EuroLega, Preview F4 – Real Madrid

EuroLega, Preview F4 – Real Madrid

I Blancos vogliono bissare il successo dello scorso anno per entrare nel ancora di più mito.

di Fabio Rusconi

Vincere è semplice, confermarsi è difficile. Il Real Madrid si affaccia alla sua settima Final Four nelle ultime otto edizioni dell’EuroLega (tre consecutive), e lo fa con uno spirito di fiducia. I ragazzi di coach Pablo Laso, unici a chiudere la propria serie di playoff in tre partite, sono stati protagonisti di una stagione di grande costanza, culminata in crescendo per ciò che concerne il rendimento. Un anno fa il Real vinceva a Belgrado la sua decima Eurolega contro il Fenerbahce, e verrebbe quindi naturale dare alla squadra spagnola il ruolo di favorita, ma ciò sarebbe un grosso errore: non solo c’è la squadra turca sul cammino del Madrid, ma anche CSKA e Efes, annoverabili come le migliori squadre d’Europa. Un altro dettaglio non trascurabile gioca a sfavore dei madrileni, ed ha un nome e un cognome: Luka Doncic. L’assenza dello sloveno volato oltreoceno, MVP della scorsa rassegna, non può non essere un fattore per una squadra che comunque ha assorbito bene la sua partenza, mostrando pochissimi sbandamenti durante le stagione e presentandosi alla Fernando Buesa Arena forte di dieci vittorie consecutive tra campionato e coppa. Merito di un sistema ormai collaudato nel tempo, che pone sempre e comunque il gruppo al centro della scena prima dell’individuo: difficile infatti trovare un vero leader nel Madrid, anche se questa Final Four potrebbe essere quella che consacra Campazzo come uno dei giocatori più affascinanti ad aver calcato il parquet del Vecchio Continente negli ultimi anni. Non solo il play argentino però nella faretra di coach Laso, che può contare su tutti gli effettivi del suo roster, con anche Llull rientrato dallo stop che lo aveva tenuto ai box nella serie contro il Panathinaikos. Insomma, il Real è come sempre pronto sulla griglia di partenza, e se farà girare al massimo il motore saranno guai per tutti. Ma la Final Four non è una scienza esatta ma anche sorprese, che spuntano lungo una strada difficile e tortuosa. Nel weekend si accenderanno le luci a Vitoria e avremo le nostre risposte.

QUINTETTO REAL MADRID: F. Campazzo, J. Taylor, R. Fernandez, A. Randolph, W. Tavares

PANCHINA:  F. Causeur, F. Reyes, G. Ayon, S. Llull, M. Pantzar, S. Yusta, J. Carroll, G. Deck, K. Prepelic, O. Kuzmic, T. Thompkins. All: P. Laso

PUNTO DI FORZA: Il gruppo. Come detto in precedenza il Real fa nel gioco di squadra la propria forza. In questo senso ci vengono in soccorso le statistiche, che mostrano una distribuzione dei tiri molto democratica, atta a cercare con pazienza il tiro migliore, e soprattutto una situazione in cui nessun giocatore supera i 25′ d’impiego in regular season (il solo Campazzo sfonda questo muro nei playoff). Molto importante per il Real sarà l’applicazione difensiva, per limare un proprio limite e favorire la velocità in cui il real ama muoversi. La transizione veloce e il gioco dentro-fuori sono armi importanti per gli spagnoli, che si affidano alle loro bocche da fuoco versatili per trovare punti anche da oltre l’arco, zona del campo dove il Real è la prima squadra dell’EuroLega per tiri tentati e segnati. Va da sè che l’ottima circolazione palla che il Real ha mostrato durante l’anno dovrà essere replicata per armare al meglio le mani dei tiratori.

PUNTO DEBOLE: La difesa. Non si intende tanto la fase difensiva in sè, che comunque i ragazzi di coach Laso applicano bene anche per ciò che riguarda il controllo dei rimbalzi (è la squadra che ne cattura di più di tutta l’EuroLega), quanto in alcuni momenti in cui le scelte difensive del Real vengono a mancare e si crea una situazione in cui i Blancos non possono correre in capo aperto. Non è accaduto nella serie contro il Panathinaikos e i risultati si sono visti, ma Campazzo e soci dovranno ripetersi anche in terra basca.

GIOCATORE CHIAVE: Facundo Campazzo è senza dubbio il faro di questo Real Madrid post-Doncic. Il “piccolo-grande playmaker argentino ha caricata sulle proprie spalle buona parte dei compiti realizzativi e registici della propria compagine, senza contare che in difesa dovrà vedersela con l’agguerrita batteria di esterni del CSKA. Insomma, in una squadra che fa del gruppo la propria forza, “Facu” spicca sui compagni ed è pronto a prendersi la scena che merita, così come fatto nella serie playoff contro il Pana.

PRONOSTICO: Pronosticare una Final Four di EuroLega non è mai semplice. Un’altalena di emozioni, finali incerti, imprevisti, rende l’atto finale dell’EuroLega un palcoscenico in cui tutto può accadere e in cui per vincere serve anche una bella dose di fortuna. Con il Fenerbahce decimato dagli infortuni, la semifinale con il CSKA Mosca sa tanto di finale anticipata e il Real ha tutto per vincere questa partita e il trofeo (sebbene in regular abbia perso due volte su due con i russi): giocatori in blocco, uniti e determinati, allenatore in gamba e voglia di back to back. Temere i Blancos è il minimo.

 

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