EuroLega, PO – G5: Urlo Efes! Schianta il Barcelona e accede a una storica Final Four

EuroLega, PO – G5: Urlo Efes! Schianta il Barcelona e accede a una storica Final Four

I turchi regolano con merito i catalani e vanno alla fase finale dell’EuroLega dopo quasi 20 anni di digiuno.

di Fabio Rusconi

Magnifico Efes! La squadra di Ataman compie una nuova impresa in questa stagione, staccando un pass per la Final Four poco pronosticabile a inizio stagione. Basta un tempo, il secondo, ai turchi per aver ragione di un Barcelona spento, opaco e cupo, che non dà mai l’impressione, eccezion fatta per il primo quarto, di poter vincere il match. Il successo va all’Anadolu, che merita sul parquet mostrando un basket dinamico e letale in attacco, sopperendo alla propria mancanza fisica per gli avversari. Mattatori Larkin e Micic, ma è il collettivo dell’Efes a girare a meraviglia, portando cinque giocatori in doppia cifra realizzativa, vanificando la grande prova di Huertel e Singleton per i blaugrana, i quali dominano anche a rimbalzo (35 a 21 con 15 carambole offensive per il Barça) ma alla fine soccombono di fronte alla sontuosa prova al tiro dei padroni di casa (53% 2pt, 43% 3pt). Biglietto staccato dunque, per una Final Four che mancava in casa Efes dalla stagione 2000-01, e festa grande all’Abdi İpekçi Arena: il derby col Fenerbahce è lì, pronto per essere disputato a Vitoria. Obradovic è favorito, ma a questo Efes nulla è impossibile.

Quintetto Efes: Larkin, Beaubois, Simon, Moerman, Dunston

Quintetto Barcelona: Pangos, Claver, Ribas, Singleton, Tomic

Pangos è il primo a trovare il canestro. I primi minuti sono di marca catalana, con gli ospiti che prima subiscono la tripla di Larkin e poi calano il primo allungo 5-0 (3-8 al 3′). Bel gioco di squadra degli ospiti, che mantengono il comando del match e toccano con Tomic il massimo vantaggio +6 a metà primo tempo (8-14). L’Efes non ci sta, prova a ricucire riportandosi anche a -2, non riuscendo tuttavia a colmare il gap e a 3′ dalla prima sirena il divario tra le compagini è il medesimo di qualche minuto prima (16-22 all’8′). Il Barça è chirurgico nella prima frazione (da 28 punti per i ragazzi di Pesic), in cui i blaugrana toccano il +7 come massimo vantaggio, chiudendo a +5 al 10′ (23-28). Moerman si prende sulle spalle i turchi ma il Barcelona controlla il ritmo della sfida nei primi minuti di seconda frazione. Huertel e Seraphin provano a dare la spallata decisiva all’Efes che però non molla, si aggrappa alla sua difesa e al suo pacchetto esterni da sogno, riprendendosi il centro del ring: Micic, Larkin e Beaubois sono fondamentali nel segnare i punti con cui l’Anadolu rosicchia pian piano margine agli avversari. Ed è infine una bomba del serbo a regalare il primo vantaggio all’Efes (40-39 al 16′). Huertel da oltre l’arco riporta avanti i suoi ma l’Efes è in ritmo e stampa un parziale 7-0 con cui va all’intervallo sopra di 5 lunghezze (47-42).

Nel terzo periodo nessuno trova il canestro nei primi 3′ abbondanti. E’ Dunston a sbloccare la situazione dalla lunetta e dare due possessi pieni di vantaggio (49-42). Il Barcelona subisce il contraccolpo, fatica a mettere punti a tabellone ma resta comunque nella partita grazie soprattutto al dominio sotto le plance, catturando molti più rimbalzi soprattutto in attacco. Nonostante ciò però l’attacco dell’Efes è al limite della perfezione nel terzo tempino: veloce, rapido, istintivo ma intelligente, con i ragazzi di Ataman che fanno girare palla in maniera eccellente. Si vive però un match di strappi, con i locali che si portano in più di un’occasione sul +6 o +7 ma non sfondano. Hanga e Kuric infatti rispondono e rimettono il Barça in carreggiata a -1 (58-57 al 29′) poco prima del 30′, che giunge sul risultato di 61-57. Ultimo quarto che si rivela decisivo: i catalani non segnano nei primi 3′ e mezzo e subiscono un parziale di 7-0 ispirato da Anderson e Moerman. Massimo vantaggio servito e viaggianti sotto un treno (+11, 68-57 al 33′). I Blaugrana (anche se in canotta giallo fluo) provano ad abbozzare una reazione grazie ai numerosi rimbalzi offensivi conquistati (senza i quali i catalani sarebbero già negli spogliatoi): Oriola e Huertel spingono i propri compagni a -7 (70-63 al 35′), ma subiscono la nuova tripla di Beaubois che ridà all’Efes la doppia cifra di vantaggio. Finita? Non ditelo ai ragazzi di Pesic, che si lasciano guidare da un Ribas mai domo e da un Singleton molto positivo sui due estremi del campo: break 5-0 a partita riaperta (73-68). La stessa ala catalana con una magia dalla lunga distanza restituisce anche 4 punti di svantaggio al Barça a meno di 1′ dal termine (75-71 al 39′). Ma la reazione è troppo tardiva, e la bomba di Moerman fa scorrere i titoli di coda e dà il là ai festeggiamenti biancoblu. L’Efes vince, 80-71, e vola a Vitoria.

ANADOLU EFES ISTANBUS vs FC BARCELONA LASSA 80-71 (23-28; 47-42; 61-57).

EFES: Larkin 18, Beaubois 11, Saybir n.e., Balbay 0, Sanli n.e., Moerman 18, Tuncer n.e, Pleiss 5, Micic 10, Anderson 11, Dunston 7, Simon 0. All: Ataman

BARCELONA: Seraphin 4, Pangos 7, Ribas 8, Singleton 12, Hanga 9, Blazic n.e., Amits n.e., Huertel 12, Oriola 7, Kuric 2, Claver 0, Tomic 10. All: Pesic

MVP BASKETINSIDE: Vasilije Micic

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