermate, eccezion fatta per il Rice immarcabile di quarti e Final Four e quel Ioannis Bourousis rinato a Vitoria dopo una serie di anni bui. Ma quanti avrebbero previsto una stagione simile del greco? Pochi, forse nessuno. Sicuramente Perasovic, che su di lui ha costruito le basi per una squadra affamata e pronta a lottare in ogni partita fino all’ultima azione.
Sia il Maccabi sia il Laboral hanno rappresentato squadre sorprendenti per molti aspetti e ricche di giocatori affamati e pronti a conquistare un trofeo per consacrarsi a livello europeo. I vari Hickman, Devin Smith, Rice, Tyus come Adams, James, Causeur, Hanga tra gli altri hanno vissuto una stagione al di sopra di ogni aspettativa che li ha condotti alla conquista delle Final Four. In gare secche tutto può succedere, il Maccabi così come il Laboral sono entrate come squadre sfavorite e più deboli tra le quattro che si sono contese il titolo, ma la voglia di vincere e il non avere nulla da perdere potrebbero ancora una volta fare la differenza su 80 minuti da disputare in tre giorni. Il Fenerbahce, avversario dei baschi a Berlino, sembra una corazzata imbattibile, guidata da un Obradovic pronto a entrare una volta di più nella leggenda di questo sport, ma le favole di solito si concludono con un lieto fine.

Il Laboral Vitoria può guardare a Berlino con fiducia, senza sentirsi appagato per quanto fatto fino a questo momento ma pronto a stupire l’Europa una volta di più: la resa dei conti è vicina e, Maccabi docet, in Eurolega tutto può succedere: basta volerlo, e un sogno apparentemente impossibile potrebbe diventare realtà. Ancora una volta.

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